Le Profezie dei Maya

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Per Lunatico e misterioso popolo centro americano,in possesso di conoscenze astronomiche estremamente progredite, la vita era scandita dal calendario. Ogni giorno era associato a una divinità  e il futuro dipendeva dai Corrieri Divini : esseri sovrannaturali in cui il compito era di trascinare il tempo, che senza di loro si sarebbe fermato. Avevano anche fissato la data della fine del mondo: precisamente il 22 dicembre 2012.

Il mondo è nato in un giorno preciso, e in un certo giorno, già  stabilito, finirà . E’ questo ciò che credevano i sacerdoti maya, e ciò che oggi, finalmente, grazie agli studi di insigni scienziati, sappiamo non essere soltanto prova una complicata teoria, elaborata in base a raffinati alcoli astronomici. La misteriosa, affascinante, incredibile civilta’ Maya produsse molte meraviglie, ma ciò che tutti conoscono, soprattutto, è l’architettura perfetta, gigantesca, impressionante. Restano oscure, o meglio so no restate oscure fino ad ora, le strabilianti credenze ch ci fa comodo attribuire a una visione religioso-magica, ma che potrebbero invece (e secondo gli studi più recenti è così) derivare da conoscenze scientifiche incredibilmente avanzate. Rientra in queste credenza la concezione ciclica del tempo, e l’idea che il mondo avrà  fine un giorno neppure troppo lontano: il 22 dicembre del 2012.

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CALCOLI ASTRONOMICI PRECISISSIMIAbbiamo detto che la data della fine del mondo e tutte le altre date della cronologia maya (tra cui, fondamentale, quella dell’inizio della nostra era: 12 agosto 3114 a.C, non si possono liquidare come frutto di credenze superstiziose. Come facciamo a esserne sicuri? Per rispondere a questa domanda dobbiamo partire dalla particolarissima concezione del tempo che aveva questo popolo dell’America centrale, e dalla straordinaria concezione che riuscì a stabilire tra eventi celesti e terrestri, in una visione unitaria in cui tutto dipende da tutto. Non abbiamo trovato resti di osservatori astronomici, nelle rovine maya. Però l’ingresso dei templi, le porte, i fastigi dei tetti, tutti risultano orientati in modo da poter contrassegnare la lenta, lo zenit o il tramonto di particolare stelle, e i moti di Mercurio, Marte, Giove e soprattutto Venere erano puntualmente registrati. In che modo questo fosse possibile, in una civilta’ che non conosceva l’elettricità , aveva un’economia più vera basata sulla coltivazione del mais e praticava sacrifici umani, davvero non si sa. Però i sacerdoti maya riuscirono (con quali strumenti?) a calcolare persino la distanza tra la Terra e le Pleiadi, la durata dell’anno venusiano e i cicli delle macchie solari…

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Un’altra domanda sorge spontanea: posto che non riusciamo a capire come i Maya facessero certi calcoli, perchè mai li facevano? Perchè, come ha scritto giustamente l’ingegnere e scienziato Maurice Cotterell che ai Maya ha dedicato anni di studi e ricerche, essi avevano l’ossessione del tempo.

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I CORRIERI DIVINI CHE TRASPORTANO IL TEMPO

Attenzione, però,quando parliamo di tempo. Quello dei Maya è ben diverso da quello a cui pensiamo noi. Non si muove da un inizio verso una fine, non segue una freccia che dal passato punta verso il futuro, ma e circolare e ciclico e scorre ( come il moto dei pianeti) in un perpetuo ritornare di vita e di morte, creazione e distruzione. Inoltre non ha valore assoluto, non esiste di per sè: si muove perchè trasportato da corrieri divini, gli stessi che sono incaricati di spostare i corpi celesti nello spazio. Questi corrieri sono di due specie, buoni e cattivi, e se i primi propiziano i periodi di prosperità , i secondi portano crisi, dolori,catastrofi. La preoccupazione dei sacerdoti era dunque quella di predire di quale tipo fossero i corrieri in certi periodi e di trovare dei sistemi per stimolarli adeguatamente, perchè senza un incoraggiamento questi avrebbero potuto anche decidere di abbandonare il loro lavoro, provocando così la lite dell’universo. Purtroppo facevano parte degli incoraggiamenti dei rituali:di cruenti come quello del gioco della palla, introdotto dagli Olmechi, i predecessori dei Maya. Il capitano della squadra sconfitta veniva percosso sulla testa finche da questa non zampillasse il sangue per innaffiare la terra e rallegrare cosi i corrieri del tempo…

CHI ERANO I MAYA

LA PIU’ ANTICA COMUNITA’ MAYA DI CUI ABBIAMO NOTIZIA PROVENIVA DALL’OREGON E DALLA CALIFORNIA E COMINCIO’ AD ESPANDERSI NELLA PRIMA META’ DEL II MILLENNIO A.C. LUNGO LA COSTA DEL CENTRO AMERICA, ARRIVANDO A EL SALVADOR. IL PERIODO CLASSICO DEI MAYA VA DAL IV AL X SECOLO D.C LE CITTA ERANO ABITATE DA I SACERDOTI, PRINCIPI, BUROCRATI, ARTIGIANI E COMMERCIANTI. TUTTI GLI ALTRI, OVVERO I CONTADINI, ABITAVANO NELLA PROVINCIA E POTEVANO ENTRARE IN CITTA SOLTANTO CON UN PERMESSO SPECIALE, PER ESEGUIRE LAVORI PUBBLICI, PORTARE CIBI E TRIBUTI, O IN OCCASIONE DI ALCUNE FESTE RELIGIOSE. OGGI I DISCENDENTI DEI MAYA ESISTONO ANCORA, ANCHE SE SONO SOLTANTO POCHI MILIONI. VIVONO IN GUATEMALA, IN MESSICO, NEL SALVADOR, NEL BELIZE E HONDURAS.

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I CALENDARI MAYA

Ma vediamo adesso quel la curiosissima, complessa cosa che era il calendario maya. Si trattava, in realtà , di due calendari distinti: lo tzolkin, di 260 giorni, e l’anno vago, di 365 giorni, che serviva per calcolare i giorni fausti e infausti, e tracciare l’oroscopo delle persone in base alle loro date di nascita. L’anno tzolkin era diviso in tredici unità  (mesi) di venti giorni ciascuna, e sia queste unità  che i singoli giorni erano assegnati a una divinità  diversa, Mettendo a confronto gli attributi del dio di un certo giorno con quelli del dio dell’unità , si potevano trarre indicazioni preziose. Ad esempio, se il dio di quel giorno era generoso e quel giorno cadeva in un’unità  dedicata al dio del l’agricoltura, ecco che il raccolto sarebbe stato ricco.

IL MISTERO DELLE MACCHIE SOLARI

Quando vennero alla luce, a metà  dell’800, ulteriori testi maya, si scoprirono anche le tabelle di Venere per il calcolo della rotazione, le tabelle lunari per le eclissi e le date dei cicli grandi, che vennero all’inizio sottovalutate, o meglio, scambiate per profezie… In realtà , come è emerso da gli studi di Maurice Cotterell, queste date si basano su realtà  astronomiche molto precise. Ad esempio, la data dell’inizio dell’era attuale, cioè i milione e 366.560 giorni, corrisponde quasi perfettamente alla durata di uno dei cicli delle macchie solari, e anche al momento in cui le Pleiadi at traversavano il meridiano poco prima dell’alba, e il Sole era preceduto da Venere sotto forma di stella del mattino. Non può trattarsi soltanto di una coincidenza! Dato che le macchie solari influenzano il campo magnetico terrestre, e questo a sua volta pare che influenzi lo sviluppo del feto, non potrebbero, queste macchie, avere un influsso diretto sul carattere e il destino degli uomini? E’ un po’ la lezione dell’astrologia: ciò che accade nel cielo è strettamente collegato a ciò che accade sulla Terra.

IL 2012 E VICINO

Naturalmente resta da stabilire in quale modo i Maya fossero pervenuti a delle conoscenze così avanzate: calcolare i cicli di macchie solari è tal mente difficile (ci sono diverse variabili) che solo da pochi anni gli scienziati sono in grado di farlo. Comunque, se la nascita del mondo è stata posta dai Maya all’inizio di un ciclo di rotazione di Venere, la sua fine sembra invece coincidere con un ciclo di macchie solari particolarmente importante, che dovrebbe avere come effetto sugli uomini un vero rivoluzionamento ormonale, provocando sterilità . Sarà  davvero cosi? Il 2012 è vicino, e potremo accertare la verità  di questa teoria. Intanto limitiamoci ad osservare ,che per una volta ci troviamo di fronte a una profezia sulla fine del mondo che non parla di esplosioni,inondazioni,guerre. I Maya hanno elaborato la meno negativa delle profezie negative….

 

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