Terremoto in Giappone

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I terremoti o Tsunami, in questi ultimi anni,stanno mettendo in ginocchio continenti,nazioni,popolazioni,intere parti della terra.Per quanto questi eventi siano naturali,ce da porsi una domanda: E colpa dell’uomo?Certo! L’essere umano,dalla civilizzazione,dall’inizio dello sfruttamento di giacimenti di petrolio,gas,energia nucleare, ha solo velocizzato la risposta del pianeta per eliminare questo parassita. Noi. Non animali,quali orsi,cani,gatti,ratti,piccioni,pulci e zecche,ma SOLO NOI. Noi persone.Abusiamo ogni giorno dello spazio che ci e concesso. Sporcizia ovunque,test nucleari,utilizzo di macchine indiscriminato.Siamo tutti dei maiali. E adesso paghiamo. Magari non noi personalmente,ma i figli dei nostri figli si troveranno di fronte un apocalisse,molto piu grande di quello che la popolazione mondiale sta subendo ora.La natura soffoca,da continui abbattimenti di alberi,dallo smog di auto.Io non possiedo una macchina e mai la vorro. Ogni tanto attendendo il bus,guardo passare le macchine in strada. Vi siete mai accorti di quanta gente giri in auto da sola? Magari sono famiglie,un auto non basta. Una la moglie,una il marito,una il figlio maggiorenne.L’altro giorno ero al lavoro a verbania con mia madre, mi sono resa conto,come sia diventata una citta automunita a discapito del verde. 31.115 abitanti,io ho vissuto li 25 anni. Sono rimasta scioccata a vedere le solite macchine che giravano per un ora in cerca di un posteggio,quando poi la persona che c’era su abitava 200 metri piu in la. Pur di non fare troppa fatica o prendere un mezzo….Aime non e che i mezzi pubblici siano un aiuto,sporchi,puzzolenti, con l’autista che e perennemente al cellulare,100 persone che non pagano il biglietto e 10 che lo pagano e devono stare in piedi sentire costanti bestemmie durante il viaggio da ragazzini che escono da scuola,ti sbattono lo zaino in faccia,gente che per passare il tempo si fa le vasche…Passando poi ai possessori di cani : L’animale non ha colpa,i padroni di piu. Passeggi con un bimbo o in passeggino e il marciapiede e una zona minata. Non potedo uscire in orari trafficati,i possessori di animali che poco amano raccogliere le felicita dei loro cagnolini,pensano bene di farlo la mattina presto,cosi nessuno li vede che non raccolgono le liete cacche.Proprio stamani usciamo : questa persona con un alano ,nella sua bella figura snella,pensavate che si intravvedesse il rotolo di sacchettini dalla sua tasca?No macche,lo porta nelle vie un po secondarie,in modo che non si debba prendere il disturbo di fare il lavoro schifoso di raccogliere la cacca del suo “cavallo”…cosi quache altro fortunato essere potra incapparvi.E poi magari altri si domandano perche gli operatori ecologici lasciano le strade da schifo! Hanno ragione!Ma dopo il mio sfogo personale,torniamo al terremoto/i.Vorrei postarvi qualche articolo tratto altrove,come avrete gia letto l’asse terrestre si e nuovamente spostata e questo ovviamente,anche se dicono che sia una modifica non percepibile per l’uomo,lo e di sicuro per il mondo animale e vegetale. Certa gente e talmente ottusa da dire ” tanto non e variato nulla”

SISMA IN GIAPPONE, L’ASSE TERRESTRE SPOSTATO 10 CM TOKYO – Il terremoto che ha colpito il Giappone con una violenza di magnitudo 8,9 ha spostato l’asse terrestre. L’asse, secondo l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) l’asse si è spostato di “quasi 10 centimetri», ma per il Centro di Geodesia spaziale dell’Agenzia Spaziale Italiana (Asi) è necessario raccogliere ancora molte misure prima di avere la misura esatta. Lo spostamento di 10 centimetri dell’asse terrestre calcolato dall’Ing si basa, riferisce lo stesso istituto in una nota, su dati “preliminari di studi effettuati dall’Ingv». L’Asi sta raccogliendo i dati: “stiamo attendendo che si accumuli un numero di osservazioni sufficiente dalla rete mondiale di geodesia spaziale», ha detto il direttore del Centro di Geodesia Spaziale di Matera, Giuseppe Bianco. Lo spostamento dell’asse terrestre può avere ripercussioni sulla durata del giorno solare. Si tratta comunque di cambiamenti minimi e impossibili da percepire. Ad esempio, dopo il terremoto di Sumatra del 2004 le giornate si erano accorciate di 6,8 milionesimi di secondo e il terremoto in Cile del 2010 le ha abbreviate di 1,26 milionesimi di secondo.MAGGIORE DI QUELLO DEL 2004 I dati non ci sono ancora, ma secondo gli esperti lo spostamento dell’asse terrestre provocato dal terremoto di magnitudo 8,9 avvenuto in Giappone è stato maggiore rispetto a quello provocato dal terremoto di magnitudo 9,1 avvenuto il 26 dicembre 2004 a Sumatra. Sei anni fa lo spostamento dell’asse terrestre era stato pari a 6 centimetri. “Anche il terremoto di oggi è stato significativamente inferiore a quello di Sumatra, è avvenuto ad una latitudine tale che l’effetto sul polo è massimo», ha osservato il direttore del Centro di Geodesia dell’Agenzia Spaziale Italiana (Asi) a Matera, Giuseppe Bianco. Dello stesso parere l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), per il quale “l’impatto di questo evento sull’asse di rotazione è stato molto maggiore anche rispetto a quello del grande terremoto di Sumatra del 2004 e probabilmente secondo solo al terremoto del Cile del 1960».LEGGO.IT****

L’asse terrestre si è spostato di 10 cm e i giorni sono diventati più corti

MILANO – L’impatto del terremoto che ha colpito il Giappone stamattina avrebbe spostato l’asse di rotazione terrestre di quasi 10 centimetri. E’ il risultato preliminare di studi effettuati dall’Ingv, l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia. Secondo Richard Gross, geofisico della Nasa, la velocità  di rotazione terrestre è aumentata provocando un accorciamento di 1,6 microsecondi della durata del giorno. Un microsecondo è un milionesimo di secondo. Il terremoto di Sumatra 2004 provocò un accorciamento del giorno di 6,8 microsecondi.IMPATTO – L’impatto di questo evento sull’asse di rotazione, spiega l’Ingv, è stato molto maggiore anche rispetto a quello del grande terremoto di Sumatra del 2004, che fu di 7 centimetri lineari e di 2 millesimi di secondo d’arco angolari, e probabilmente secondo solo al terremoto del Cile del 1960. Il terremoto del Cile dello scorso anno spostò l’asse terrestre di circa 8 centimetri.CLASSIFICA PER INTENSITà€ – Il sisma dell’11 marzo 2011 si pone al quinto posto della classifica dei terremoti più forti mai registrati da quando esistono le rilevazioni sismiche accurate.1 – La più forte di sempre avvenne il 22 maggio 1960 in Cile tra Temuco e Conception: 9,5 gradi della scala Richter, provocò 1.655 morti, 3 mila feriti, 2 milioni di senzatetto. Lo tsunami che scatenò provocò 61 morti alle Hawaii – non esistevano ancora i sistemi di allerta e nemmeno si sapeva che un maremoto poteva attraversare un intero oceano – 138 in Giappone, 32 nelle Filippine2 – la seconda scossa più forte fu registrata il 28 marzo 1964 in Alaska, l’epicentro del terremoto di 9,2 gradi fu nel Prince William Sound, non lontano da Anchorage: i morti furono 113 per lo tsunami e 15 per le scosse. Nella vicina isola Montague la terra si alzò di 13-15 metri. Nel golfo di Valdez l’onda di maremoto arrivò a un’altezza di 67 metri, 15 morti si registrarono sulle coste di California e Oregon, persino a Cuba e Portorico si verificarono piccole onde anomale3 – 9,1: è la magnitudo del terremoto che tutti ricordano molto bene. Il giorno di Santo Stefano, il 26 gennaio 2004 due minuti prima delle 8 del mattino (ora locale) la zolla asiatica si spostò sopra quella indo-australiana in subduzione sotto Sumatra. La punta nord-ovest dell’isola venne devastata, lo tsunami successivo arrivò sino in Thailandia a est e spazzò le coste di Sri Lanka, India e fino in Somalia a ovest. In tutto i morti furono 230 mila, ma alcune stime parlano di 300 mila vittime4 – 4 novembre 1952: costa sud-orientale della Kamtchaka, isola russa (allora sovietica). Si scatena un terremoto di 9 gradi Richter, non si ha notizia di vittime. Alle Hawaii arrivò uno tsunami di 3 metriCLASSIFICA PER VITTIME – I terremoti più forti non sono sempre quelli che producono il maggior numero di vittime. Spesso, infatti, avvengono in zone disabitate. Invece, terremoti meno intensi ma vicini a zone densamente popolate o senza costruzioni antisismiche, producono effetti devastanti.1 – oltre 800 mila morti, stima del terremoto cinese di 8 gradi dello Shaanxi del 23 gennaio 15562 – tra 250 mila e 700 mila vittime nel terremoto di 7,5 gradi a Tangshan, Cina, del 28 luglio 19763 – 250 mila morti stimati nel terremoto di Antiochia del 21 maggio 525, forse di 8 gradi4 – ancora la Cina, a Gansu, il 16 dicembre 1920: 235 mila morti, probabilmente per una scossa di 7,8 gradi Richter5 – 230 mila morti il 26 dicembre 2004 nel terremoto con tsunami di SumatraIl terremoto di 7 gradi del 12 gennaio 2010 nei pressi di Port-au-Prince ad Haiti si stima che abbia causato 223 mila morti e lo colloca in settima posizione
CORRIERE.IT***

Tsunami, 10mila morti solo a Miyagi Allarme nucleare: “Situazione grave”TOKYO Il Giappone è un paese piegato, ma non domo. Con voce grave, il primo ministro nipponico ha chiesto oggi ai cittadini uno sforzo collettivo per risollevare il Paese che, dopo il devastante tsunami di due giorni fa, si trova ad affrontare la peggiore crisi da 65 anni a questa parte, ovvero dalla fine da quella guerra del Pacifico che fu conclusa con i bombardamenti atomici di Hiroshima e Nagasaki.L’incubo atomico”Per il Giappone è il momento più difficile dalla fine della Seconda guerra mondiale: chiedo a tutti la massima unità », è l’appello lanciato dal premier giapponese Naoto Kan, parlando oggi alla nazione in un discorso accorato in cui ha tentato di arginare i timori, altissimi, per un disastro nucleare in seguito ai danni provocati dal sisma e ha insistito: “Non sarà  una nuova Cernobyl». Ma il “rischio che il reattore numero 3 di Fukushima, ora sotto stress, possa avere un’esplosione simile a quella del reattore numero 1» fa crescere la paura.La conta delle vittimeLo tsunami ha provocato più di 10mila morti solo nella prefettura di Miyagi, secondo fonti della polizia citate dall tv pubblica Nhk. Si susseguono le notizie e gli allarmi per i danni alla centrale di Fukushima, con dettagli che emergono di ora in ora più preoccupanti: le barre di combustibile al reattore numero 3 hanno subito danni, dopo che i tentativi di evitarlo, ha riferito il ministro dell’Economia e dell’Industria nipponico, “non hanno avuto effetti». La paura mette in fuga anche gli stranieri, con Parigi che oggi è la prima ad esprimersi in maniera esplicita: l’ambasciata di Francia Tokyo invita i propri cittadini a lasciare la capitale giapponese e la sua regione, per i rischi collegati al terremoto, incluso “il rischio di contaminazione».Magnitudo rivista a 9Uno scenario catastrofico che emerge anche dai dati sulle vittime del terremoto che ha colpito venerdì il nord-est del Paese e la cui magnitudo è stata oggi rivista a 9, un fenomeno sismico senza precedenti anche per il Giappone: oggi la polizia ha fornito dapprima un bilancio di circa 1.600 morti, ma in seguito Naoto Takeuchi, capo della polizia della prefettura di Miyagi ha parlato di almeno 10mila morti e dato il gran numero di persone ancora disperse, si teme che le vittime siano decine di migliaia. Il capoluogo della prefettura, Sendai, è stato devastato da un’onda anomala di oltre 10 metri di altezza e centinaia di corpi sono stati rinvenuti lungo le coste. In città  mancano cibo, acqua e carburante, lunghe code si sono formate davanti ai pochi negozi aperti e file ancora più lunghe di veicoli bloccano le strade che portano alle stazioni di rifornimento di carburante, mentre nell’intera zona migliaia di sfollati hanno trascorso un’altra notte al freddo, in rifugi di fortuna.L’emergenza sfollati: 300mila persone in fugaMilioni di persone sono rimasti senza corrente elettrica e oggi il premier ha comunicato che a partire da domani e sino a fine aprile verrà  razionata l’erogazione di elettricità  in tutto il Paese, a causa del blocco delle centrali nucleari. L’impatto del sisma sull’economia giapponese sarà  “considerevole», ha fatto sapere il governo. Gli evacuati sono 300.000, di questi 200.000 solo nel distretto di Fukushima dove sono almeno 160 le persone esposte al rischio contaminazione in seguito all’esplosione nella centrale nucleare. L’Agenzia meteorologica giapponese (Jma) ha intanto prima declassato ad allerta (per onde non superiori al mezzo metro di altezza) l’allarme tsunami su tutte le coste dell’ arcipelago e poi ha revocato anche l’allerta. Ma il portavoce dell’Agenzia, Takashi Yokota, ha ammonito su possibili scosse di assestamento fino al grado 7 della scala Richter e possibili nuovi tsunami.Aiuti internazionaliLe squadre di ricerca e soccorso provenienti da 40 Paesi di tutto il mondo sono arrivate oggi in Giappone. Al largo del nord-est delle coste giapponesi è arrivata anche la portaerei americana “Ronald Reagan” che ha iniziato le operazioni di soccorso. La Marina degli Stati Uniti sta trasportando alimenti e persone nella zona di disastro. Intanto una squadra di 41 membri, composta prevalentemente da volontari provenienti dalla Germania, sono pronti a partire per la zona del disastro. Il team è dotato di cani da soccorso, telecamere a raggi infrarossi, sistemi di tracciamento, una motosega per tagliare il calcestruzzo e attrezzature da taglio per l’acciaio. “Al momento, c’è pochissima elettricità  e soprattutto non c’è acqua – ha detto Dotsu, il coordinatore di una squadra del gruppo umanitario “Medici Senza Frontiere” – Le persone hanno bisogno di cibo, coperte e acqua. Queste sono le esigenze più grandi al momento.»All’appello mandano sei italianiNon si sa nulla di sei italiani che risiedono nel Giappone colpito dal sisma. A fare con l’agenzia Agi il punto sulla situazione è Vincenzo Petrone, ambasciatore italiano a Tokyo. Vi era preoccupazione per 29 tra gli iscritti all’anagrafe all’estero, e ne sono stati localizzati 19. “Ne restano 10 -ha spiegato Petrone- ma per quattro di loro siamo tranquilli. Il quadro critico riguarda altri sei, localizzati nelle quattro prefetture interessate dal sisma: non siamo riusciti a contattarli. Non risultano ricoverati negli ospedali nè registrati tra le vittime e questo è positivo; ma ciò non esclude che siano dispersi». Tra i residenti preoccupava la condizione di cinque che si trovavano a relativa distanza dalla centrale di Fukushima. “Stanno bene», rassicura ora Petrone. Per quel che riguarda i pendolari, ovvero turisti o coloro che viaggiano in Giappone per altri motivi e non sono registrati all’anagrafe, l’ambasciata italiana dispone di 254 nomi, desunti dalle richieste di informazione arrivate dai parenti in Italia. “Tutti e 254 stanno bene», ha detto l’ambasciatore.LA STAMPA.IT

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