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Enciclopedia della Luna : Berretto Blu & Bucca

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Berretto Blu

Nel folclore britannico è lo spirito delle miniere che assiste i minatori da cui esso si aspetta un compenso in denaro. E uno spiritello benevolo capace di lunghe e operose fatiche. Appare come una fiamma blu che volteggia attorno ai pozzi. Il compenso che gli spettava veniva lasciato in un angolo della miniera ogni due settimane: se la somma era inferiore al dovuto lo spirito la rifiutava sdegnosamente; se superiore lasciava il resto.
Questa credenza popolare ha cominciato a scemare nella metà dell’800, evidentemente man mano che decadeva l’industria mineraria e la credulità si arrendeva di fronte alla possibilità che non di spirito si trattasse ma di una normalissima reazione chimica prodotta dai gas naturali delle miniere.

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Enciclopedia della Luna : Culto degli AVI

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Spesso parenti e antenati deceduti sono venerati come se fossero delle divinità. Tale culto può assumere diverse forme: in quella più generale consiste semplicemente nel disporre cibo e bevande per i defunti nella convinzione che ciò serva ad incoraggiarli a portare benessere alla comunità e a scacciare il male, specie con riguardo alla fertilità delle donne e delle coltivazioni.
Ciò è tipico della maggior parte delle società tribali che nel mondo praticano l’Animismo ma, poiché in realtà gli avi non vengono considerati delle vere divinità, forse non sarebbe corretto parlare di culto.
Questo, invece, in forma meglio definita può rinvenirsi in Cina, dove si crede che una parte dello spirito della persona deceduta passi in una speciale tavoletta dopo la morte.
Tali tavolette vengono poste in una sala rituale e ad esse i discendenti in vita si inchinano, portano cibo e parlano, proprio come se fosse persone viventi. Lo scopo, comunque, è lo stesso delle società tribali: propiziarsi gli avi ed assicurarsi che continuino a badare alla famiglia e alla comunità.
Una forma intermedia di culto è diffusa nell’Africa occidentale dove ogni discendenza ha il suo sacrario ancestrale che si crede sia abitato dal fondatore della stirpe; questi sacrari sono di solito rappresentazioni di legno intagliato di quella persona e ad essi si porta cibo, si prestano cure e si chiedono favori, specie per i bambini.

 

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Enciclopedia della Luna : AUTOMATISMO

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Comprende qualsiasi attività fisica inconscia, in altre parole senza intenzione e consapevolezza, spesso sotto una guida soprannaturale e sin dall’antichità essa è stata attribuita a spiriti o divinità essendo l’ispirazione considerata un dono del cielo.
Infatti, oltre al oltre al disegnare, suonare strumenti musicali, Comporre, cantare e parlare lingue sconosciute, le più comuni forme di automatismo sono la scrittura automatica e la pittura automatica. In quest’ultimo caso, il soggetto, pur privo di qualsiasi competenza artistica, sente il bisogno irresistibile di disegnare e dipingere come se fosse guidato da una mano invisibile, realizzando lavori dallo stile attribuibile ad artisti noti deceduti.

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Enciclopedia della Luna : Argento

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A questo metallo si attribuiscono poteri magici nel campo del soprannaturale. Probabilmente ciò è dovuto all’associazione dell’argento con la Luna, che nella mitologia e nelle tradizioni folcloristiche è da sempre considerata dimora dei defunti e il cui bagliore argenteo conferisce forza alle creature della notte e dell’aldilà.
Vale la pena di osservare che il termine, derivato dal latino argentum,è attestato in forma identica nell’area celtica e vari derivati da una radice arg che significa “brillare”.

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Enciclopedia della Luna : Anima

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Dal latino anima che significa “fiato”, può essere intesa come ‘parte immateriale separata dal corpo”, “principio vitale dell’essere umano”, ecc.
Ma è difficile darne una definizione universale perché questo concetto varia secondo il contesto storico-sociale-religioso. In genere si tende a distinguere “corpo” da “anima” e “spirito”, laddove spirito indica la forza vitale mentre anima è il nucleo identificativo dell’individuo. In ogni caso si tratta di qualcosa di distinto dal corpo fisico della persona umana.
L’anima sopravvive alla morte del corpo? In tutte le religioni, tranne il Buddismo, si crede che l’anima sia immortale, sebbene possa associarsi a una serie di corpi in diverse esistenze (vedi Reincarnazione).
Se si prende in considerazione il Buddismo, secondo la dottrina dell’anatta (che significa “nessuna anima”), l’anima non è che un prodotto della fantasia umana; ne consegue che non può sopravvivere dopo la morte; poiché la reincarnazione dipende dal karma (l’effetto di tutte le azioni buone e cattive compiute in vita) essa non implica la trasmissione della coscienza o della personalità tra due esistenze.
Nello spiritismo il concetto di anima è a metà strada tra quello adottato dalle religioni occidentali e l’Animismo. L’anima è ritenuto distinta e indivisibile e a tutti ne è concessa una e una soltanto.
Tuttavia si può staccare dal corpo e lasciarlo, come avviene nelle cosiddette “ORE’ (Out of Body Erperience – “Esperienze Extra-corporee”).

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Enciclopedia della Luna : Angeli

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Dal latino cristiano angelus derivato a sua volta dal greco àngelog traduzione dall’ebraico mal’akh, che in origine significava “l’ombra di Dio” per acquistare successivamente il significato di “messaggero” (divino). Con il termine di “angeli” s’intendono comunemente esseri che svolgono la funzione d’intermediari tra Dio e gli uomini.
La figura dell’angelo appare nelle diverse tradizioni e culture; non è appannaggio della sola cristianità ma è presente anche nell’Induismo e nell’Islam. Ciò confermerebbe, al di là del diverso sostrato culturale e religioso di ogni popolo, che l’angelo è una figura spirituale di cui l’uomo avverte il bisogno. Lo studio degli angeli, o Angiologia, sarebbe nato nell’antica Persia e fu sviluppato nell’Ebraismo, nel Cristianesimo e si è poi introdotto anche nell’Islam, secondo cui al momento della morte due angeli, di nome Munkar e Naki, giudicheranno gli uomini: i giusti saranno inviati in paradiso e i malvagi all’inferno.

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