Piante Utili contro la Cellulite

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Centella Centella asiatica Urb. (Apiaceae) E’ una piccola pianta erbacea perenne, prostrata, con foglie orbicolari, reniformi, che cresce spontanea in luoghi acquitrinosi in India, Cina, Indonesia, Africa meridionale e America centrale.

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Ippocastano Aesculus hippocastanum L. (Hippocastanaceae) E’ un robusto albero deciduo, alto fino a 25 metri, con una grande chioma a cupola. Presenta foglie opposte digitate, fiori a grappoli di colore bianco o rosa e fruttiverdi spinosi contenenti semi rotondeggianti di colore bruno. Originario dei boschi di montagna dei Balcani e dell’Asia occidentale, è coltivato nei giardini di tutto l’emisfero settentrionale a fini ornamentali. Le parti utilizzate a scopo terapeutico sono i semi, la corteccia dei rami e le foglie.

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Rusco Ruscus aculeatus L. (Liliaceae)Il rusco, o pungitopo, è un suffrutice spinoso sempreverde, che sviluppa dei rami coriacei simili a foglie, i cladodi, che terminano con una punta acuminata. Tale caratteristica dà  il nome alla specie della pianta: aculeatus,
cioè spinoso. E’ una pianta mediterranea, che cresce spontanea sui pendii
asciutti e soleggiati, contribuendo a formare la “macchia mediterranea”.

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Edera Hedera helix L. (Araliaceae)L’edera è una liana i cui rami sterili, forniti di radici avventizie, si attaccano a muri, rocce ed alberi: il suo nome deriva infatti dalla parola latina haerere, che significa essere attaccato. Invecchiando può raggiungere anche la massa di un albero, con rami legnosi. I rami fioriferi non hanno radici, sono eretti e portano foglie romboidali; i rami sterili presentano invece foglie con 3-5 lobi triangolari. E’ una pianta comune in Italia, ma cresce facilmente in tutte le zone temperate dell’Europa, in Asia ed Africa settentrionale.

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Alga bruna Fucus vesiculosus L. (Fucaceae)E’ un’alga verde-brunastra che cresce fino all’altezza di un metro. Ha fronde piatte, generalmente biforcute, contenenti vescicole di galleggiamento piene d’aria e disposte in maniera appaiata. E’ originaria delle coste settentrionali dell’Atlantico e del Mediterraneo occidentale, e si raccoglie tutto l’anno, utilizzando in parte reti a strascico. La droga è rappresentata da tutto il tallo, ed ha un odore caratteristico di pesce, un sapore salato ed una consistenza mucillaginosa. Il componente più importante è lo iodio, presente in forma inorganica.

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Spirea Spiraea ulmaria (Rosaceae)La Spirea ulmaria, popolarmente nota con il nome di regina dei prati, è una pianta erbacea, perenne, comune negli ambienti umidi collinari e montani. Ha fusti rossastri, lunghi da 80 a 150 cm, foglie pennate e numerosi piccoli fiori profumati di colore bianco giallognolo riuniti in pannocchie. E’ originaria della Siberia meridionale e dell’Asia occidentale e cresce in Europa (ad esclusione della fascia mediterranea), nell’America temperata e in Asia occidentale e settentrionale. La droga è costituita dalle parti aeree fiorite, di sapore aromatico e leggermente acre, e odore debole.

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Ananas Ananas sativus Schult.F. (Bromeliaceae)L’ananas sativus è la pianta erbacea da cui derivano i gustosi frutti ben noti a tutti. E’ coltivata soprattutto nell’America centrale e meridionale, nell’India occidentale e in alcune zone dell’Africa, e i frutti vengono esportati in tutto il mondo.

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Betulla Betula pendula Roth. e Betula pubescens Ehrth. (Betulaceae)E’ un albero che può raggiungere i 30 metri di altezza; è originario dei Paesi nord-europei e nord-americani, ma cresce normalmente anche nelle zone montane e subalpine delle Alpi e dell’Appennino. La corteccia del tronco e dei rami è bianca e liscia ed i rami terminali sono sottili e penduli. Le foglie, di forma variabile datriangolare a romboidale, hanno la pagina superiore di colore verde scuro e quella inferiore più chiara ed il margine seghettato. Il nome betulla deriva dal latino battuere (battere), perchè con i suoi rami si facevano le verghe dei fasci littori. La droga è rappresentata dalle foglie, di odore lievemente aromatico e sapore amarognolo.


Controllare il peso corporeo:

Nella alimentazione quotidiana dare la preferenza a cibi proteici come pesce, pollo, tacchino, uova, latte scremato, yogourt magro. Integrare questi alimenti con frutta e verdura fresche di stagione, e con piccole quantità  di carboidrati (pane, riso, pasta, patate), da assumere preferenzialmente a colazione e a pranzo.Non privarsi di nulla, ma utilizzare con molta parsimonia lo zucchero bianco (meglio sostituirlo con miele o zucchero grezzo), l’olio, il burro, i sughi, gli intingoli, i cibi molto manipolati e fritti. Dare la preferenza a cibi crudi, freschi, cucinati a vapore o alla griglia, conditi con olio crudo dopo la cottura. Limitare gli alcolici: non bere più di due bicchieri di vino al giorno; evitare i superalcolici, gli aperitivi e gli amari. Fare tre pasti regolari al giorno: prima colazione, pranzo e cena. Evitare di piluccare tra i pasti; se se ne sente il bisogno mangiare verdure crude come finocchietti e carote, che contengono molta acqua, sali minerali, vitamine e fibre.Ricordarsi che le calorie introdotte nelle ore serali sono più difficili da smaltire. E’ sbagliato saltare la colazione al mattino e fare una cenaabbondante alla sera. Il sale va sempre limitato, meglio utilizzare quello marino grezzo. Bere molta acqua.


Fare esercizio fisico:

Il moto è indispensabile perchè
aiuta a bruciare più calorie e a mobilizzare le riserve di grasso. Il moto e la
ginnastica promuovono la tonicità  dei muscoli e favoriscono un corretto
modo di muoversi e camminare. Il movimento, le lunghe passeggiate a piedi o in
bicicletta, il nuoto, aiutano la circolazione venosa delle gambe, evitando il
ristagno venoso e i difetti del microcircolo (una delle cause primarie della
cellulite e inoltre migliorano l’ossigenazione dei tessuti. Ricordare che il
movimento e la fatica muscolare scaricano l’ansia e la tensione nervosa e
stimolano la produzione di sostanze “euforizzanti” (endorfine).Evitare di mantenere posizioni sbagliate a lungo, come lo stare troppo tempo sedute o in piedi immobili: così si rallenta la circolazione venosa ed il ritorno del sangue al cuore. Indossare vestiti comodi: gli abiti troppo stretti comprimono e rallentano la circolazione.


Usare dei buoni prodotti erboristici :

Sul mercato sono presenti molti prodotti per trattare il problema della cellulite. Ma come scegliere quello più mirato? Per affrontare la cellulite con successo è necessario agire sul maggior numero delle cause che la determinano sia con prodotti ad uso orale che topico. Per combattere una cattiva circolazione sanguigna e linfatica con ristagno di liquidi negli arti inferiori, è di grande interesse l’uso di estratti vegetali che migliorano la microcircolazione e favoriscono l’eliminazione dell’edema e delle tossine, come gli estratti di centella, rusco e ippocastano. E’ importante inoltre eliminare le tossine prodotte col metabolismo,che si accumulano nel tessuto sottocutaneo edematoso. E’ utile per questo l’uso di piante ad effetto diuretico-depurativo, per esempio: betulla, ortosiphon, tarassaco, pilosella, ananas e spirea. Il tessuto che presenta cellulite ha, soprattutto a livello venoso, problemi a carico della parete dei vasi, che tendono a dilatarsi,rallentando il flusso sanguigno e provocando stasi. Migliorare la tonicità  dell’endotelio facilita il ritorno del sangue venoso al cuore. Centella, rusco, amamelide e cipresso, con la loro azione tonicizzante ed elasticizzante, assolvono questo compito. La cellulite è caratterizzata anche da una componente infiammatoriache
può essere combattuta con l’uso orale di piante antinfiammatorie quali ananas e
spirea e con l’uso topico di estratti di incenso e rusco. La tendenza
all’accumulo di grassi, fattore che certamente favorisce lo sviluppo della
cellulite, è invece contrastata da sostanze ad azione lipolitica, come la
caffeina, o estratti di piante che la contengono in dose adeguata: per esempio
il tè, il caffè e la cola, oppure dalle alghe marine (alga bruna e alga
laminaria ad esempio), che con il loro elevato contenuto in iodio attivano la
mobilitazione (lipolisi) del pannicolo adiposo. Un prodotto per essere efficace
non deve solo contenere principi attivi, ma deve averne anche la “dose giusta”, cioè una quantità  sufficiente a svolgere un’azione funzionale. Per effettuare un corretto dosaggio è quindi indispensabile che gli estratti utilizzati siano sempre titolati.

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