Marilyn Monroe : Quando cade una stella PARTE 2

 

 

 

La bella e il campione
Secondo la tesi più accreditata Marilyn era all’oscuro di tutto; obbedendo ancora una volta al suo cliché di ‘oca giuliva’, sottoscrisse quanto i suoi agenti avevano preparato: un contratto come un altro. Altri invece, come il regista Joshua Logan, sostengono che l’attrice sapeva benissimo cosa stava facendo e si rendeva perfettamente conto che un matrimonio del genere le sarebbe stato ‘utile’. Comunque
siano andate le cose la ‘bomba sexy’ e il ‘dio degli stadi di baseball’ si incontrano sul set di Gli uomini preferiscono le bionde. Fu la rivista Confidential a dare per prima la notizia pubblicando in esclusiva la foto dei due ‘fidanzati’ teneramente abbracciati e suscitando in tutta l’America l’ondata di emozione prevista a tavolino dagli agenti pubblicitari.

Marilyn Monroe   (21)

Una foto da ‘pin-up’. A sedici anni le sue misure erano: 96 di seno, 71 di vita e 95 di fiinchi. Si ossigenava i capelli e portava solo abiti attillati.

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Marilyn Monroe : Quando cade una stella PARTE 1

 

 

 

 

La diva più amata e famosa del mondo morta in circostanze misteriose. Suicidio o avvelenamento accidentale da barbiturici, dice la polizia. Ma c’è chi parla di omicidio…
Un corpo nudo, composto, abbandonato a faccia in giù sul letto, una bottiglietta di sonnifero vuota sul comodino, molti altri flaconi di sedativi vari sparsi un po’ per tutta la casa, nessun segno di violenza apparente, nessun messaggio. Un cadavere come tanti altri, una donna che come tante altre ha posto fine ai suoi giorni ricorrendo a una dose eccessiva di barbiturici e come tante altre si è decisa al gran passo nella notte tra il sabato e la domenica; le statistiche americane informano che il week-end sembra un momento particolarmente propizio alle morti sospette o comunque non dovute a cause naturali. Così i poliziotti di guardia nel distretto ovest di Los Angeles tra la sera di sabato 4 agosto 1962 e la mattina della domenica non dovevano aspettarsi di certo una notte tranquilla. Ma quello che il sergente Jack Clemmons non poteva prevedere era che quella notte sarebbe stato coinvolto nelle indagini su uno dei casi più clamorosi del secolo: la morte di Marilyn Monroe.
Suicidio o ‘incidente’ dicono i medici legali e conferma l’inchiesta della magistratura, ma il sergente Clemmons non è d’accordo, troppi indizi non lo convincono: per lui si tratta di omicidio. Un’affermazione grave, che procurerà a Clemmons non pochi guai, ma anche la prima delle voci che si levano per confutare il verdetto ufficiale. Dopo i sospetti di Clemmons, altre accuse più pesanti e inquietanti turberanno l’opinione pubblica. Vengono tirati in ballo il presidente degli Stati Uniti, John Kennedy, e suo fratello Bob, la CIA, l’FBI, la mafia, i servizi segreti di vari paesi, l’anonima omicidi, altre associazioni misteriose che sembrano appartenere più al mondo di James Bond che alla realtà. L’immagine della povera Marilyn viene così proiettata in una dimensione allucinante di segreti di stato, ricatti, lotta per il potere, in un carosello infernale di rivelazioni, smentite, confessioni, ritrattazioni che sembra creato apposta per nascondere la verità. Ma cosa ha a che fare con tutto questo l’affascinante bionda di Niagara, il più sconvolgente simbolo del sesso mai apparso sugli schermi? Quale terribile segreto si nascondeva nella sua vita?

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