Il Teschio del Destino

misteri

[Racconta Mitchell-Hedges:] “..Scoprimmo le rovine di una città  Maya, che, secondo lui avevano qualcosa a che vedere con Atlantide, per cui continuammo a scavare per sette anni. Poi, un giorno, tra le pietre, vidi qualcosa che scintillava.”: ..uno degli oggetti più misteriosi mai rinvenuti durante uno scavo archeologico: il Teschio del Destino, un cranio a grandezza naturale scolpito in un unico, immenso blocco di purissimo cristallo di rocca, lavorato con incredibile perizia e precisione. ..E’ dal lontano 1927.. quando il teschio venne alla luce a Lubantuun, che Mike e Anna Mitchell-Hedges rifiutano di fornire qualsiasi altro particolare sul rinvenimento. ..”Ho buone ragioni per non rivelare come ne sono venuto in possesso”. Seguiva una breve descrizione che insieme a questa frase venne “tagliata” nelle successive edizioni del libro. Perchè? .. Perchè nessun ricercatore è in grado di affermare con sicurezza quando e da quale civiltà  esso sia stato fabbricato. Secondo le poche notizie riportate dal già  citato diario di Mitchell – Hedges padre, il teschio aveva 3600 anni, e veniva utilizzato dai Grandi Sacerdoti Maya per celebrare particolari riti magici.Ma l’origine “ufficiale” del popolo Maya è stimata intorno al 290 d.C. [hahaha!, ndR]. ..Gli esperti del British Museum fanno risalire il teschio alla civiltà  Azteca, datandone l’origine (con moltissimi dubbi) intorno al 1300/1400 dopo Cristo. Ma cosa ci faceva un manufatto Azteco in una città  Maya dislocata molte centinaia di chilometri più a sud? Non si sa neppure con quali strumenti il teschio fu costruito: è stata rilevata soltanto la probabile traccia di un acuminato scalpello. In tal caso, per costruirlo, sarebbero stati necessari almeno centocinquant’anni di lavoro ininterrotto…esposto al Museum of Mankind di Barrington Gardens, a Londra, si trova un teschio “gemello”, identico a quello di cui abbiamo parlato fino ad ora salvo che per un particolare. Il teschio dei Mitchell-Hedges, infatti, ha la mascella articolata, come in un cranio vero; quello esposto al museo ha la mascella fissa. I ricercatori sono concordi nell’affermare che i due oggetti sono stati fabbricati dalle stesse “mani” ..Il Museum of Mankind lo acquistò da Tiffany’s, il celebre gioielliere di New York, nel 1898, per la somma di centoventi sterline. I dirigenti di Tiffany’s non furono in grado (o non vollero) dare spiegazioni sulla sua provenienza. Corse voce che facesse parte del bottino ammassato in Messico da uno sconosciuto mercenario ..Si dice che gli inservienti del Museum of Mankind abbiano chiesto all’amministrazione di coprire con un panno nero il “loro” Teschio “of Doom” per non vederselo d’intorno mentre fanno le pulizie. Doom è una parola inglese che viene comunemente tradotta con “destino”, in mancanza di termini più appropriati. In realtà  significa davvero “destino”, ma in un ‘accezione malvagia, negativa, sinistra. .. C’è chi afferma di aver visto paurose immagini materializzarsi all’interno dei teschi; chi assicura di averli sentiti gridare; chi ha perso la ragione “dopo aver fissato le loro orbite ipnotiche e vuote”.

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