Perche’ Donare il Cordone Ombelicale al parto?

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E’ un tema di stretta attualità , vista la recente ordinanza del Ministero della Salute in materia di donazione e conservazione del cordone ombelicale. Vediamo da vicino di cosa si tratta e cosa possono fare le future mamme nel concreto.Attualmente, il numero dei cordoni disponibili nelle banche per la donazione altruistica è di circa 20.000, ma secondo il Ministro della Salute, il numero andrebbe triplicato. Perchè? A cosa serve il cordone ombelicale? Nel sangue del cordone ombelicale ci sono le cellule staminali, identiche a quelle presenti nel midollo osseo, in grado di generare globuli rossi, globuli bianchi e piastrine, cioè gli elementi fondamentali del nostro sangue. Una donna che decide di donare il cordone ombelicale offre a molte persone malate una speranza in più di guarire, perchè circa il 40-50% dei pazienti affetti da leucemia e linfomi, per i quali è necessario il trapianto di midollo osseo, non dispone di un donatore compatibile all’interno della famiglia di origine o nei registri internazionali dei donatori volontari di midollo osseo. In questi casi, quindi, il sangue del cordone ombelicale puo’ sostituire il midollo per il trapianto.

COSA COMPORTA LA DONAZIONE?L’Operazione avviene quando il cordone è già  stato reciso. Il sangue del cordone viene aspirato e riposto in una sacca sterile, cheviene inviata alla Banca del cordone ombelicale per le analisi e crioconservazione in speciali :contenitori mantenuti a -190 °C sotto zero.Attualmente le banche autorizzate ad effettuare la raccolta sul territorio italiano sono 16, collegate a 256 ospedali abilitati al prelievo. Il sangue può essere usato per il trapianto solo se risulta privo di agenti infettivi. Per accertarsene, la futura mamma deve sottoporsi a due semplici prelievi di sangue, uno al momento del parto e l’altro sei mesi dopo. Per questo motivo, le donne che desiderano compiere questo gesto generoso, devono dare il loro consenso.

QUANDO SI PUO’ DONARE?La recente ordinanza del Ministero della Salute prevede la possibilità  di conservare il proprio cordone nei seguenti casi: per uso allogenico, a scopo di solidarietà  (donazione per il trapianto a persone malate al di fuori della famiglia); per uso dedicato, al proprio neonato o a consanguineo affetto da patologia in atto al momento della raccolta del cordone, per la quale può essere utile un eventuale trapianto di cellule cordonali (un uso quindi personale); per uso dedicato, nel caso di famiglie ad alto rischio di avere dei figli affetti da malattie geneticamente determinate per le quali risulti appropriato il trapianto (sempre per uso personale).

NOVITA’ IMPORTANTI Per la prima volta, questa ordinanza affronta la possibilità  per le donne di conservare il proprio cordone per uso autologo (autotrapianto), anche in casi in cui il neonato non sia affetto o sia a rischio di contrarre patologie per le quali oggi è già  provata l’utilità  del trapianto.

ASSOCIAZIONE L’ADISCO L’Associazione Donatrici Italiane Sangue Cordone Ombelicale è nata nel 1995 come associazione anlus di donne disposte a donare dopo il parto ilsangue del cordone ombelicale, che altrimenti verrebbe gettato via. E attiva nel promuovere la cultura del dono di sangue cordonale non solo fra le future mamme, ma anche fra il personale ospedaliero.Adisco svolge anche attivita’ di supporto alla ricerca e alla sperimentazione clinica, collaborando con ematologi ed oncologi. Per informazioni www.adisco.it Sede Nazionale:co Az. Ospedaliera Universitaria Policlinico Tor Vergata Viale Oxford, 81 -00133 ROMA Tel. 06/20903895 Fax 06/20903896

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