I problemi dei capelli

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Nel periodo autunnale è facile trovare sul pettine o sul cuscino una gran quantità  di capelli; non è solo un’impressione, sembra infatti che in questo periodo sia maggiore la quantità  di follicoli piliferi in fase di ricambio. Questo evento tuttavia è di solito passeggero e non deve preoccupare: si tratta semplicemente dell’accentuazione di un fenomeno presente tutto l’anno.

La caduta dei capelli, insieme alla forfora e ai capelli grassi, è un problema molto comune: spesso viene vissuto con un’apprensione eccessiva rispetto alla reale gravità , soprattutto considerando che le conseguenze che ne possono derivare non hanno alcuna influenza sulla salute, ma sono esclusivamente estetiche. Una chioma folta e luminosa evoca infatti salute e benessere, mentre capelli opachi, sfibrati, radi, untuosi, danno spesso un aspetto dimesso e insalubre.La parte visibile delle nostre chiome (fusto o stelo) rappresenta solo una parte dell’intera struttura del capello ed è la parte non vivente. La parte vitale si trova invece più o meno cinque millimetri sotto la cute. E’ questa la struttura (radice) responsabile della crescita dei capelli; infatti, essendo inserita nel follicolo che è riccamente vascolarizzato, riceve attraverso il sangue tutte la sostanze nutritive necessarie per la formazione delle nuove cellule che andranno a formare il capello. E’ su questa struttura inoltre che dovrà  agire qualsiasi sostanza destinata a coadiuvare o a stimolare il processo di crescita.La crescita del capello non avviene in modo continuo ma secondo un ritmo ciclico ed è influenzata da diversi fattori fra cui l’età  delle persone, i meccanismi di secrezione sebacea e gli ormoni. Questo spiega perchè in determinati periodi della nostra vita possiamo constatare un aumento della caduta dei capelli o un indebolimento della loro struttura.La caduta dei capelli quindi è un fenomeno fisiologico dovuto al loro naturale ricambio; in determinate condizioni (es. situazioni di stress, malattie, gravidanza, allattamento, ecc.) può essere più accentuata, ma una volta rimossa la causa, il problema in genere scompare. A causare la perdita dei capelli concorrono anche lo smog, il fumo, trattamenti aggressivi, bagni ripetuti (in piscina, al mare, ma anche nelle frequenti operazioni di detersione quando l’acqua del rubinetto è molto ricca di calcare), una protratta esposizione ai raggi UV, il phon, il casco del parrucchiere… Tutti questi fattori possono comunque contribuire a ad indebolire il capello e ad aumentarne la caduta. Queste situazioni vanno tuttavia distinte dall’alopecia androgenetica, dall’alopecia aerata, dal telogen effluvium che sono malattie vere e proprie e come tali vanno affrontate con trattamenti opportuni: solo il medico saprà  consigliare la terapia adatta (ad esempio minoxidil, finasteride).Sono molti i prodotti proposti come coadiuvanti in caso di caduta dei capelli. Nella loro composizione troviamo vitamine (soprattutto del gruppo B), minerali (es. zinco, ferro, rame…), aminoacidi come la cistina, la prolina e la metionina, sostanze di derivazione vegetale (serenoa repens, proteine della seta, chinina) e altre sostanze ancora (aminexil, cheratina). Per alcuni è prevista l’applicazione locale (fiale e lozioni) altri sono integratori dietetici da assumere per bocca. L’impiego degli uni e degli altri non deve essere disgiunto tuttavia da abitudini alimentari corrette: una dieta varia ed equilibrata, oltre ad essere preziosa per la salute in generale lo è anche per la salute dei nostri capelli. Inoltre tutti i prodotti disponibili sul mercato oltre a non avere effetti immediati hanno un’efficacia in genere limitata al periodo di trattamento; per questo motivo le persone che soffrono in modo permanente di questo disturbo dovrebbero abituarsi all’idea che qualsiasi trattamento intrapreso dovrà  essere protratto per lunghi periodi

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