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Enciclopedia della Luna : Angeli

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Dal latino cristiano angelus derivato a sua volta dal greco àngelog traduzione dall’ebraico mal’akh, che in origine significava “l’ombra di Dio” per acquistare successivamente il significato di “messaggero” (divino). Con il termine di “angeli” s’intendono comunemente esseri che svolgono la funzione d’intermediari tra Dio e gli uomini.
La figura dell’angelo appare nelle diverse tradizioni e culture; non è appannaggio della sola cristianità ma è presente anche nell’Induismo e nell’Islam. Ciò confermerebbe, al di là del diverso sostrato culturale e religioso di ogni popolo, che l’angelo è una figura spirituale di cui l’uomo avverte il bisogno. Lo studio degli angeli, o Angiologia, sarebbe nato nell’antica Persia e fu sviluppato nell’Ebraismo, nel Cristianesimo e si è poi introdotto anche nell’Islam, secondo cui al momento della morte due angeli, di nome Munkar e Naki, giudicheranno gli uomini: i giusti saranno inviati in paradiso e i malvagi all’inferno.


A questi si avvicinerebbero concettualmente anche l’Induismo con gli avatar (incarnazioni di Dio) e il Buddismo con i bodhisattvas (‘esseri illuminati”) e i devas (“esseri splendenti”), che sarebbero esseri con le stesse caratteristiche e lo stesso molo degli angeli, così come li conosciamo nella nostra civiltà occidentale.
È una creatura celeste, incorporea, uno spirito che l’iconografia tradizionale rappresenta in figura lieve e gentile, generalmente nelle sembianze di essere giovanile di bellissimo aspetto, munito d’ali e avvolto di luce splendente. Nella Bibbia si trovano informazioni un po’ difformi se non contraddittorie sugli angeli: inizialmente essi sono descritti come esseri creati da Dio che ne portano i messaggi sulla terra e agiscono su sue istruzioni o per aiutare e proteggere l’umanità o eseguire punizioni divine con malattie e distruzioni.
La maggior parte dei particolari riguardo a gerarchie e funzioni angeliche, secondo la tradizione giudaico-cristiana, fanno parte di scritti considerati eretici, quali il Libro di Enoch. Secondo la dottrina cristiana gli angeli furono creati da Dio in stato di grazia, ma con il libero arbitrio di scegliere tra bene e male. Nel Nuovo Testamento si narra di Lucifero (Satana) che, avendo sfidato Dio, fu scaraventato negli inferi con i suoi seguaci che diventarono così diavoli sotto la sua guida. Nella tradizione cristiana, in base ad una classificazione attribuita a Dionigi Aeropagita [teologo e scrittore cristiano di lingua greca di fine sec. VI, si distinguono tre gerarchie di angeli, ciascuna divisa in tre cori:
1) serafini, cherubini e troni;
2) dominazioni, virtù e potestà;
3) principati, arcangeli e angeli.
Nel Cattolicesimo si crede che ognuno sia nato con almeno un angelo custode personale, un protettore che gli sta accanto per tutta la vita (vedi anche Spirito Custode). Sebbene il Protestantesimo, fondato da Martin Lutero, abbia respinto la dottrina degli angeli, molti protestanti moderni vi credono.
Fino al ‘700 si pregavano gli angeli e i maghi li evocavano; invece, durante l’Illuminismo, quando si esaltarono la scienza e la ragione, gli angeli furono relegati nella poesia e nella fantasia romantica: Emanuel Swedenborg chiamava “angeli” le anime dei morti e durante le sue trance mistiche entrava in contatto con loro.
Ai tempi nostri si hanno esperienze d’angeli che talvolta si manifestano vestiti di bianco brillante o in forma di sfere di luce accecante.

Le interpretazioni su ciò sono estremamente varie e soggettive: secondo alcuni tali apparizioni sono spiriti di morti, quali familiari, utili a consolare o proteggere; sembra che le visioni sul letto di morte  siano anime di amici e parenti che vengono ad aiutare il moribondo nel trapasso all’aldilà.
In tempi moderni anche in Italia la figura dell’angelo è uscita dall’ambito ristretto della religione cattolica per assumere nuove valenze di tipo mistico-magico.
Secondo una recente indagine del “Cesnur” su un campione di mille persone, il 67,3% degli intervistati (formato dal 70,24 % di cattolici praticanti) dichiarano di credere negli angeli e di deporvi la propria fiducia; di questa percentuale il 71% è costituito da ragazzi dai 14 ai 19 anni e il 29% da adulti tra i 30 e i 60 anni.
Tuttavia, al di là dei dati statistici, secondo gli esperti in filosofia, psicologia e parapsicologia gli angeli non sono che una proiezione del subconscio in risposta a determinati bisogni. Altre teorie più avveniristiche, ad esempio quella riferibile al movimento della New Age, collegano gli angeli agli extraterrestri.
In ogni caso, questo diffuso interesse, o amore, per gli angeli non sarebbe che una manifestazione dell’impellente e costante desiderio dell’uomo moderno di interiorizzare le sue istanze psico-affettive.

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