Il segno del Toro e il Cibo

cibo

 

Il simbolo di questo segno è il laborioso e instancabile animale lavoratore dei campi, lento e mansueto ma solenne e vigoroso, rappresentato tanto dal toro scalpitante nell’arena, come dal bue paziente che tira l’aratro. Il segno del Toro è governato dal pianeta Venere, che domina anche il segno della Bilancia e che gli imprime una natura carnale, terrestre e feconda. La Venere del Toro non è, infatti, l’Afrodite greca, dea della bellezza e dell’amore, ma la fenicia Venere—Astarte, la madre- terra, dea della fertilità e della maternità, rappresentata da molte civiltà antiche sotto forma di giovenca. Gli egizi identificavano questo segno anche con la figura di Api, il toro sacro, espressione della forza creativa in tutti i campi della natura.

La terra del Toro è la terra ricca di humus della primavera, dove le piante mettono radici, mentre la terra della Vergine è il campo divenuto arido dopo il raccolto e la terra del Capricorno il suolo invernale che ha ricevuto i semi.Stabilità, calma, lentezza, pazienza, ostinazione, perseveranza, resistenza passiva, forza realizzativa; attaccamento e fedeltà, ma anche gelosia e avidità sono le caratteristiche del segno. E legato alla tradizione e alle abitudini. In rare occasioni diventa reattivo e aggressivo: può esplodere all’improvviso e con violenza cieca solo nel momento in cui il vaso è davvero colmo. Possiede una pacatezza innata, una serenità quasi sorprendente davanti alle situazioni e alle scelte della vita, che analizza come un ruminante, e cioè masticandole a lungo e con lentezza.

Personalità
Non agisce mai d’istinto. Le sue ruminazioni mentali lo portano ad avere una sensibilità che tende ad accumulare le impressioni e i traumi: il Toro è un segno che ricorda perfettamente il passato, bello o brutto che sia, e ne serba sempre l’insegnamento. Supera le difficoltà grazie alla sua pazienza e alla costanza, sopporta e assorbe situazioni disagiate o difficili anche per lungo tempo. La costanza del suo carattere si manifesta come fedeltà negli affetti, alle vecchie amicizie, alle abitudini, ai luoghi dell’infanzia e così via. Per questo non ama i cambiamenti e gli imprevisti. E attratto da tutto ciò che e stabile e duraturo, è legato alle istituzioni (la Chiesa, la Legge) fino a giungere a atteggiamenti estremi sia di destra che di sinistra (Marx era Toro). Come il bue nei campi, il nato del Toro tira l’aratro delle sue responsabilità, ed è capace di sopportare grandi fatiche, grazie alla sua resistenza fisica ma anche alla sua ostinazione, e se decide di non muoversi nessuno riuscirà a farlo recedere dalle sue decisioni o convinzioni. Per natura è portato all’ avidità che può manifestarsi in una forma qualunque, come golosità eccessiva (avidità di cibo), o avarizia (avidità di denaro), o sessualità sfrenata (avidità di possesso fisico), o ancora come attaccamento e gelosia eccessive, brama di potere, di onori etc. In genere al Toro piace investire in immobili o beni dal reddito sicuro; e godere di una solida situazione economica è importante per lui. Ha molto senso pratico e lucidità di giudizio, ma non ama rischiare. Tipico del Toro è anche l’amore per la campagna, la natura, la musica e per tutti i piaceri semplici e genuini che esaltino i sensi, come la buona tavola. L’istinto alla proprietà si manifesta anche sul piano affettivo: di norma il Toro è geloso e possessivo, ma anche molto fedele; si innamora lentamente ma inesorabilmente, e poche volte torna indietro quando ha scelto, anche se il suo matrimonio non è dei più felici. E istintivo e sensuale in amore. L’uomo tipicamente Toro ha capelli scuri e ricci, occhi grandi e languidi, il collo forte, fisico un poco tarchiato; non è molto alto. E tradizionalista, laborioso, testardo e spesso coltiva un hobby preciso (tipo il bricolage) o è un collezionista appassionato. La donna Toro, in genere molto femminile, è una compagna ideale perché ama la casa, sempre piena di verde e di oggetti rustici di buon gusto; ama i bambini, la famiglia, è allegra e voluttuosa, a volte un po’ pigra. Chiede al suo partner prove tangibili d’amore, e la dimensione familiare è il centro della sua vita, in quanto le garantisce stabilità e sicurezza.

La salute
Il segno del Toro è correlato con il collo, la nuca, la gola, la laringe, le tonsille, le vertebre cervicali a vena iugulare. I nativi soffrono spesso di problemi connessi a tutti gli organi che si trovano all’altezza del collo: gola, laringe e corde vocali, disturbi della ghiandola tiroide. Sono inoltre predisposti a ritenzione idrica che con il tempo può causare anche difetti di circolazione. La predilezione per le pietanze prelibate li espone all’obesità.La loro dieta deve comprendere frutta e verdure ricche di vitamina C (agrumi, kiwi, broccoli, cavoli, peperoni) che aiuta a prevenire e affezioni alla gola, e cibi che contengono iodio come i frutti di mare per prevenire patologie alla tiroide. Gli appartenenti a questo segno devono assumere solfato di sodio, un sale che si trova nelle bietole, nelle barbabietole, nel cavolfiore, nei cetrioli, negli spinaci, nella zucca, nei cardi e nelle verze. Eliminando l’acqua in eccesso, il solfato di sodio svolge un’azione disintossicante. La carenza di questo sale provoca dolori dì schiena, disturbi visivi, senso di pienezza dopo i pasti, dolori alle articolazioni.Il cereale che non dovrebbe mai mancare nell’alimentazione del Toro è l’avena, pianta dedicata a Venere, dal colore verde che contiene proteine e minerali, tra cui calcio, ferro, e magnesio. L’avena è una pianta erbacea tipica dell’emisfero settentrionale, consumata nei paesi anglosassoni soprattutto in fiocchi (cioè chicchi parzialmente frantumati e schiacciati) per la preparazione del famoso “porridge”, piatto a base di latte e fiocchi d’avena destinato alla prima colazione.

 

Timballo alla Contadina
Ingredienti per 4 persone
300 gr di riso
1 patata
2 carote
1 gambo di sedano
100 gr di piselli
2 pomodori
150 gr di bacon
50 gr di burro
150 gr di salsiccia
qualche fetta di gru viera
sale, pepe
Lavare, pulire e tagliare a pezzi tutte le verdure e lessarle in acqua salata. Passare le fette di bacon in padella con burro e olio; aggiungere la salsiccia e poi i pomodori. Lasciar cuocere a fuoco lento. Intanto cuocere i piselli in abbondante acqua e lessare il riso nel brodo delle verdure: quando sarà cotto, scolarlo e metterlo in uno stampo umido, schiacciando bene. Dopo quindici minuti, rovesciarlo su un piatto caldo. In cima, disporre i piselli: tutto intorno le fette di bacon arrotolate. Versare sopra al timballo il brodo, decorando la sommità con fettine di gruviera.

 

Fusilli con Rucola e Calamaretti
Ingredienti per 4 persone
300 gr di fusilli (o altra pasta)
200 gr di calamaretti
50 gr di rucola
4 pomodori
3 spicchi d’aglio
mezzo bicchiere di olio
sale

Fusilli con Rucola e Calamaretti
Pulire i calamaretti, lavarli delicatamente e asciugarli con un panno.
in un tegame versare l’olio con l’aglio, riscaldarlo, aggiungere i pomodori a pezzettini a fuoco moderato per 10 minuti, i calamaretti e lasciare
cuocere per altri 2 minuti. In abbondante acqua cuocere i fusilli al dente, farli saltare per qualche secondo e aggiungere la rucola a fuoco spento.

 

Zuppa di farro con cotiche
Ingredienti per 4 persone
300 gr di farro
200 gr di pomodori
300 gr di cotiche di maiale
50 gr di guanciale di maiale
50 gr di formaggio pecorino
i cipolla
2 spicchi d’aglio
4 foglie di basilico
sale e pepe

Zuppa di farro con cotiche
Tritare il guanciale, rosolarlo con un po d’olio.
Aggiungere la cipolla tagliata sottilissima e, quando sarà dorata, versare i pomodori. A parte, cuocere le cotiche, peparle, tagliarle a pezzettini e
unirle al sugo, insieme al farro cotto e al pecorino.Versare la zuppa nei piatti, decorando ogni piatto con una foglia di basilico.

Crepes alle melanzane
Ingredienti per 4 persone
1 Kg di melanzane
4 cucchiai di olio
basilico
2 spicchi di aglio
4 pomodori
10 sottilette
50 gr di parmigiano grattugiato
mezzo litro di latte
2 uova
100 gr di farina
50 gr di margarina
Lavare e tagliare a dadini le melanzane dopo averle asciugate, quindi in una padella mettere 4 cucchiai di olio e, quando l’aglio è imbiondito, aggiungere le melanzane e copri re il tutto in modo da non far evaporare. Aggiungere una tazzina di acqua, lasciar cuocere lentamente e, 10 minuti prima che la cottura sia ultimata, aggiungere 4 pomodori a pezzettini, sale e basilico. Sbattere le uova in una ciotola, unire la farina setacciata, il latte e lavorare fino a ottenere un composto liscio e omogeneo. Aggiungere 20 gr di burro fuso, amalgamare, coprire e lasciar riposare per un’ora. Imburrare una padella per crepes e versarvi un mestolo di pastella, distribuendo il composto uniformemente. Se dovessero rimanere buchi, coprirli con altra pastella. Cuocere ogni crepe da una parte, sollevarla e completare la cottura dall’altra parte.Togliere aglio e basilico dalle melanzane, aggiungere il parmigiano e amalgamare il tutto. Stendere le crepes ponendo su ciascuna una sottiletta e arrotolarle.A parte preparare una salsa di pomodoro e basilico e dopo aver unto una teglia da forno, spennellare le crepes con questa salsina e dispone nella pirofila con una spolverata di parmigiano.lnfornare con una temperatura già elevata a 180, per 12 minuti.

 

Scampi affogati in conchiglia
Ingredienti per 4 persone
16 scampi grandi
200 gr di passata di pomodori
un mazzetto di basilico
3 spicchi d’aglio
1 lattuga
olio extra vergine di oliva
In un tegame far soffriggere gli spicchi d’aglio nell’olio e, quando appaiono dorati, aggiungere gli scampi, girarli per bene, aggiungere il passato di pomodoro, il basilico e continuare la cottura per 10 minuti. Rivestire ciascuna conchiglia con due foglie di lattuga, adagiarvi 4 scampi per ogni invitato e servire.

 

Insalata di finocchi, noci e Gorgonzola
Ingredienti per 4 persone
2 finocchi
1 radicchio di Chioggia
150 gr di formaggio gorgonzola
100 gr di noci sgusciate
1 limone
olio extravergine di olivo
un cucchiaio di aceto

Insalata di finocchi, noci e Gorgonzola
Pulire i finocchi, tagliarli a fettine sottili e disporli in un’insalatiera. Lavare il radicchio, tagliarlo e aggiungerlo ai finocchi. In una ciotola mescolare il gorgonzola con l’aceto e il succo del limone e amalgamare fino ad ottenere una crema fluida. Versare la crema sull’insalata, guarnire con gherigli di noce e servire.

Semifreddo di albicocche e ciliege
Ingredienti
500 gr di albicocche e ciliegie molto mature
200 gr di biscotti secchi
5 uova
200 gr di zucchero
1/2 litro di latte
200 gr di panna
20 gr di amido
1 bicchierino di maraschino
Snocciolare le albicocche e le ciliege e metterle in una coppa con maraschino per almeno 2 ore. Sbriciolare 200 gr di biscotti secchi. Preparare una crema con i tuorli d’uovo e lo zucchero, montare e aggiungere 1/2 litro di latte caldo, quindi portate sul fuoco fino ad ebollizione. Raffreddare bene (qualora si desiderasse una crema più consistente, aggiungere l’amido). A parte, montare la panna (o usare quella già montata) e aggiungere alla frutta snocciolata la panna, i biscotti sbriciolati e la crema.

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