La medicina cinese e il Ginseng

 

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Anche nel mondo occidentale e nelle Americhe, nei primi tempi, la medicina utilizzava erbe medicinali; in seguito, una volta conosciuti i componenti attivi, i vecchi rimedi a base di erbe, furono soppiantati da prodotti sintetici.La saggezza cinese, tuttavia, ha saputo custodire la conoscenza delle erbe medicinali per almeno cinquemila anni: anche oggi le erbe medicinali, leggere e curative, stanno in opposizione a farmaci sintetici che sono forti e spesso tossici.Queste sono le grandi differenze tra i componenti attivi delle piante preparati in forme purificate ed altri componenti contenenti sostanze non attive; sono questi componenti che sono responsabili delle possibili overdosi o di reazioni allergiche, a causa anche del conseguente indebolimento del sistema immunitario.La medicina cinese afferma che la salute si ha quando è possibile il bilanciamento delle energie interne.Un’energia non bilanciata, se causata da un eccesso o una deficienza entro un sistema o entro organi interni, causa malattia.La forza dei nervi, la vitalità , l’essenza della vita è data dal mantenere indenne il dinamico equilibrio entro il sistema.

Questa vitalità  determina la resistenza del corpo verso lo stress e l’equilibrio fisico – chimico; quando l’energia è esausta e l’equilibrio dinamico è alterato, l’integrità  del sistema è compromessa e sorgono problemi per la salute.La medicina cinese tratta per prima cosa il malato cercando di ridare l’energia dei nervi e poi si rivolge alla malattia. Le medicine esterne curano sicuramente le malattie senza però le conoscenze delle vere cause. Secondo questa medicina, l’energia è riflessa nel polso; i medici si sono impratichiti nel sentire al tatto le pulsazioni, usando le dita (le tre dita centrali) quando visitano l’ammalato, quelli allenati sono capaci di capire col tatto lo stato dell’energia sentendo il ritmo del polso.E’ molto interessante osservare questi sanitari che muovono questo o quel dito, spostando e pressando dolcemente, alternando le dita come se stessero suonando uno strumento musicale. Nello spazio di pochi minuti di studio del polso, il medico sensibile esprime la diagnosi. Quale organo funziona male? E per disfunzione o per eccesso di energia?Il trattamento poi spazia dalle erbe medicinali, al regime dietetico, all’agopuntura.L’agopuntura è utilizzata per dirigere il flusso d’energia da un organo all’altro in modo da correggerne la distribuzione negli organi interni. Se il problema del paziente è causato da un eccesso di energia nel fegato, questo eccesso ne è tirato fuori e disperso negli altri organi, dove manca. Quando questo bilanciamento di energia è corretto, la forza dei mezzi è restaurata e i meccanismi di difesa del paziente sono riattivati per ripristinare l’armonia del sistema. Possono anche esserci prescrizioni di diverse erbe, che sono oltre un centinaio e molto conosciute e familiari.Tra le erbe più importanti per ripristinare la vitalità  il ginseng è senza dubbio la migliore.Fin dai tempi antichi è stato riconosciuto come il principe tra le erbe, un vero elisir della vita: esso rimette a posto il bilanciamento fisiologico e l’equilibrio dinamico, restituisce vitalità  quando necessario. Nel corso della lunga storia della medicina cinese, il ginseng è stato il più studiato rimedio vegetale. Esso è conosciuto da moltissimo tempo e ventuno ricette sono state scritte nel Trattato sulle febbri 200 anni prima di Cristo, mentre è stato menzionato come la migliore medicina nella Farmacopea Shen Nung’s tra il 483 e il 486 dopo Cristo.Non ci sono prodotti naturali che abbiano più popolarità  e leggende. Le sue radici rappresentano figure umane e si dice che più la radice assomiglia alla figura umana, più è valida.L’età  della radice è un importante fattore per la possibilità  di assumere una forma umana, sicchè vecchie radici sono più costose di altre coltivate.In tutto il mondo gli studiosi delle erbe hanno cercato di scoprire i misteri del ginseng, il principio tra le erbe che è da sempre riconosciuto come un tonico generale, ottimo per recuperare le forze negli esaurimenti, postumi di interventi chirurgici, alimentazione scarsa o debilitazione degli anziani.In questi ultimi anni sono stati osservati effetti benefici su diabete, arteriosclerosi, forme tumorali,chiaramente effetti dovuti al miglioramento dello stato generale.Non è necessario assumere grandi quantità  di ginseng; ma è giusto prenderne ogni giorno.Fu Marco Polo nel 1924, di ritorno da uno dei suoi viaggi in Cina, a portare per la prima volta questo dono della natura in Occidente e la prima discussione scientifica fu tenuta presso l’Accademia delle Scienze di Parigi nel 1697; il suo nome significa pianta – uomo, Jen – Shen.

Composizione e generalità

Nel 1854 in America Garriques e nel 1957 in Russia Brekhman (noti studiosi di medicina) hanno riconosciuto il componente attivo che è stato chiamato ADAPTOGEN GINSENO SIDES e che è composto da una porzione di glucosio e da una porzione di non glucosio (aglycan); quest’ultima dispone di pro topanaxadial, protopanaxatriol e acido oleanico, i primi due elementi sono triterpeni. Questo componente rappresenta il 6% del peso della radice secca, i carboidrati presenti sono estratti in soluzione acquosa, rappresentano il 60/70% dell’estratto e sono mono – bi – t -polisaccaridi.Sono inoltre presenti aminoacidi, peptidi, proteine e alcaloidi; i grassi solubili sono lipidi, acidi grassi, fitosteroli, olio di ginseng, acidi organici, composti fenolici, poliacetileni, alcaloidi, flavonoidi e terpeni (idrocarburi).Non mancano le vitamine e l’acido folico; in piccole quantità  sono pure presenti manganese, cobalto, vanadium e gennanio biodisponibile.Molti scienziati hanno tentato di accertare l’attività  principale del ginseng e per molti anni i ginsenosidi furono ritenuti il più attivo dei componenti; oggi si pensa che gli effetti siano da attribuire ai singoli elementi dei vari tipi di ginsenosidi. Gli ultimi studi effettuati in Russia e in Corea (Korea Ginseng Research Institute) hanno indicato benefici effetti sullo stress, alcolismo, danni dell’età , esposizione delle radiazioni, diabete mellito, arteriosclerosi, ipertensione, epatosi e anemia.Altri tipi di studi in corso hanno come obbiettivo i sistemi fibrinolitico, nervoso centrale, endocrino e immunologico.Nella medicina cinese ci sono tre modalità  di intervento:

dolce quando si vuole soltanto rinvigorire il corpo e le medicine usate anche per lungo tempo, nonproducono danni nè effetti deleteri

moderato quando si vuole associare al miglioramento della tonicità  del corpo anche un’azione profilattica, se ci si trova di fronte a condizioni di tossicità  o non dipendenti dalle condizioni fisiche dell’ammalato

curativo che vede la somministrazione di medicine su richiesta del medico e la cui assunzione perlungo tempo può essere dannosa

Il ginseng è classificato tra le medicine dolci e produce i seguenti effetti:

– rinvigorisce gli organi interni (fegato, reni, cuore, pancreas, polmoni)- esercita effetti tranquillanti- previene la nevrastenia (i cui sintomi investono il sistema neurovegetativo e quindi fatica, stress, cefalee, sudorazione, disturbi renali)- aumenta la resistenza verso le infezioni e le malattie (tbc – asma)- migliora la vista e la capacità  del lavoro mentale- migliora le condizioni fisiche generali e conseguentemente prolunga la vita- stimola la formazione di globuli rossi e previene il diabete- è un ottimo disintossicante, previene le irritazioni della pelle e le sue malattieIl ginseng ristabilisce l’equilibrio dinamico e rimette in ordine la fisiologia, ridando vitalità  e normalizzando i disturbi piuttosto che trattare specifiche malattie.

Fa parte di quelle sostanze definite nel 1900 da Bmkhman, come precedentemente citato, adaptogene’ che sono innocue e agiscono in maniera non specifica mentre aumentano le resistenze in caso di impatto ambientale e di fronte alla lunga serie di fattori negativi fisici, chimici e di natura biologica.Ogni medicina provoca problemi quando si abusa, in qualche caso perfino le mele, se mangiate in quantità  eccessiva, possono portare a disturbi digestivi Il ginseng va assunto a piccole dosi giornaliere. Per avere effetti veramente validi si raccomanda l’uso del ginseng in tutti i casi in cui il lavoro, lo studio, la routine quotidiana possono portare allo stress. Sono stati effettuati esperimenti su delle infermiere che lavoravano di notte: con l’assunzione di ginseng erano meno stanche, più sveglie ed attente; inoltre sottoposte ad un test di velocità  e concentrazione esso è risultato normale, dimostrando che il ginseng non influenza le azioni psicomotorie individuali.Per i benefici effetti ormai riscontrati ed accettati, molti atleti ne assumono giornalmente piccole quantità  e questo determina il mantenimento costante di istamina nell’organismo, senza che questa pratica venga considerata doping: questa azione è dovuta ad una diminuzione della secrezione di acido lattico. E’ importante sottolineare che non sono mai stati descritti fenomeni di tossicità  nè di effetti secondari dannosi.

AZIONI TERAPEUTICHE

Tra le azioni benefiche del ginseng non si può sottacere quella di disintossicante in caso di epatopatie di natura alcolica. L’alcool, che è socialmente accettato, è da considerare una droga che altera l’umore e la personalità . Si suppone che una piccola quantità  ai pasti (vino) possa addirittura essere utile per la buona salute, ma moltissime persone occasionalmente o spesso esagerano nel bere e questo causa danni al fegato, ai reni, alla coagulazione del sangue, inoltre anche una piccola dose di alcool può interfenre con le droghe, aumentandone la potenzialità , con gravi conseguenze per la salute, fino al coma e alla morte.Nelle regioni asiatiche è stato riscontrato che l’uso del ginseng riduce l’intossicazione da alcool.Sono stati osservati inoltre buoni effetti su altre epatopatie, che si estrinsecano nell’eliminazioni di metalli pesanti tipo mercurio, piombo, cadmio e nelle epatiti virali (tipo b).

Il ginseng infine restaura gli epatociti danneggiati da tossici chimici, normalizzando il livello degli enzimi come le GOT, GPT, fosfatasi alcaline (utilizzati come test per la diagnosi delle malattie epatiche).Ottimi risultati si hanno nel trattamento dell’impotenza, della oligospermia, delle affezioni ginecologiche compresi i disturbi delle mestruazioni (dismenorrea) e della menopausa; con l’uso regolare di piccole quantità  di ginseng si è avuto un incremento nella quantità  di spermatozoi ed un miglioramento della loro motilità  e inoltre un prolungamento della durata del coito con positivi effetti sulla libido e sulla erezione.Nella donna è stato osservato un’aumento della libido ed una diminuzione dei sintomi da menopausa e della sintomatologia dolorosa mestruale.Sono stati inoltre effettuati esperimenti in ammalati di arteriosclerosi ipertensiva che sono stati trattati con dosi alte per due settimane e senza altre medicine; la loro pressione era tornata normale ed il livello di colesterolo era passato da 375 mg. a 225 mg. mentre i sintomi soggettivi come insonnia, estremità  fredde, cefalee e palpitazioni sono risultati attenuati.Un’azione regolatrice sul livello ematico del glucosio (diabete) è stata riscontrata in soggetti che usano regolarmente il ginseng, con un netto ritorno alla norma in alcuni casi, mentre in casi inveterati che necessitano di insulina, l’assunzione del ginseng ha permesso una notevole riduzione della quantità  da iniettare.Recenti studi hanno dimostrato un’azione favorevole nelle malattie del sistema immunitario per cui sono in corso esperimenti con ammalati di AIDS.Nell’età  avanzata il ginseng è certamente un ottimo coadiuvante che da una parte essendo un antiossidante, elimina i radicali liberi prodotti da ossidazione di cellule danneggiate e in disintegrazione molecolare e dall’altra, come specificato all’inizio, consente un armonico equilibrio dinamico dell’energia nervosa che rappresenta l’essenza della vita.Il dosaggio consigliato giornalmente è di 500/ 800 mg. in unica assunzione, al mattino.

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Un Raggio di Luna postato in Articoli Lunari. Bookmark the permalink. Da Cassandra domenica 28 dicembre, 2008 1.145 views




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