La scomparsa dell’Egitto dei Faraoni e l’inizio delle spedizioni -PARTE 1-

 

 

 

 

 

Nel IV secolo d.C. la religione cristiana è quella ormai prevalente nella parte orientale dell’Impero Romano. Nel 391 l’imperatore Teodosio I decreta la chiusura di tutti i templi pagani dell’Impero. In Egitto, i seguaci delle antiche divinità locali erano probabilmente poco numerosi ma la chiusura dei templi ha un’altra, inaspettata, conseguenza: la scrittura geroglifica, all’epoca ancora in uso, cessa bruscamente di essere compresa.
In effetti, i sacerdoti assicuravano non solo i riti quotidiani ma anche l’insegnamento della lingua e della scrittura, indispensabili alla celebrazione del culto. Quando i sacerdoti scompaiono uno dopo l’altro, nessuno in Egitto è più in grado di leggere i testi scolpiti sui monumenti o scritti sui papiri conservati nelle biblioteche.
Tra le fiamme della biblioteca di Alessandria scompare la storia dell’Egitto.

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