Lo Zodiaco nella Mitologia : Leone e Vergine

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LEONE

Dal 23 luglio al 22 agosto, si entra nel segno del Leone, secondo segno di fuoco che segna per il mondo vegetale il culmine della maturazione e dell’esplosione dei colori, e per il mondo umano la maturità  intellettuale. In questo segno il Sole ha il suo domicilio, Marte è in esaltazione con Saturno in esilio e Urano in caduta. Il geroglifico rappresenta la stilizzazione della coda di un leone, il cui termine oltre che dal latino ha una derivazione di origine greca che significa staccare. Se con il Cancro avveniva la nascita dell’uomo, con il Leone si produce un distacco da intendersi come presa di coscienza di sè. Infatti, in tutte le mitologie, il Leone simboleggia l’affermazione dell’individualità , ma contiene anche il simbolo divino del principio della vita poichè l’astro dominante è il Sole.Così nelle religioni (ma anche nelle iconografie araldiche delle monarchie) il Leone ricorre nella simbologia dei testi e delle raffigurazioni a rappresentare il principio di Legge, di giustizia, di forza e di dominio. Nella Genesi Gesù viene descritto come il Leone della tribù di Giuda. Se il Leone è il simbolo del Cristo, tuttavia, quando la simbolica Leone-Sole esprime un valore negativo e cioè l’ombra, allora diventa il simbolo dell’Anticristo. Il mito che meglio spiega e rappresenta questa tematica è quello della prima fatica di Eracle (l’Ercole romano): l’uccisione del Leone di Nemea. Identificandosi con il ruolo dell’eroe Eracle inflaziona l’Io e mette in pericolo il processo di individuazione, infatti dopo aver vinto con i Mini diventa un flagello per tuta la Grecia. L’intervento di Era che lo fa impazzire gli consente di congiungersi con la sua ombra della quale prende coscienza. L’incontro a Delfi con l’oracolo (e quindi il ricongiungimento con il divino) gli permette di elaborare l’aggressività  egoica per deflazionare l’Io. A questo punto l’Oracolo infligge a Eracle la penitenza delle dodici fatiche famose, che altro non sono se non un processo terapeutico analitico in cui egli incontra a livello psichico la sua aggressività  inconscia e l’affronta per integrarla. Quindi per il tipo Leone la fatica consiste nel prendere coscienza di sè allontanando le innate tendenze megalomaniacali. Barbault divide i soggetti leonini in due grandi categorie: il tipo erculeo, concreto, realista, che fa affidamento soltanto sulle proprie energie e con una spiccata tendenza ad imporsi, più orientato sul piano fisico che intellettuale; e il tipo Apollineo, che corrisponde ad Eracle dopo aver compiuto le dodici fatiche e quindi disciplinato da un’energia solare interiorizzata, più portato per le esperienze creative, artistiche e religiose. In genere i nati in questo segno possiedono grande coraggio e orgoglio infusi da Marte e sono molto portati per le realizzazioni. Sono trascinatori di uomini per il raggiungimento di un loro ideale ed ottengono nel corso della loro vita grande prestigio nel settore lavorativo. Quando però il Leone non riesce a raggiungere i suoi obiettivi si fa sopraffare dalla depressione con conseguenti abbattimenti nella personalità . Quando il Sole è in aspetto armonico con Venere si ha un equilibrio familiare e affettivo, mentre nei casi di dissonanza si hanno dei soggetti portati alle manie di potere incoerenti. Da un punto di vista patologico questo segno è associato al cuore, non a caso il Leone soffre spesso di patologie di circolazione, di aritmie sino ad arrivare addirittura a problematiche al cuore. I soggetti Leone hanno una statura vigorosa e robusta, la fronte larga e spesso gli occhi sporgenti. In conclusione possiamo dire che se un soggetto Leone in un tema presenta parecchi aspetti armonici risulterà  essere un ottimo capo, un buon padre ed un trascinatore in tutti i settori del quotidiano, se presenta delle afflizioni queste caratteristiche assumono un aspetto negativo e predispongono il soggetto verso un orgoglio eccessivo e la ponderatezza diventa presunzione.

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VERGINE Il 23 agosto il Sole entra nella costellazione della Vergine, segno di terra, domicilio notturno di Mercurio con Giove e Nettuno in esilio. Con questo sesto segno si chiude il primo ciclo evolutivo come materia dell’uomo per cominciare il ciclo di ritorno verso l’essenza. Il livello razionale si arricchisce a discapito di quello istintivo portando a considerare il segno della Vergine come l’espressione della ragione imperniata sulla logica. Il geroglifico è la lettera M stilizzata che viene associata alla Madre e quindi alla Vergine fino al simbolo divino della Madonna che esprime il concetto della sterilità /fecondità . Ecco perchè a questo segno si attribuisce l’archetipo della madre. Alla Vergine viene associato il mito di Demetra, Dea delle messi dorate, la cui figlia Persefone viene rapita dal Dio degli Inferi Ade che ne fa la sua sposa. La disperazione di Demetra la porta ad abbandonare il rapporto con la vegetazione e le messi che si disseccano e inaridiscono. (In questa fase risulta chiaro il passaggio dalla fecondità  alla sterilità .) Mosso a compassione Mercurio trova Persefone la quale però preferisce rimanere nel nuovo mondo con il suo sposo. Quindi interviene Giove che stabilisce che Persefone trascorra la stagione invernale agli Inferi e la stagione estiva con la madre. Dal mito si evince che la madre deve saper accettare che la figlia si distacchi da lei, tollerando il sacrificio per l’iniziazione della vita differenziata. Nella conclusione troviamo espressa la fusione dell’istinto con la ragione, per cui con questo segno si conclude la visione individuale dell’esistenza per aprirsi ad una concezione più altruistica. Nella personalità  il tipo Vergine ha una grande tendenza alla precisione, non vuole apparire e addirittura alle volte mostra segni di timidezza, ha una grande capacità  di interpretazione di ciò che lo circonda e la sua intelligenza è analitica; in genere è portato per i lavori di precisione e minuziosità , dall’alta finanza al commercio ecc. L’intelligenza orientata sul piano razionale porta la Vergine ad avere un grande senso pratico. E a volte la prevalenza della sfera psichica su quella fisica la conduce a rifiutare in toto l’istintuale provocando il complesso dell’analità  trattenuta, che nella quotidianità  si traduce in avarizia. D’altro canto, proprio per questo motivo, sa amministrare il suo patrimonio, ha tendenze maniacali nel suo habitat ed il suo amore è più intellettuale che sentimentale. Le patologie di questo segno sono collegate all’intestino e alle malattie psicosomatiche, il suo fisico risulta essere fragile, in età  giovanile solitamente è molto magro e questo gli conferisce una certa agilità  fisica. Spesso è portato alla contraddizione e all’egoismo. Quando si è in presenza di aspetti negativi in un tema il tipo Vergine può diventare meschino e malizioso e diventa quasi asociale.

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