Casina mia

Enciclopedia della Luna : Culto degli AVI

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Spesso parenti e antenati deceduti sono venerati come se fossero delle divinità. Tale culto può assumere diverse forme: in quella più generale consiste semplicemente nel disporre cibo e bevande per i defunti nella convinzione che ciò serva ad incoraggiarli a portare benessere alla comunità e a scacciare il male, specie con riguardo alla fertilità delle donne e delle coltivazioni.
Ciò è tipico della maggior parte delle società tribali che nel mondo praticano l’Animismo ma, poiché in realtà gli avi non vengono considerati delle vere divinità, forse non sarebbe corretto parlare di culto.
Questo, invece, in forma meglio definita può rinvenirsi in Cina, dove si crede che una parte dello spirito della persona deceduta passi in una speciale tavoletta dopo la morte.
Tali tavolette vengono poste in una sala rituale e ad esse i discendenti in vita si inchinano, portano cibo e parlano, proprio come se fosse persone viventi. Lo scopo, comunque, è lo stesso delle società tribali: propiziarsi gli avi ed assicurarsi che continuino a badare alla famiglia e alla comunità.
Una forma intermedia di culto è diffusa nell’Africa occidentale dove ogni discendenza ha il suo sacrario ancestrale che si crede sia abitato dal fondatore della stirpe; questi sacrari sono di solito rappresentazioni di legno intagliato di quella persona e ad essi si porta cibo, si prestano cure e si chiedono favori, specie per i bambini.

 

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