La storia dei fiori e della medicina popolare

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Gli aborigeni hanno sempre fatto ricorso alla flora esotica del loro paese per cura della mente, il corpo e lo spirito. Per significava il benessere emotivo ed accedere mondo dei sogni”, raccolgono la rugiada che si posa sui petali all’ alba e, in molti casi, raggiungono a mangiare i fiori.

GLI ABORIGENI AUSTRALIANI La “sauna floreale” e tipica della tradizione terapeutica aborigena e rappresenta una delle prime forme di floriterapia, risalente a circa diecimila anni fa. La cerimonia, che oggi si svolge ancora come in passato, e guidata dal Maban, un uomo o una donna guaritori e Guardiani della Legge. La sauna viene preparata rivestendo una buca poco profonda con tizzoni ardenti a loro volta ricoperti da uno strato di terra. Bagnando la terra con l’acqua si ottiene il vapore necessario per la sauna. Il corpo del paziente viene quindi spalmato con un composto di argilla e fiori (scelti per l’ occasione) per far si che l’essenza floreale venga assorbita dalla pelle.

Il Maban si prende cura dell’ammalato, che, una volta sdraiatosi nella buca, viene coperto da una pelle di animale per evitare la dispersione del calore. Soltanto all’alba del giorno seguente il paziente lascia la sauna purificato dallo spirito dei fiori. Un altro rituale prevede invece che gli ammalati si siedano fra i fiori, cosi che le loro anime vengano purificate ed essi possano “rinascere spiritualmente”.

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GLI INDIANI D’AMERICA Nei tempi antichi, le popolazioni indigene del Nord America possedevano l’innata capacita di assorbire energia da fiori e piante. Perso questo dono naturale, ricorsero alle proprieta terapeutiche dei fiori sotto forma di te ed estratti. Alcuni sciamani sono ancora oggi in grado di utilizzare tale energia, ma lo fanno chiedendo sempre prima il permesso del fiore. Gli indiani d’ America associano l’ energia del fiore a quella particolare parte del corpo che ha perso la propria armonia e quindi necessita di cure. Secondo la storia della creazione di questa popolazione, il corpo dell ‘uomo deriva dalle piante, dalle rocce e dalle acque di Madre Terra, mentre l’anima deriva dal cielo. Ecco perche alcune piante hanno particolare affinita con determinate parti del corpo umano. Si tratta di un concetto che riecheggia le leggende legate alla civilta di Lemuria e ai miti creati da altre popolazioni indigene.

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GLI SCIAMANI RUSSI Anche in Russia, i cosiddetti sciamani praticano una sorta di medicina naturale. cui segreti vengono tramandati oralmente di generazione in generazione. Gli sciamani che vivono nella regione del Caucaso piu ricca dal punto di vista floreale sono chiamati Koldum e circa la meta dl fiori che crescono in quella zona non trovano in nessun’altra parte del mondo. Tali fiori vengono somministrati sotto forma di essenze e tinture e l’efficacia di questi rimedi e tale che in ogni epoca si sono recati in quella regione uomini provenienti da ogni angolo della terra: persino il terribile Gengis khan, per ottenere rimedi che dessero forza ai suoi uomini impegnati in battaglia, dopo migliaia di chilometri per raggiungere quella terra lontana.

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IL MISTICO PARACELSO La floriterapia venne introdotta in Europa nel quindicesimo secolo dal famoso medico e mistico Philippus Aureolus Theophrastus Bombastus von Hohenheim meglio conosciuto come Paracelso. Poco piu che ventenne, Paracelso abbandona la natia Austria per lanciarsi in un viaggio avventuroso che lo porta dalla Russia all’Inghilterra fino al Nord Africa e che gli permise di scoprire diversi tipi di medicine popolari. Oltre a raccogliere la rugiada del mattino dai fiori colti da lui stesso e a prescriverla per curare i disturbi di carattere emotivo, Paracelso fece rivivere l’antica “Dottrina dei Segni”, un sistema secondo il quale le caratteristiche di un fiore o di una pianta (forma, colore, profumo, sapore ,habitat naturale) vengono identificate con determinate proprieta terapeutiche. Ad esempio, l’eufrasia, fiore blu dal centro giallo, assomiglia a un occhio e per questo viene utilizzata nella cura dei disturbi della vista. Allo stesso modo la scutellaria, ricordando la forma di un cranio puo essere usata per la cura di emicrania e insonnia, mentre la corteccia salice, albero che cresce in luoghi umidi allevia i dolori reumatici e altri disturbi che peggiorano con l’umidita. Oggi sappiamo che la corteccia del salice contiene una sostanza anti infiammatoria chiamata salicina che lenisce i dolori reumatici e anche il mal di testa e come prodotto di sintesi viene assunta ogni giorno da milioni di persone sotto forma di aspirina. Paracelso era inoltre convinto che le piante crescessero dove piu c’era bisogno di loro: la romice, che puo essere utilizzata per la cura dell’ orticaria, cresce sempre vicino alle ortiche, mentre le piante per alleviare le febbri si trovano spesso in zone paludose.

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