Le stelle fisse e la loro natura’

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Le stesse precauzioni, oltre che pei pianeti, vanno osservate per le stelle fisse, che hanno il significato e la natura dei sette pianeti, alcune essendo però della natura d’un solo pianeta e altre della natura di due pianeti. Perciò le quante volte alcun pianeta si trova congiunto ad alcuna delle stelle fisse della sua natura, il significato di questa si accentua e la natura del pianeta si esalta; ma se la stella è di due nature, il pianeta più forte congiunto con la stella sorpasserà  in significato la sua stessa natura. Così, per esempio, se la stella è della natura di Marte e di Venere e Marte è congiunto con essa, la natura di Marte diverrà  più poderosamente significativa e se essa è congiunta con Venere, sarà  superiore la natura di Venere.La natura delle stelle fisse è contraddistinta dai loro colori, comuni a certi pianeti e loro attribuiti. Ecco i colori dei pianeti.Saturno è livido, o plumbeo, con tendenza al bianco; Giove è giallo limone un po’ sbiadito; Marte è rosso e del colore della fiamma; il Sole ha il colore dello zafferano, ardente quando si leva e in seguito raggiante; Venere è bianca, d’un bianco fulgido al suo levarsi e splendente al suo tramontare;Mercurio è radiante e la Luna è bionda.E’ anche da osservare che più grandi e luminose appaiono le stelle fisse, più è forte il loro significato, come è delle stelle che gli astrologhi classificano nella prima e nella seconda grandezza.

Citerò qualcuna delle più considerevoli per questa loro facoltà , quali l’ombelico d’Andromeda nel ventiduesimo grado dell’Ariete, della natura di Venere e di Mercurio, che alcuni chiamano gioviale, altri saturniana; la testa d’Algol nel diciottesimo grado del Toro, della natura di Saturno e di Giove; le Pleiadi nel ventiduesimo grado dello stesso segno, della natura della Luna e della complessione di Marte; Aldebaran nel Terzo grado dei Gemelli, della natura di Marte e della complessione di Venere e che Ermete colloca invece nel venticinquesimo grado dell’Ariete; il Caprone nel decimoterzo grado dei Gemelli, della natura di Giove e di Saturno; il Cane maggiore nel settimo grado del Cancro, della natura di Venere; il Cane minore nel diciassettesimo grado dello stesso segno, della natura di Mercurio e della complessione di Marte; la Stella Reale, o Cuore del Leone, nel ventunesimo grado del Leone, della natura di Giove e di Marte; la coda dell’Orsa Maggiore nel diciannovesimo grado della vergine, della natura di Venere e della luna; l’ala destra del Corvo, nel settimo grado della Bilancia, e l’ala sinistra, nel tredicesimo grado dello stesso segno, ambedue della natura di Saturno e di Marte; la Spiga nel sedicesimo grado della Bilancia, nella natura di Venere e di Mercurio; Alchameth nel diciassettesimo grado della Bilancia, della natura di Marte e di Giove, ma in buon aspetto col primo e in cattivo aspetto col secondo; Elpheia nel quarto grado dello Scorpione, della natura di Venere e di Marte; il cuore dello Scorpione nel terzo grado nel Sagittario, della natura di Marte e di Giove; l’Avvoltoio cadente nel Settimo grado del Capricorno, della natura mista di Mercurio e di venere; la coda del Capricorno nel sedicesimo grado dell’Acquario, della natura di Saturno e di Mercurio; la spalladel Cavallo nel terzo grado dei Pesci, della natura di Giove e di Marte.Si tenga presente che quando la stella è dominante v’hanno da sperare favori speciali, impossibili da ottenere quando essa èinfortuniata. Perchè secondo che i corpi celesti siano bene o mal disposti, influiscono bene o male su noi e sulle cose di cui ci serviamo.Infine, quantunque le stelle fisse producano effetti considerevoli, tuttavia tali effetti sono attribuiti ai pianeti, sia perchè più vicini a noi più visibili e più conosciuti, sia perchè valorizzano tutte le influenze delle stelle superiori.

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