Coltivare gli Agrumi in vaso

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Gli agrumi sono piante robuste e per questo possono essere allevati come piante ornamentali in vaso anche in zone che, per il clima invernale rigido, non sono particolarmente vocate alla loro coltivazione, purchè si provveda ad un adeguato ricovero invernale. Ecco le esigenze fondamentali degli agrumi in vaso.La coltivazione degli agrumi in vaso non presenta particolari difficoltà  e dà  molte soddisfazioni purchè si rispettino le esigenze delle piante. Dopo avervi presentato nel precedente articolo le varietà  di agrumi ornamentali che comunemente sono reperibili nei vivai specializzati, vi descriviamo ora le cure di coltivazione che si debbono prestare a queste piante per averle sempre belle.LA GIUSTA POSIZIONE E LE ESIGENZE D’ACQUA Gli agrumi vanno sistemati in pieno sole o dove lo ricevano per almeno 3-4 ore al giorno, specialmente in primavera-estate quando sono in piena attività  vegetativa; durante il ricovero invernale basta invece che l’ambiente sia luminoso. Vi ricordiamo comunque che le esposizioni migliori per gli agrumi sono quelle a sud e ad ovest.Per gli agrumi il terriccio del vaso non deve mai asciugarsi completamente fra un’innaffiatura e l’altra; se la terra è asciutta la pianta mostra subito segni di sofferenza con foglie appassite che tendono a cadere. Ciò premesso, la frequenza delle innaffiature varia in funzione di fattori come l’esposizione, le dimensioni del vaso, la temperatura ambientale, ecc. In estate può essere necessario innaffiare anche tutti i giorni, mentre durante l’inverno può bastare solo un’irrigazione ogni 15-20 giorni. Bagnate sempre abbondantemente per esser sicuri di inumidire tutto il volume di terra esplorato dalle radici. Utilizzate acqua a temperatura ambiente, possibilmente lasciata riposare per una giornata affinchè il cloro ´evapori: allo scopo la miglior cosa da fare è quella di tenere un secchio sempre pieno d’acqua per averla già  pronta quando serve.In estate evitate di innaffiare nelle ore più calde della giornata.

agrumi1Gli agrumi vanno sistemati in pieno sole o dove lo ricevano per almeno 3-4 ore al giorno. Nella foto agrumi coltivati su un terrazzo esposto a sud

Tenete i vasi degli agrumi, specialmente quelli più grandi (che trattengono di più l’umidità ), sollevati da terra utilizzando gli appositi piedini reperibili nei garden e/o brico center più forniti (allo scopo potete anche utilizzare dei mattoni); in questo modo eviterete alle radici di soffrire per eventuali ristagni d’acqua.

IL TERRICCIO, IL CONTENITORE IDEALE ED IL RINVASO

Il terriccio ideale per gli agrumi de ve essere fertile e permeabile, con un pH leggermente acido (6,5). Un buon terriccio per queste piante lo potete facilmente ottenere mescolando torba, terra di bosco e stallatico in parti uguali, aggiungendo al tutto un volume di sabbia fine pari alla metà  di un ingrediente di base. I terricci per agrumi che si trovano in vendita sono ottimi e contengono anche pomice triturata, che assicura la giusta porosità  al terreno. I contenitori ideali per gli agrumi sono quelli in cotto, che assicurano una buona traspirazione alle radici, evitano il surriscaldamento del terriccio in estate e lo proteggono dal freddo in inverno. I vasi di plastica sono invece più leggeri e perciò facilmente trasportabili, indicati soprattutto se si abita in zone dove è necessario ricoverare al chiuso gli agrumi durante l’inverno. Non esistono dimensioni ideali per i contenitori poichè dipendono dallo sviluppo vegetativo della pianta; indicativamente un limone dell’altezza di circa 120 cm andrebbe messo a dimora in un vaso di almeno 35 cm di diametro.

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Al fine di evitare che le radici delle piante soffrano per la troppa umidità  dovuta ad eventuali ristagni d’acqua, tenete ivasi sollevati da terra utilizzando gli appositi piedini reperibili nei garden center e/o brico center più forniti (o anche dei semplici mattoni)

Il rinvaso degli agrumi va effettuato regolarmente per assicurare alle radici nuova terra e consentire alla pianta di crescere bella e rigogliosa. Rinvasate le piante più piccole ogni due anni; quelle che invece si trovano già  in vasi di grandi dimensioni ogni tre anni. Il rinvaso si effettua in maggio al sud e in giugno al centro-nord in quanto la pianta deve aver ripreso in pieno l’attività  vegetativa. Al momento del rinvaso predisponete sul foro di sgrondo del nuovo contenitore dei cocci di cotto (o altro materiale simile) e uno strato drenante costituito da circa 5 centimetri di argilla espansa (che rispetto alla ghiaia ha il vantaggio di essere più leggera); aggiungetevi poi uno strato di terriccio (che avrete acquistato o preparato seguendo la ricetta poco prima riportata), quanto basta a lasciare il colletto della pianta (parte che unisce il tronco alle radici) 4-5 centimetri al di sotto del bordo del vaso. Aggiungete altro terriccio sino a riempire completamente lo spazio che si sarà  creato tra le pareti del vaso ed il pane di terra della pianta; man manocomprimete con le mani in modo che il terriccio aderisca per bene alle radici. Ricordatevi che il colletto della pianta non dovrà  essere coperto dal nuovo terriccio poichè la pianta potrebbe risentirne.

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Al momento del rinvaso predisponete sul foro di sgrondo del nuovo contenitore dei cocci di cotto e uno strato drenante costituito da circa 5 cm di argilla espansa; aggiungetevi uno strato di terriccio per rialzare il pane di terra in modo che il colletto della pianta venga a trovarsi 4-5 cm al di sotto del bordo del vaso. Aggiungete altro terriccio sino a riempire lo spazio che si sarà  creato tra il vaso ed il pane di terra

Ad ogni rinvaso aumentate di 10 cm il diametro del contenitore, procedendo così sino alla dimensione definitiva che può essere di 50-80 cm, secondo lo spazio che avete a disposizione e secondo lo sviluppo della pianta. A questo punto ogni tre anni dovrete sostituire parte del vecchio terriccio: estraete la pianta dal va so, eliminate con una cesoia le radici più esterne del pane di terra (e anche quelle morte o che si sono spezzate durante l’estrazione della pianta dal vaso) e rimuovete 1/3 del vecchio terriccio. Ponete la pianta nello stesso contenitore seguendo le indicazioni riportate poco sopra per il rinvaso.

LE CONCIMAZIONI

Le concimazioni sono particolarmente importanti per gli agrumi in vaso in quanto gli elementi nutritivi presenti nel terriccio vengono dilavati dalle frequenti innaffiature e per questo motivo vanno reintegrati. I diversi elementi contenuti nei concimi servono alla pianta per diverse funzioni: l’azoto per lo sviluppo della vegetazione; il fosforo per la fioritura e la fruttificazione (se manca, i frutticini cadono non appena si formano); il potassio per la colorazione e la maturazione dei frutti ed anche per la resistenza alle malattie; il ferro per la resistenza agli attacchi fungini e la colorazione verde brillante delle foglie; il magnesio per la produzione di clorofilla.Azoto, fosforo e potassio sono elementi base richiesti dalla pianta in grande quantità  e si trovano in ogni concime minerale. Ferro e magnesio sono invece microelementi, cioè elementi indispensabili per la pianta ma richiesti in piccole dosi. I microelementi si trovano nei concimi complessi e l’ideale è somministrarne uno specifico per agrumi e alenta cessione, per esempio l’Osmocote della Bayer che rilascia lentamente i nutrienti: somministratene nella prima metà  di aprile, luglio e settembre 4 grammi per ogni litro di terriccio del vaso. In alternativa utilizzate un concime granulare per agrumi a pronto effetto (due grammi per ogni litro di terriccio del vaso) una volta al mese da aprile asettembre. La concimazione minerale si deve poi integrare con una concimazione organica, ad esempio con dello stallatico ben maturo, che oltre a contenere alcuni dei nutrienti sopra citati migliora la struttura del terreno perchè lo arricchisce di humus. Spargete, a marzo, sulla superficie del terriccio uno strato di 34 cm di stallatico ed interratelo con unazappettatura molto superficiale.DOVE

RICOVERARLI DURANTE L’INVERNO

Il ricovero invernale è necessario per proteggere gli agrumi in vaso dalle gelate e dal freddo intenso. Nell’Italia centro-settentrionale, e in tutte le zone dove la temperatura raggiunge o scende regolarmente sotto gli 08C, dovete tenere le piante al riparo da novembre sino a metà  aprile in un locale luminoso e non riscaldato, dove la temperatura si mantenga di qualche grado sopra lo zero; ideale per lo scopo è una veranda chiusa ed esposta a sud. In queste condizioni le piante non vegetano: innaffiatele di tanto in tanto per mantenere il terriccio appena umido. Evitate di mettere le piante in ambienti riscaldati e bui perchè il caldo abbinato alla mancanza di luce crea uno squilibrioe la pianta perde energie nella produzione di germogli troppo esili. Nel sud Italia potete invece lasciare gli agrumi in vaso all’aperto per tutto l’anno, con l’unico accorgimento di proteggerli dai forti venti nelle zone particolarmente esposte. Nel caso si dovesse verificare qualche settimana di freddo intenso con temperature che sfiorano lo zero, è conveniente proteggere le piante avvolgendole con del tessuto non tessuto, avendo cura di coprire con esso anche il vaso per evitare che il freddo possa danneggiare le radici.

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Nell’Italia centro-settentrionale, e in tutte le zone dove la temperatura raggiunge o scende regolarmente sotto gli 8C, dovete tenere le piante al riparo da novembre sino a metà  aprile in un locale luminoso e non riscaldato,dove la temperatura si mantenga di qualche grado sopra lo zero. Ideale per lo scopo à‹ una veranda chiusa esposta a sud

 

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Un Raggio di Luna postato in Articoli Lunari. Bookmark the permalink. Da Cassandra domenica 21 giugno, 2009 5.129 views