Raccolta delle piante magiche

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Le seguenti piante, pur legate a un astro, non risentono degli influssi planetari, per cui possono essere utilizzate senza servirsi di riti particolari, legati al giorno o allora del pianeta governatore.

AMARANTO Posto sotto il dominio del Sole, si ritiene che il fiore, conservato in un sacchettino o portato al collo, in tasca o comunque a diretto contatto del corpo, favorisca l’equilibrio fisico; preserva il soggetto delle malattie e tiene lontana la principale nemica dell’uomo: la vecchiaia. Questa pianta possiede la capacità  di non appassire, infatti anche secche, le sue foglie conservano il colore originale senza sbiadire e, se vengono poste nell’acqua, tornano fresche d’aspetto. Anticamente si pensava che questo fiore donasse l’immortalità  per cui pare rientrasse nei componenti base dell’elisir di lunga vita, in cui era racchiuso il segreto dell’eterna giovinezza. empre nell’antichità  l’amaranto veniva usato nell’allestimento delle tombe dei personaggi potenti, o nei funerali di personalità  influenti.

 

E una pianta erbacea annuale, con le inflorescenze raggruppate in spighe o pannocchie ascellari o terminali, erette o pendenti. Coltivata per ornamento è facilmente reperibile in Italia. La sua fioritura avviene da Agosto alla fine dell’autunno.

ARANCIO Governato da Venere, il suo fiore è simbolo di innocenza e di purezza d’animo. Per questo motivo il fiore è utilizzato per il bouquet delle spose, usanza questa che trova le sue origini in Francia. Si dice che possa essere usato una sola volta nell’arco della vita e che possa trasformare l’innocenza della persona in conoscenza, profondità  e saggezza

BASILICO Retto da Marte, se viene usato in dosi esagerate porta facilmente l’individuo a diventare collerico e ad adirarsi per motivi di poco conto. Può anche provocare dei danni più o meno gravi a carico del sistema nervoso. In Abissinia se ne trova in enorme quantità , tanto è vero che le donne abissine lo usano come cosmetico per rendere la loro pelle più lucida. E una pianta piccola e cespugliosa dai fiori bianchi e il suo tempo di fioritura va generalmente da Maggio a Settembre.

CEDRO E una pianta erborea sacra a Giove. In alcuni testi antichi, il cedro è considerato una vigile sentinella della casa presso cui è piantato, per il suo potere di tenere lontani ladri, curiosi e persone indesiderate.

ELLEBORO Pianta malefica, ha un potere esoterico negativo, fa perdere infatti di prestigio e attira la maldicenza. E una pianta velenosa, va usata in dosi minime e con la massima prudenza.

GIGLIO Da sempre è considerato il simbolo della purezza per eccellenza. Tenere il giglio sempre a portata di mano, o nella propria casa, serve a tenere lontane le forze del male. Nel formulario di Alberto il Grande è detto che il giglio colto sotto ilsegno del Leone, mescolato al succo di lauro e posto sotto letame, genera dei vermi che, ridotti in polvere e messi negli abiti di una persona, impediscono a questa di dormire.

IRIS Era considerato dagli antichi il simbolo della pace.

LICHENE Organismo vegetale costituito dall’associazione di un’alga e di un fungo, è sotto l’influsso di Saturno e inclina alla solitudine e alla meditazione. Non favorisce i rapporti di società  e le attività  di gruppo.

LOTO Il suo fiore ha il potere di cacciare i demoni e di allontanare il malocchio.

MIRTO Consacrata a Venere, questa pianta ha il potere di rendere caritatevoli e ben disposti verso chi soffre. Tale pianta è molto diffusa in Italia e nell’America settentrionale.

ORTICA Considerata una pianta sacra a Venere, sembra che predisponga alla lussuria. Un’antica ricetta di Petronio suggerisce, per favorire i rapporti sessuali languenti, di porre sotto il materasso, per un mese, un sacchettino contenentefoglie secche di ortica. Secondo Alberto il Grande, l’ortica tenuta in mano con del millefoglie allontana la paura dei fantasmi. Anticamente veniva usata per combattere le paralisi, i reumatismi articolari e l’impotenza, anche se con risultati di modesta entità .

PAPAVERO Governata da Saturno, predispone alla pigrizia. E diffusissima nei prati, il fiore ha i petali color rosso vivo e il frutto contiene semi piccoli e reniformi.

PERVINCA Nei ricettari di Alberto il Grande si legge che questa pianta, ridotta in polvere con dei vermi e mangiata nella carne era da considerarsi afrodisiaca.

PRIMULA Con i suoi gialli fiorellini, in epoca medioevale veniva considerata pianta della felicità  e rientrava nella composizione dei sacchetti talismatici.

QUERCIA Con la sua imponente bellezza è testimonianza di forza e di potenza. Consacrata al Sole, veniva considerata la guardiana della casa presso cui veniva piantata. Per il suo potere di attirare le forze benefiche e di allontanare le entità  del male, sembra che i pionieri americani avessero lusanza di piantare una quercia vicino alla loro casa.

TRIFOGLIO Erba dalle magiche virtù veniva usato nei secoli addietro da maghi e streghe. Predispone all’amore e alla sapienza. Altre piante magiche Piante da considerarsi magiche, perche facenti parte del settenario cabalistico, sono le seguenti.

ACANTO Pianta che in astrologia si collega al pianeta Marte, rende arditi e coraggiosi, rapidi nelle decisioni e reattivi alle situazoni stagnanti e difficili. Se utilizzata nelle ore notturne di Marte accentua le caratteristiche negative del pianeta, predisponendo alla temerarietà , all’aggressività , alal collera e alla violenza.

CINQUEFOGLIE Questa pianta magica, atrologicamente legata al pianeta Mercurio, elargisce il dono della sapienza e il buon uso dellintelletto. E possibile preparare anche dei talismani che assicurano la ricchezza, gli onori e la felice riuscita nel campo degli affari e delle finanze. La sua azione benefica si estrinseca maggiormente nel giorno di mercoledì, nelle ore rette da Mercurio.

GIUSQUIAMO Questa pianta, che in astrologia viene rappresentata dalla betulla e il cui corrispondente planetario è il pianeta Giove, appartiene al mondo della felce. Nel settenario delle piante magiche è situata al terzo posto, a un grado piuttostoelevato di emanazione energetica. Per propiziarsi la buona sorte si deve operare di giovedì, nelle ore diurne corrispondenti a Giove.

NINFEA L’essenza di questa pianta è di buon auspicio per le imprese ardite, le situazioni che necessitano di audacia, i viaggi avventurosi e spericolati. La ninfea ha inoltre il potere di stimolare limmaginazione, suscitando visioni e sogni profetici.

SALICE Quest’ultimo tipo di pianta che si ritiene abbia delle magiche possibilità , ha la sua corrispondenza astrologica con il pianeta Saturno. Il salice ha analogie con i funghi, occupa l’ultimo posto della gerarchia fitologica, ma è da considerarsiugualmente a un livello di alta spiritualità . In occultismo infatti ogni schema settenario ha una disposizione circolare, per cui primo e ultimo grado, essendo contigui, hanno la medesima vibrazione. Tale pianta opportunamente preparata, ha il potere di conferire agli uomini grande dignità  e soprattutto dirittura e forza morale in alto grado.

SANGUINARIA Pianta benefica e propizia viene utilizzata in modo particolare per il buon esito di relazioni amorose. Usata costantemente la sua essenza agisce in modo da favorire lunione tra due persone, consentendo la realizzazione di un legame amoroso duraturo nel tempo. E necessario intervenire sulla pianta nell’ora governata da Venere dea dellamore. In un’ora diurna si deve agire su un uomo, in quella notturna si deve esercitare la sua influenza su una donna.

VERBENA Pianta considerata sacra a Venere ha il potere di risvegliare le forze dellamore in modo intenso. Un formulario del XIII sec. consigliava di strofinare il petto della persona amata con un fiore di verbena, se si voleva suscitare una sconvolgente e travolgente passione. Per le sue proprietà  occulte, essa era apprezzata molto dalla fraternità  di Rosacroce: Van Helmont la definì pianta attrattiva. La sua azione è potenziata se si agisce di lunedì, durante la luna nuova, nelle ore notturne di Venere.

VISCHIO E MANDRAGORA La raccolta della piante può essere fatta in qualunque modo, unica eccezione il vischio e la mandragora, che richiedono invece una differente prassi. Si crede infatti che se non si rispetta il rituale particolare, esse non avranno più quelle doti per le quali vengono raccolte. Il taglio del vischio, secondo i Druidi, che si dedicavano alla magia e allo studio dei fenomeni naturali, doveva essere eseguito con una falcetta doro, o perlomeno dalla lama consacrata. Questo perchè i testi antichi sostengono la tesi secondo cui il vischio a contatto dell’oro, durante il taglio aumenta la proprie doti magiche. La mandragora è la pianta magica per eccellenza, la pianta che ha le maggiori caratteristiche e le più grandi possibilità  di impiego in campo magico. I suoi effetti sono di gran lunga superiori ad ogni altra pianta. Si deve badare bene di non toccare la mandragora con i metalli specialmente con il ferro, che è considerato nemico della pianta stessa. Inoltre la sua raccolta deve essere fatta sotto vento perchè restino intatte le sue caratteristiche.

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