Cosa sono i Vampiri Energetici?

Pochi sospetterebbero che un sintomo assai frequente tra le vittime di aggressioni vampiriche è lo sbadiglio. O meglio, una serie di sbadigli. Con lo sbadiglio, infatti, come ci insegnano le tradizioni popolari sulla magia, si tenta di recuperare l’energia perduta. Tuttavia parliamo solo di un sintomo principale,ma possono seguirne molti altri quali la cattiva digestione, la noia, la stanchezza, il sonno.. Un aggressione vampirica,con furto di energia vitale, lascia sempre pesanti tracce nella vittima, anche se quest’ultima, ignara dell’esistenza stessa del meccanismo, non le rileva, oppure le attribuisce a malesseri e ad eventi inerenti quali nervosismo, la tendenza alla malinconia, un improvviso blocco mentale, una debolezza personale, un difetto del carattere.La mancanza di analizzare certi stati d’animo crea una tendenza a sfuggire al loro approfondimento, considerando con sufficienza, spesso con disprezzo, i segnali interiori che potrebbero indicarci la strada giusta.Il Vampiro, infatti, rispetto a noi, ha un vantaggio fondamentale: che lui le paranoie se le fa e come, nel senso che non trascura alcun particolare per ottenere ciò che gli interessa. Tutta la sua attenzione, come l’attenzione di una belva predatrice, è volta ad analizzare le debolezze dell’avversario, i punti di cedimento, i tempi giusti dell’attacco, il dosaggio delle energie da succhiare affinchè la vittima non si metta troppo sulla difensiva.

Scontettezza,senso di disagio

La presenza di un Vampiro può produrre fastidio, ansia, nervosismo, inquietudine, tensione, euforia, riduzione dell’attenzione, diminuzione della sensibilità  e tanti altri stati di alterazione del comportamento normale. Ma il sintomo che quasi sempre insorge dopo l’incontro con un Vampiro, quando l’energia se ne è già  andata, è uno stato di insoddisfazione, di scontentezza, una sensazione di ostilità  da parte della realtà . Anche in questo caso vi sono altissime probabilità  che la vittima attribuisca questo stato d’animo al l’insondabile alternarsi di umori positivi e negativi negli esseri umani, o alla propria personale lunaticità , o allo stress, o al cattivo tempo, o a cause obiettive come il traffico, gli autobus che tardano, le tante sec cature della vita.Si tratta di situazioni che – specialmente quando si è obbligati dalle circostanze a condividere molto tempo con un Vampiro – possono sfociare in malesseri fisici di vario genere, come mal di testa, blocchi digestivi, inspiegabile debolezza, tosse nervosa. In certi casi, i malesseri possono trasformarsi in disturbi più seri, o in malattie. Dopo un incontro vampirico,
in ogni caso, ci si sente sempre inspiegabilmente ‘giu di tono’, malinconici, sfiduciati, sfasati. Mentre siamo in quello stato, ci pare che le cose della vita abbiano un profilo mediocre, decadente, che la vita stessa sia qualcosa di incomprensibile, da lasciar scorrere via cercando solo di evitare i problemi. In qualche modo, siamo in viaggio verso il nulla. E nei confronti di lui? Che si tratti di qualcuno con cui condividiamo la giornata oppure di qualcuno che incontriamo raramente o di qualcuno con cui abbiamo condiviso solo un giro in autobus, non proviamo nulla.Quindi, si può dire che non solo non ci accorgiamo di certi giochi perchè cadiamo in una sorta di ipnosi vampirica, ma anche perchè sarebbe troppo faticoso gestirli, una volta preso atto che esistono. Il guaio è che ci portano via enormi quantità  di energia, senza che neanche ce ne accorgiamo. Se avessimo la forza di guardare in faccia i nostri Vampiri, vedremmo le loro facce riempirsi di salute mentre applicano le loro tecniche.

vampiri

 

 

 

 

 

 

 

Incapacità  di gestione pratica delle realtà , incidenti, perdita di contatto con i sentimenti

Un altro sintomo dell’invasione vampirica è un’improvvisa perdita della più elementare capacità  di manovra della realtà . Di colpo sembra che le cose, gli spazi, la materia si divertano a farci dispetti. Urtiamo oggetti, li lasciamo cadere, siamo costretti a ripetere un numero telefonico varie volte perchè le dita scivolano sulla tastiera, spostando la sedia tiriamo il filo e stacchiamo la spina del computer nel quale è aperto un documento che stiamo elaborando, mentre mangiamo ci mordiamo a sangue le labbra come se fossimo incapaci persino di masticare. Alcuni la prendono con filosofia, altri si limitano a sbuffare e tirano avanti, i più nervosi si arrabbiano, gli esagitati imprecano e spaccano qualcosa. Ma in quanti si chiedono se per caso quegli incidenti non abbiano qualche relazione con una perdita di energia? Se ci fermassimo un momento a farci questa do manda, noteremmo come la realtà  di colpo si calma, Io spiritello che sembra tormentarci fugge impaurito in un angolo lontano, e cessano tutte queste piccole ” osilita “nei nostri confronti. Gli esseri umani, anche in situazioni di non particolare confidenza, di contatto superficiale, hanno bisogno di condividere uno stato d’animo, di essere anche superficialmente accettati e di accettare le persone che hanno di fronte, scambiandosi una comunicazione che, per quanto convenzionale, sia comunque umana. Il Vampiro, invece, non scambia nulla e non accetta trasmissioni di stati d’animo. Una persona abituata al contatto umano, dunque, davanti a un Vampiro non potrà  che sentirsi in imbarazzo. Il Nulla che il Vampiro diffonde è come una vertigine che assorbe tutto, che fa salire la soglia della tensione fino a farci sentire imbarazzati anche se siamo abituati a stare in mezzo alla gente e ad avere contatti con il pubblico. Ciò che più profondamente ci imbarazza è la sensazione che a quella persona non interessi nulla di noi, che abbia un suo fine personale da perseguire e che, anche se noi rientriamo in qualche modo nei suoi programmi, vi rientriamo in qualità  di oggetti, non di persone. Questa sensazione, anche nelle persone più salde di nervi, genera un leggero shock che si traduce in imbarazzo, ed esso a sua volta può sfociare in atti e gesti impacciati, non pienamente consapevoli nè
perfettamente controllati. L’Imbarazzo lascia poi il posto a una sorta di
confusione mentale: l’energia se ne è già  andata. A quel punto, il campo è
completamente libero per il Vampiro, e c’è solo da augurarsi che egli abbia già
finito il suo lavoro’, qualunque esso fosse, perchè non saremmo più in grado di contrastarlo in alcun modo.Il pericolo principale che si corre durante una ‘˜tempesta vampirica’ è quello di perdere contatto con i segnali della vita, che naturalmente non cessa mai di parlare, e non smette di indicarci quelle vie d’uscita che l’invasione vampirica,
invece, ci impedisce di vedere.

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Un Raggio di Luna postato in Il Lato Oscuro. Bookmark the permalink. Da Cassandra lunedì 14 marzo, 2011 1.365 views




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