Come curare i propri piedi

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I piedi sono una parte fondamentale del nostro corpo e devono essere curati alla pari di qualsiasi altra parte del nostro corpo. Dei piedi tenuti male e non curati,porteranno a problemi,a volte anche gravi,e questo ci impedirà  di vivere la nostra vita con serenita. E errato,soprattutto negli uomini,pensare che il piede non vada curato -tanto rimarrebbe quasi sempre rilegato nelle scarpe da lavoro- perche da un nonnulla potrebbe nascere una situazione sgradevole e per riportare tutto alla normalita potrebbe costare molto tempo e soprattutto dolore. Da ricordare sempre che il piede e la radice del nostro corpo ed esso non serve solamente per camminare!

Ecco i principali problemi che capitano ai piedi e come risolverli

Calli e occhi di pernice L’ipercheratosi, cioe i calli, si formano per un ispessimento dello strato corneo (la parte piu esterna) della cute, dovuto al continuo sfregamento. La lesione colpisce soprattutto il 4° e 5° dito (per l’uso di scarpe a pianta stretta). L’occhio di pernice, un callo particolare, dalla forma rotonda, bianco e con un punto nero all’interno, e invece causato dalle scarpe a punta, che costringono le dita una contro l’altra.Banditi i rimedi fai da te, come l’uso di lamette, pietra pomice, forbicine e callifughi a base di acidi, che possono ledere le parti sane del piede. E’ comunque consigliabile un pediluvio di almeno mezz’ora con un infuso di fiocchi d’avena, utile per ammorbidire calli e duroni. Vanno eliminate le scarpe scomode o strette e bisogna rivolgersi a un podologo che e in grado di recidere il callo in modo corretto.

Duroni Sono callosita che si localizzano maggiormente sulla pianta del piede o sui calcagno dovute allo sfregamento prolungato contro le pareti della tomaia e della suola. Si sviluppano per proteggere la nostra pelle. Quando la calzatura preme contro alcune zone del piede, esse finiscono per arrossarsi e fare male, il corpo si “accorge” di questa frizione e corre ai ripari. Con il tempo, nelle zone danneggiate la pelle risultera piu dura. Si prevengono con un giusto pedicure, che si puo fare dall’estetista o da soli. A casa, basta preparare una bacinella di acqua tiepida, aggiungere una manciata di amido di riso e tenere il piede in ammollo per dieci minuti. Una volta asciugato, si tagliano le unghie, non accorciandole troppo negli angoli, per evitare che si possano incarnire con la ricrescita. alla fine si puo usare una pietra pomice per eliminare le durezze di pianta e calcagno.

Verruche Sono infezioni causate dal “Papova Virus” e si prendono per via diretta, ovvero entrando in contatto con le verruche altrui. Perche si verifichi il contagioa pelle deve essere leggermente escoriata. puo accadere anche a causa del contatto con le squame delle verruche altrui che cadono in zone umide, come per esempio piscine, saune, o su un asciugamano. Per eliminarle si usano sostanze chimiche in pomata, soluzione liquida o incorporata all’interno di piccoli dischetti. Questo puo essere fatto a casa e vale per le fasi iniziali delle verruche plantari piu grosse. Un altro modo e bruciarle. Quelle superficiali con l’elettrocoagulazione, che usa la corrente ad alta frequenza, quelle piu profonde con la crioterapia che usa il freddo dell’azoto per eliminare la verruca. In ogni caso, prima di intervenire, e sempre meglio consultare un dermatologo.

RIMEDIO NATURALE? L’Eugenia caryophyllata, spezia meglio conosciuta come “chiodo di garofano”, è un piccolo albero originario delle Antille, delle Molucche, delle isole Reunion e del Madagascar. Sempreverde, predilige l’aria di mare e raggiunge in media un’altezza di nove metri, ha foglie simili a quelle dell’alloro e grappoli di fiori cremisi con una gran massa di stami gialli, che vengono raccolti ai primi stadi del loro ciclo. L’importanza e la fama di questa Spezia risale agli inizi del XVI secolo, quando era tra le più ricercate e care. Olandesi e portoghesi ne fecero la scoperta alle Maldive e riuscirono a tenere il segreto per quasi un secolo. Le Molucche furono devastate da molte malattie epidemiche allora sconosciute dopo che gli Olandesi distrussero gli alberelli di Eugenia. I chiodi di garofano hanno alcune utilizzazioni pratiche molto interessanti che possono evitarci diversi inconvenienti. Se noi mettiamo una ciotolina di chiodi di garofano dentro la credenza dove teniamo la pasta, la farina e altri alimenti simili, essi terranno lontane le farfalline che spesso riescono a deteriorarci tutta la dispensa. L’olio essenziale, ad alto potere antimicrobico, era utilizzato dagli Egiziani per imbalsamare i cadaveri. La qualità  è poi influenzata anche dal metodo di distillazione: quella che utilizza le gemme è la migliore, mentre le altre due, che ricavano l’olio dalle foglie o dallo stelo sono di qualità  minore e si riconoscono dall’odore più pungente. L’olio essenziale di Eugenia svolge un’azione analgesica e anestetizzante a livello locale. Distrugge i germi patogeni, e di conseguenza è, utile in caso di carie e disinfetta la bocca e le cavità , dentarie(afte ulcere, gengiviti stomatiti). Gli stessi dentisti utilizzano gli effetti calmanti dell ‘olio di garofano. Infatti è diventata una prassi abbastanza comune quella di utilizzare l’olio nel cemento provvisorio (spesso però la quantità  di eugenolo viene aumentata sinteticamente).

Unguento per eliminare la verruca:

Miscelare in 15 ml di olio vegetale 4 gocce di essenza di garofano e 10 di lavanda.Applicare sulle parti colpite proteggendo le zone circostanti.Ripetere il trattamento fino alla scomparsa della verruca.

Alluce valgo Secondo uno studio pubblicato sulla rivista dell’Associazione dei Medici americani, quasi un adulto su tre soffre di alluce valgo, una deformazione per cui l’alluce devia verso le altre dita giungendo, nei casi piu gravi, a sovrapporsi al secondo e al terzo dito. A patirne di piu, sono le donne (dieci volte piu degli uomini) complici le calzature con il tacco a spillo e la punta stretta. Il primo provvedimento e cambiare calzature. Meglio quelle a pianta larga e con tacco basso (3 o 5 cm), senza cuciture e tomaia rigida. L’ortopedico puo consigliare sessioni di fisioterapia, plantari e calzature ortopediche che raddrizzano l’alluce. Nei casi piu gravi, non resta che la chirurgia. Rispetto al passato gli interventi sono meno invasivi e hanno un assoluto rispetto dell’articolazione.

Tendiniti Il sintomo principale e il dolore al tendine di Achille, appena sopra al tallone puo essere accompagnato da gonfiore che aumenta con il movimento. Tra le cause, anche in questo caso, ci sono le scarpe strette e il tacco alto .La tendinite e un processo infiammatorio. Richiede riposo e nel caso dovesse persistere,bisogna rivolgersi al medico.E indispensabile poi calzare scarpe comode e dimenticarsi per un po’ di tacchi alti e punte strette.

Caviglie gonfie e male alle gambe Una giornata di lavoro passata costantemente in piedi e l’uso di scarpe sbagliate (tacco troppo alto) sono i principai agenti responsabili dell’affaticamento agli arti inferiori.Alternare spesso il tipo d; scarpe. Si puo trovare beneficio nell’acquagym, che aiuta la circolazione. A casa, invece, camminare in punta di piedi per una decina di minuti e un esercizio utile per la circolazione. Per un immediato sollievo, sdraiarsi e tenere le gambe in alto, appoggiate al muro, per quindici minuti.

METTI A MOLLO I TUOI PIEDI!

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PIEDI STANCHI : In una bacinella d’acqua tiepida metti due cucchiai di menta o camomilla. In alternativa, alcune gocce di olio essenziale di lavanda, limone, arancia o bergamotto dall’effetto defatigante.

PIEDI SECCHI : Qualche goccia di olio essenziale di lavanda o rosmarino nel pediluvio. Per un effetto piu idratante aggiungete del miele.

PIEDI CALDI : Acqua fredda con succo di limone o oli essenziali di timo lavanda, o menta. Va bene anche per abbassare la febbre.

PIEDI FREDDI : All’acqua calda unite oli essenziali di pino, rosmarino oppure eucalipto che riattivano la circolazione

PIEDI GONFI : Acqua a temperatura ambiente e sale, aiutano a sgonfiare. Alcune gocce di olio essenziale di salvia, genziana o rosmarino, aiutano la circolazione.

PIEDI SUDATI : All’acqua tiepida unite un infuso di foglie di noce o di oli essenziali come timo, rosmarino, eucalipto salvia oppure camomilla.

 

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