Lo Zodiaco nella Mitologia : Ariete e Toro

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ARIETE

Il 21 marzo il Sole entra nella costellazione dell’Ariete dando inizio all’equinozio di primavera. La natura si risveglia con una forza creativa che si diffonde in ogni direzione senza un ordine preciso. L’Ariete è il primo segno dello Zodiaco, è maschile ed è un segno di fuoco. Il suo geroglifico, stilizza l’animale rappresentandone le corna. In questo primo segno si identifica l’inizio, dove tutto è allo stadio indifferenziato, la materia da ordinare. Data la sua valenza di inizio, nell’anatomia umana viene associato alla testa.

Il verbo dell’Ariete è, nella dominante cromatica, il rosso e l’oro, cioè Marte e Sole (Andrè Barbault).

Probabilmente l’associazione tra l’animale e la costellazione nasce nelle popolazioni antiche che si dedicavano alla pastorizia, dove l’Ariete era il simbolo maschile della fecondazione; ma anche nel Medioevo si ritrova l’associazione simbolica alla violenza penetrante con la nota testa d’Ariete. Nella mitologia greca, tuttavia, nella storia del Vello d’Oro e l’impresa degli Argonauti troviamo la rappresentazione più significativa dell’archetipo. Frisso, figlio di Atamante, perseguitato dalla matrigna, chiese aiuto alla madre Nefele, dea delle nubi, che inviò al figlio un Ariete dal Vello d’Oro con cui avrebbe potuto fuggire.

Insieme alla sorella Elle, Frisso intraprese il volo, ma durante il tragitto la sorella si addormentò e precipitò nel mare. In questo mito la sorella di Frisso rappresenta l’immagine dell’Anima, il suo femminile da salvare durante la separazione dalla madre.

Quindi Frisso si salva ma perde la propria anima e con lei la componente femminile inflazionando il tratto maschile egoico. Nel suo volo troviamo il lato istintuale tipico di questo segno, l’ardore irriflessivo che lo porterà  poi a morire sulla rupe di Eea; le facili illusioni che inducono alla spontaneità  istintuale senza la certezza del risultato, con un vissuto di panico. Così nei tipi Ariete, quella che apparentemente si evidenzia come espressione totale del coraggio in realtà  è un istinto incontrollato accompagnato inevitabilmente da paure e angosce, poichè manca l’elemento razionale. La stessa simbologia emerge dalla prosecuzione della storia di Frisso: il mito di Giasone e l’impresa degli Argonauti.

Frisso come Giasone pagano il fatto di vivere la spontaneità  dell’evento per la propria auto-conservazione. Infatti le loro vittorie implicano sempre una perdita di libertà  e da qui nasce la paura. L’aspetto tormentato e passionale dell’Ariete risiede proprio nel tema del sacrificio: la realizzazione delle cose esprime il sacrificio dell’energia, e l’Ariete è il sacrificio mediante l’applicazione dell’energia. Così il tipo Ariete tende a consumare il suo patrimonio vitale in un susseguirsi di esperienze che nel tempo lo stancano e logorano. Le patologie del segno riguardano la testa e i suoi organi.

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TORO

La grande carica energetica impressa dall’Ariete prende forma nel secondo segno zodiacale, il Toro, simbolo della fertilità  e dell’iniziale ordine armonico nel regno naturale. Segno di terra, il Toro rappresenta l’animale che genera (simbolo di fertilità ) e quindi la sua valenza è femminile, archetipo del materno protettivo. Il suo geroglifico rappresenta una testa di bue stilizzata.Nello stesso è possibile evidenziare un Sole sormontato da una mezzaluna che rappresenta il connubio tra il principio femminile e quello maschile nel senso della fertilità ; nella mitologia egizia il Toro era dominato da Osiride e Iside, Sole e Luna appunto. Il mito del sacrificio del Toro nel culto di Mithra sottende a tutta la struttura psicologica e inconscia del tipo astrologico taurino, spiegando come questi soggetti che dovrebbero, governati da Venere, esprimerne le emanazioni ed essere mansueti come gli ovini, siano in realtà  spesso afflitti da turbamenti e squilibri tali da condurli a sublimare le pulsioni istintuali. Mithra, divinità  orientale e Dio solare, uccide il Toro per simbolizzare il superamento degli istinti oscuri. Quindi Mithra sacrifica l’istintuale, la sessualità  che si identifica con l’animale per realizzare la sua natura trascendente.Trionfando sul proprio lata animale, il figlio può essere pari al padre, al Sole, a Dio e così accedere alla Madre o alla dimensione eterna. Nel Toro, l’eroe sacrifica parte di sè ma si unisce al genitore, c’è la sconfitta della natura umana animale senza regressione. Ecco perchè molti soggetti Toro lamentano il conflitto, ma spesso ne vengono assorbiti consapevolmente sublimando in modo solo parziale.Freud, ad esempio, ha sacrificato il suo Toro trasponendo l’investimento libidico nelle sue ricerche scientifiche. Analogie mitologiche del mito del sacrificio del Toro nel culto di Mithra sono rinvenibili con il mito di Teseo e l’uccisione del Minotauro di Minosse nel Labirinto. La simbologia dei miti, in Astrologia va riportata nel caso del Toro, al rapporto che ogni individuo, nella prima infanzia ha con l’ambiente domestico e familiare e le figure protettive più vicine.Il segno zodicale del Toro identifica la fase della oralità , espressa dal calore dei genitori e dall’allattamento. Per cui in questo soggetto la soddisfazione o la privazione frustrante di questo desiderio avrà  ripercussioni nella fase adulta, in quei settori di vita dove l’individuo nell’oroscopo ha il segno del Toro. Il tipo Toro ha una costituzione robusta, ossatura e muscolatura molto sviluppate. Dal temperamento nervoso e facilmente irritabile ha una risposta agli stimoli molto lenta. Vero ruminante psichico, nasconde le inquietudini e si spaventa facilmente, è un abitudinario. Le patologie del segno sono collegate alla gola ed ai suoi organi.

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