La Storia dei fiori Curativi

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Sono piu di quarantamila anni che gli aborigeni australiani utilizzano i fiori parte integrante della loro metodo naturale di cura. Anche in altre parti mondo, dove la medicina popolare so­ive ancora oggi, l’usanza di ricorrere ai fiori e alle loro essenze per ridonare sere a corpo, mente e spirito non e a perduta. Molte persone cercano istintivamente i fiori quando vogliono sollevarsi lo spirito ed e tradizione regalare un mazzo di fiori a chi e ammalato. Senza decorazioni flo­reali qualsiasi festa o cerimonia religiosa apparirebbe fredda e incompleta. L’obiettivo dell’uomo moderno e quello di scoprire e riscoprire quel “sapere naturale” da sempre esistito.

 

LEMURIA E ATLANTIDE La leggenda vuole che le essenze floreali venissero utilizzate per le loro virtu curative gia cinquecentornila anni fa a Lemuria (o Mu), mitica localita situata su un lembo di terra emersa e ora sommersa dall’oceano Pacifico. Vero “giardino dell’Eden”. Quella di Lemuria era una terra ricca, lussureggiante, dove, grazie al clima meraviglioso, ogni tipo di pianta aveva trovato un habitat perfetto. I suoi abitanti, anime gentili e sensibili, sapevano apprezzare la bellezza della natura circostante e vivevano in assoluta armonia con essa. Era proprio questa armonia che permetteva loro di comprendere il naturale legame esistente fra la vita umana e quella vegetale. Per gli abitanti di Lemuria, ogni pianta era speciale e possedeva una propria personalita. Secondo alcuni studiosi, questa popolazione era costituita da esseri eterei in grado di percepire l’energia o le vibrazioni di tutte le cose viventi, che apparivano loro come oggetti luminosi. Furono i lemuriani a rendersi conto che la percentuale maggiore della forza vi tale di una pianta e racchiusa nel fiore. Bastava che si trovassero accanto a un bocciolo delicato per riconoscerne le proprieta curative. Tuttavia, i lemuriani non conoscevano le malattie (pare siano vissuti per circa duemila anni) e utilizzavano le essenze floreali per evolversi spiritualmente.

lemuria.jpgLa mitologia classica vuole che Lemuria abbia lasciato il posto ad Atlantide, civilta che, stando agli studiosi, potrebbe essere esistita fra i dodicimila e i centocinquantamila anni fa. A differenza dei lemuriani, gli abitanti di Atlantide desideravano dominare e sfruttare la natura. Con il nascere di una societa tecnicamente sempre piu avanzata, ecco che comparve anche lo stress, che al suo seguito porta nuove forme di ma­lattie fisiche, emotive e mentali. Fu allora, stando alla leggenda, che le essenze floreali vennero utilizzate per la prima volta come completo sistema terapeutico.

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ANTICO EGITTO, CRETA E INDIAOli egizi seppero ben sfruttare i poteri curativi dei fiori e furono proprio loro a perfezionare l’ arte dell’ aromaterapia. In templi maestosi, i sacerdoti costruirono i laboratori dove venivano distillati i fiori per ottenere oli essenziali aromatici, che a loro volta venivano miscelati per creare formulazioni medicinali al fine di curare un ampio spettro di malattie. E giusto sottolineare che oli essenziali ed essenze reali non sono la stessa cosa, sebbene gli egizi conoscessero i benefici terapeutici di entrambi, poiche raccoglievano la rugiada dei fiori e la esponevano alle per aumentarne la potenza. Secondo la mitologia egizia, il fior di loto, che cresceva rigoglioso lungo le del Nilo, costituiva la prima “creatura” veramente apparsa sulla terra. Quando i petali si schiusero, il dio supremo, rappresentante il dominio intellettuale, si rivelo al popolo colto e potente. L’essenza del Fior di loto, divenuto sacro, venne utilizzato nei rituali religiosi, cosi come quelle piante quali il bambu e il papiro. Secondo alcuni studiosi, gli egizi hanno trasmesso parte del loro sapere ad alcune piante, sapendo che sarebbero giunte fino a noi e che ci avrebbero aiutato.

egitto.jpgAnche gli abitanti dell’ antica Creta conoscevano il potenziale curativo fiori. Durante i riti rivolti alla ricerca della comprensione spirituale, ponevano centro della sala del cerimoniale una pianta fiorita e lungo le pareti disponevano delle coppe colme d’acque, dentro quali galleggiavano fiori o ramoscelli. Durante la cerimonia, i presenti sorseggiavano l’acqua o mangiavano i petali purificarsi da qualsiasi pensiero o sentimento inquietante.

grecia.jpgIn quella stessa epoca, a migliaia chilometri di distanza fra le lontane montagne dell ‘Himalaya, i fiori occupavano un posto d’onore nell’Ayurveda (“scienza di vita”), un antico sistema di medicina naturale che risaliva almeno a cinquemila anni prima. Tramandati di generazione e generazione, i principi ayurvedici se giunti fino a noi. I fiori con significato spirituale, quali il loto, vengono ancora oggi utilizzati nelle cerimonie ayurvediche : i petali vengono distribuiti in col colme d’acqua, che viene bevuta e utilizzata per ungere diverse parti del corpo.

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