Poesie di Gabriella Garofalo

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Sia luce oggi,madre Luna,splendidamente nera levati di blu – cobalto,mentre segue l’anima insieme a te ustionando esigere che l’anima non arda è chiedere al fuoco stesso di grembo di esistenza non più ardere,vivo,soltanto vivo nel silenzio bianco.

Quel gelo di una madre che respinge prima ancora di levarti ad esistenza non ti possieda,anima, se le vide criptare cielo di suoi sensi,incomprensibili comete che ostinano a chiamarti:di sola luce e freddo blu – cobalto costruirai nel tempo la Parola,di sola fredda luce rinnegando madre luna,infertile grembo che t’incalza.

Di altra luce tu rispondi – madre Luna non è tuo il sonno che ritempra dove getti quando esplode vita perchè sia verde di erba prato che vita slenta a bruciante dissenno e vita calpestano tuoi raggi i corpi che solo intendono quel bianco quel sonno quel dissenno di nuovo,di nuovo si rintana nella notte ma in verde prato,Luna, persino in bianco suo dissenno. Padre potrai gettarti di esistenza.

Di pericolo e minaccia t’impreda desiderio,sue carceri-esistenza:mia lunare persona,inchiavardato grembo che schiva e cerca la clausurati sia madre lunati difenda gelo di suoi raggi suo sdegno sua distanza ti proteggasi levi a te sua luce invulnerato al riparo tu consenta se proprio devi ad altro grembo ma rigetti tua anima e non renda a pretesa di parola se altro grembo afasico protende alla sua fine.

Battesimo di luce mentre geme vita in bianco tumulto nel disfreno madre Luna,non so definire materia e vita di tuoi raggi solo intendo tue spinte anima e grembo impervie penetrarmi la mia parola che da spinte muove fine di seme,nascita di un prato dove si leva l’ erba indomita ossessiva.

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