Colonizzazione della Luna

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Gli insediamenti umani permanenti su corpi celesti diversi dalla Terra sono un tema ricorrente della fantascienza. Col progredire della tecnologia e col crescere dei dubbi sulla sostenibilità  a lungo termine della crescita della popolazione umana, l’idea della colonizzazione della Luna o di altri pianeti per alcuni sembra essere un obiettivo fattibile e utile. Per via della sua vicinanza alla Terra e della sua geografia ben studiata, la Luna sembra essere il candidato ideale per una colonia umana nello spazio, tuttavia il programma Apollo, pur avendo dimostrato la fattibilità  del viaggio, ha raffreddato gli entusiasmi per la realizzazione di una colonia lunare perchè i campioni di roccia e sabbia riportati sulla Terra hanno dimostrato la quasi assenza sulla superficie lunare di quegli elementi chimici leggeri che sono essenziali per sostenere la vita. Secondo alcuni (ad esempio la Mars Society), la colonizzazione della Luna sarebbe molto più difficile della colonizzazione di Marte, verso la quale le risorse economiche potrebbero essere messe a miglior profitto. Il programma a lungo termine della NASA include un ritorno sulla Luna con un equipaggio nel 2018; nel novembre 2005 la Cina ha divulgato i suoi piani per l’esplorazione lunare, inclusa una missione con equipaggio nel 2017.

Storia

L’idea di una colonia permanente sulla Luna nasce ben prima dell’era spaziale; fu Konstantin Ciolkovskij, tra i primi a suggerirla. Dagli anni ’50 in poi numerose proposte e idee sono state presentate da scienziati, ingegneri e scrittori.Arthur C. Clarke propose nel 1954 l’idea di una base lunare composta da moduli gonfiabili isolati ricoprendoli di sabbia lunare. Una nave spaziale assemblata nell’orbita terrestre bassa verrebbe diretta ad allunare sul Mare Imbrium, dove gli astronauti andrebbero ad assemblare dei moduli gonfiabili simili ad igloo ed un’antenna radio. i passi successivi consisterebbero nell’impiantare una struttura a cupola permanente più grande, un purificatore d’aria basato su alghe, un reattore nucleare e delle “catapulte elettromagnetiche” per lanciare merci e carburante alle navi poste nello spazio esternoNel 1959 John S. Rinehart suggerì che il progetto più sicuro fosse quello di una struttura capace di “galleggiare su un oceano di sabbia” dato che allora si pensava che la superficie lunare fosse coperta da profondi oceani di sabbia. Il progetto consisteva di un semicilindro con due semi-cupole alle estremità Il Project Horizon era uno studio del 1959 dell’esercito statunitense per stabilire un forte sulla Luna entro il 1967 diretto dall’ingengere balistico tedesco H. H. Koelle della Army Ballistic Missile Agency. Prevedeva il trasferimento di 254 tonnellate di materiali attraverso numerosi lanci (61 Saturn I e 88 Saturn V) da completarsi entro il 1966.

La fase esplorativa

L’esplorazione della superficie lunare ebbe inizio nel 1959, quando la sonda sovietica Luna 2 impattò con la superficie lunare. Nello stesso anno la missione Luna 3 trasmise a Terra fotografie dell’allora mai vista faccia nascosta della Luna. Fu l’inizio di una serie decennale di esplorazioni lunari condotte da sonde automatiche.In risposta al programma sovietico di esplorazione spaziale, il presidente statunitense John F. Kennedy dichiarò al Congresso il 25 maggio 1961: “io credo che questa nazione debba impegnarsi per raggiungere entro la fine del decennio l’obiettivo di portare un uomo sulla Luna e riportarlo sulla Terra”. Nello stesso anno le autorità  sovietiche annunciano pubblicamente la volontà  di portare un equipaggio sulla Luna e di installarvi una base.Nel 1962, John DeNike e Stanley Zahn pubblicano la loro idea di una base sotto la superficie del Mare della Tranquillità . Una base per un equipaggio di 21 uomini posta a quattro metri di profondità , in modo da essere protetta dalle radiazioni solari in maniera analoga a come la Terra è protetta dall’atmosfera. Sostengono inoltre la scelta dei reattori nucleari come fonte di energia perchè più efficienti dei pannelli solari e funzionanti anche durante le lunghe notti lunari. Anch’essi prevedono il ricorso a purificatori d’aria basati sulle alghe.L’esplorazione della superficie da parte di esseri umani inizia con la missione Apollo 8, che nel 1968 orbita attorno alla Luna con tre astronauti a bordo. E’ la prima volta che occhi umani vedono direttamente la faccia nascosta del satellite. L’anno successivo il modulo Apollo 11 porta sulla superficie due astronauti, dimostrando la possibilità  umana di viaggiare fino alla Luna, eseguire attività  di ricerca e ritornare con campioni di suolo lunare.Le missioni successive proseguirono questa fase di esplorazione. Apollo 12 allunò vicino alla nave Surveyor 3 dimostrando la fattibilità  di allunaggi di precisione. Dopo il quasi-disastro dell’Apollo 13, la missione Apollo 14 fu l’ultima in cui gli astronauti rimasero in quarantena al loro rientro. La missione Apollo 15 fece uso di rover lunari e Apollo 16 fece il primo allunaggio sugli altopiani della Luna.L’interesse per l’esplorazione della Luna tuttavia iniziava a calare presso il pubblico statunitense, Apollo 17 fu l’ultima missione, le successive vennero annullate dal presidente Nixon. L’attenzione si volse sullo Space Shuttle e sulle missioni con equipaggio nelle orbite basse. In risposta a questo cambio di direzione, anche l’Unione Sovietica iniziò a lavorare ad un progetto di shuttle, benchè negli anni ’70 portò a terine il progamma Lunokhod con due rover automatici che riportarono a Terra tre campioni di suolo lunare. La fine del programma lunare sovietico giunse infine nel 1974.Nei decenni successivi l’interesse per l’esplorazione lunare è calato considerevolmente, lasciando solo pochi entusiasti a sostenere un ritorno. La probabile presenza di ghiaccio ai poli lunari ha ridato impulso ai programmi lunari, che trovano nella Cina una nazione nuovamente interessata all’esplorazione del satellite. Gli Stati Uniti hanno risposto agli annunci del programma lunare cinese con l’intenzione di tornare con un equipaggio sulla Luna entro il 2020 e di realizzare sul lungo termine una base stanziale che faccia da trampolino per raggiungere Marte.

Pro e contro

A prescindere dalla questione generale se una colonia umana oltre la Terra sia fattibile o desiderabile, i sostenitori della colonizzazione spaziale sottolineano per la Luna come sede di una colonia stanziale una serie di vantaggi e svantaggi.

Vantaggi

In genere, insediare una colonia su un corpo celeste fornisce grandi quantità  di materiale per la costruzione della base stessa, nonchè per altri utilizzi, compresa la schermatura dalle radiazioni. L’energia richiesta per lanciare oggetti dalla Luna verso lo spazio è molto inferiore a quella richiesta per eseguire la stessa operazione dalla Terra, questo permette alla Luna di fungere da sito di costruzione o stazione di rifornimento per astronavi. Alcune proposte includono l’uso di dispositivi ad accelerazione elettromagnetica per lanciare oggetti nello spazio senza dover ricorrere a razzi. Inoltre la Luna possiede una gravità  che, data l’esperienza fin qui accumulata, sembra essere essenziale per la salute umana sul lungo termine. Se la gravità  lunare (un sesto di quella terrestre) sia o meno sufficiente per questo, è ancora da verificare.Oltre a ciò, la Luna è il corpo celeste più vicino alla Terra tra quelli di grandi dimensioni, la sua distanza si mantiene stabilmente attorno ai 384.400 chilometri. Questa vicinanza ha alcuni vantaggiun tempo di percorrenza breve; gli astronauti delle missioni Apollo coprirono la distanza in tre giorni. Un tempo così breve permette sia di inviare rapidamente missioni di emergenza dalla Terra o di evacuare rapidamente l’equipaggio della base lunare. Per confronto, la distanza che ci separa da Marte con le attuali tecnologie richiede mesi di viaggio.il ritardo delle telecomunicazioni è di pochi secondi e non impedisce le normali conversazioni in voce e video. Per confronto, il ritardo con Marte va da otto a quaranta minuti circa. Questo potrebbe essere cruciale nelle prime fasi di fondazione della colonia, dove emergenze e situazioni critiche potrebbero avvalersi dell’assistenza da Terra in tempo pressochè reale (un esempio di ciò fu la missione Apollo 13).sulla faccia vicina della Luna la Terra appare grande e sempre visibile, mentre su Marte quando è visibile appare come una stella. L’equipaggio di una colonia lunare si sentirebbe psicologicamente meno distante dalla Terra.una base lunare sarebbe un eccellente sito per un osservatorio astronomico. Data la lenta rotazione della Luna, le osservazioni in luce visibile potrebbero durare interi giorni. Sarebbe inoltre possibile mantenere costantemente sotto osservazione un bersaglio tramite una serie di osservatori distribuiti lungo la circoonferenza lunare. Un radiotelescopio sulla Luna sarebbe molto più grande di quello di Arecibo per via della bassa gravità . Inoltre la Luna è geologicamente morta, questo – unito all’assenza di attività  umana diffusa – rende quasi assenti i disturbi da vibrazione meccanica e quindi più efficienti i telescopi a interferometria.

Svantaggi

La Luna offre tuttavia alcuni svatanggi come sito per una colonia:la lunga notte lunare impedisce di far affidamento all’energia solare e richiede la progettazione di una struttura capace di reggere temperature estreme. Un’eccezione a questa restrizione sono alcuni rilievi posti in prossimità  del polo nord lunare, che sono sempre illuminati. Altre aree vicine ai poli che sono illuminate per la maggior parte del tempo potrebbero essere utilizzate per insediarvi una rete di centrali elettriche.sulla Luna sono quasi assenti gli elementi chimici leggeri – idrogeno, ossigeno, carbonio, azoto – benchè si sia trovato del ghiaccio d’acqua in prossimità  dei poli. Questi elementi sono necessari per produrre aria respirabile, cibo e propellente e dovrebbero essere importati dalla Terra fino alla scoperta di fonti più economiche. Questo limiterebbe la crescita della colonia e la manterrebbe dipendente dalle risorse della Terra. Una possibilità  potrebbe essere l’utilizzare navi da trasporto realizzate con materiali ricchi di elementi leggeri (fibra di carbonio o altre materie plastiche ad esempio), anche se la conversione di questi materiali in forme utili ad un sistema capace di sostenere la vita sono comunque complesse e costose. L’ossigeno è presente sulla Luna, è il principale elemento costituente della regolite che copre la sua superficie, ma l’energia richiesta per liberarlo è elevata. E’ possibile che, come l’asteroide troiano binario 617 Patroclus, molti oggetti troiani nell’orbita di Giove siano composti principalmente di ghiaccio d’acqua e la presunta grande quantità  di ghiaccio d’acqua sull’asteroide 1 Ceres fa pensare che recuperare elementi leggeri da tali corpi possa essere un’operazione fattibile in un futuro non troppo distante, tuttavia queste possibilità  sono ancora ipotesi e potrebbero non essere disponibili per una colonia lunare per molto tempo. Esclusa la Terra, una delle fonti di elementi leggeri più vicine alla Luna è Marte, qualcuno suggerisce che la realizzazione di una colonia su Marte renderebbe più facile insediarne successivamente una sulla Luna.vi è incertezza su quanto la gravità  lunare (un sesto di g) sia sufficiente per impedire i fenomeni di deperimento a lungo termine dell’organismo umano. E’ dimostrato che l’esposizione all’assenza di peso per periodi di tempo dell’ordine dei mesi crea una riduzione delle masse di ossa e muscoli, nonchè una depressione del sistema immunitario. Effetti simili vengono prodotti da un ambiente a bassa gravità , anche se le uniche evidenze sperimentali di cui finora disponiamo sono riferite ad ambienti a gravità  zero. L’esercizio fisico quotidiano sembra essere parzialmente efficace nel prevenire gli effetti della gravità  zero.l’assenza di atmosfera rende la superficie lunare non isolata ed esposta e grandi sbalzi di temperatura, nonchè a livelli di radiazione paragonabili a quelli sperimentabili nel vuoto dello spazio interplanetario. L’assenza di atmosfera aumenta inoltre il rischio di impatto da meteore; in queste condizioni anche piccole pietre hanno il potenziale per distruggere strutture non adeguatamente protette.

Posizione

L’astronomo russo Vladislav V. Å evc(enko propose nel 1988 tre requisiti che un sito adatto ad una base lunare devepresentare buone condizioni per eseguire operazioni di trasportoessere vicino ad un gran numero di fenomeni e oggetti naturali di interesse scientificoessere vicino a fonti di risorse naturaliLe possibili locazioni per una colonia lunare rientrano in tre grossolane categorie.

Regioni polari

I poli della Luna sono interessanti principalmente per due ragioni: l’evidenza di presenza di ghiaccio d’acqua in alcune zone perennemente in ombra e l’asse di rotazione lunare, quasi perfettamente perpendicolare al piano dell’eclittica, che rende possibile sfruttare la sola energia solare per fornire energia alla colonia; una serie di centrali solari può essere disposta in modo da averne sempre almeno una esposta alla luce solare a distanze tali che permettano la creazione di una rete elettrica. Alcuni punti inoltre hanno un’insolazione pressochè permanente, ad esempio il monte Malapert vicino al cratere Shackleton, nei pressi del polo sud lunareè esposto al sole per la maggior parte del tempo, due schiere di pannelli solari garantirebbero una produzione di energia continua;la sua vicinanza al cratere Shackleton (116 km di diametro) renderebbe tale centrale elettrica utile per un osservatorio posto nel cratere; un telescopio infrarosso beneficerebbe della bassa temperatura, un radiotelescopio beneficerebbe dell’essere schermato dal rumore proveniente dalla Terra;i vicini crateri (tra cui il Shoemaker) sono costantemente in ombra, è probabile che contengano quantità  consistenti di ghiaccio d’acquacon la sua altitudine di 5.000 m offre un orizzonte ampio per le telecomunicazioni;il bacino Polo Sud-Aitken è il più largo bacino da impatto del Sistema Solare e offrirebbe ai geologi un accesso agli strati più profondi della superficie lunare.Al polo nord una possibile locazione per una base è stata individuata nel bordo del cratere Peary. Dall’analisi dele immagini della missione Clementine risulta che alcune parti del bordo del cratere sono permanentemente illuminate (eccetto durante le eclissi lunari), in conseguenza di ciò le temperature si mantengono abbastanza stabili sui -50°C, comparabili con quelle di un inverno nell’Antartide o in Siberia. Anche l’interno del createre Peary potrebbe ospitare depositi di ghiaccio.La presenza di ghiaccio d’acqua nelle regioni polari della Luna non è comunque ancora certa; in contrasto con i risultati positivi della missione Clementine, Cornell News ha pubblicato i risultati di un esperimento radar condotto dal radiotelescopio di Arecibo, dal quale non si è avuta evidenza di presenza di acqua sulla Luna

Regioni equatoriali

E’ probabile che le regioni equatoriali della Luna presentino concentrazioni più elevate di elio-3 per via del maggior angolo di incidenza del vento solare. Sono anche vantaggiose rispetto a quelle polari per effettuare lanci, anche se la scarsa velocità  di rotazione della Luna rende il vantaggio minimo.Un sito che risponde ai requisiti citati da Å evc(enko è l’Oceanus Procellarum, in cui molte sonde sono atterrate. Molte aree di quella zona potrebbero essere oggetto di studio, tra esse l’anomalia Reiner Gamma ed il cratere Grimaldi con il suo fondo scuro.

La faccia nascosta

Una base posta sulla faccia nascosta della Luna non avrebbe un canale di comunicazione diretto con la Terra, benchè un satellite per telecomunicazioni in orbita attorno punto lagrangiano L2 del sistema Terra-Luna consentirebbe di risolvere il problema.Potrebbe essere una buona locazione per un grande radiotelescopio perchè sarebbe ottimamente isolata dal rumore prodotto dalla Terra. La topografia della faccia nascosta non è nota con lo stesso dettaglio della faccia vicina e non vi è stata ancora nessuna esplorazione del suo suolo.Si stima che i “mari” della faccia nascosta contengano le più elevate concentrazioni di elio-3, nonchè concentrazioni significative di ilmenite, un minerale a base di titanio. La faccia vicina è parzialmente schermata dalla Terra dal flusso del vento solare, mentre la faccia nascosta è esposta completamente ad esso e riceve pertanto un maggior flusso di ioni.

Struttura

Numerose sono state le proposte per il tipo di moduli abitativi, i progetti si sono evoluti di pari passo alla conoscenza umana della Luna e alle possibilità  offerte dalle tecnologie. Si va da navi spaziali a serbatoi di propellente vuoti a moduli gonfiabili di varie forme. Sin dall’inizio si tenne conto dei pericoli dell’ambiente lunare quali la brusca escursione termica, la mancanza di atmosfera e campo magnetico (e quindi l’esposizione a radiazioni e micrometeoriti) e le lunghe notti.Alcuni hanno suggerito la costruzione di colonie sotterranee, che sarebbero protette sia da radiazioni che da micrometeoriti. Una prima missione prevederebbe l’inviio di una scavatrice automatica controllata dalla Terra in grado di scavare gli ambienti e di riforzarli con l’applicazione di una sorta di cemento, possibilmente ottenuto con i materiali presenti sul posto. Seguirebbe quindi l’applicazione di materiale poroso isolante e infine l’inserimento in tali spazi di moduli sigillati. Come alternativa agli scavi è stato proposto lo sfruttamento di cavità  lasciate libere dal fluire della lava, tuttavia l’esistenza di simili cavità  sulla Luna è ancora da dimostrare.Un’alternativa più semplice potrebbe consistere nel costruire la base sulla superficie e ricoprirla di suolo lunare. Sono stati proposti anche altri mezzi protettivi, come ad esempio l’impiego di campi magnetici artificiali per schermare la radiazione solare.

Energia

Una base lunare ha bisogno di una fonte di energia per mantenere le condizioni idonee alla vita, per comunicare e svolgere le proprie attività  di produzione o ricerca.

Energia nucleare

Un reattore a fissione nucleare potrebbe soddisfare la domanda energetica di una base lunare e rispetto ad un reattore a fusione nucleare ha il vantaggio di essere una tecnologia già  disponibile. Il vantaggio di un reattore a fusione nucleare è la disponibilità  di elio-3 sulla Luna, che verrebbe usato come combustibile, tuttavia non vi è certezza di quando un reattore di questo genere sarà  realizzabile e disponibile.Generatori termoelettrici a radioisotopi possono trovare impiego come fonti energetiche di emergenza per le basi alimentate da energia solare.

Energia solare

Può rappresentare una fonte di energia relativamente economica per una base lunare, soprattutto perchè molte delle materie prime necessarie alla costruzione di pannelli solari possono essere estratte sul posto. Tuttavia la lunga notte lunare (14 giorni terrestri) è un grosso ostacolo allo sfruttamento dell’energia solare, che potrebbe essere risolto realizzando una serie di postazioni tali per cui ve ne sia sempre almeno una esposta al Sole; esistono inoltre sulla Luna, in prossimità  dei poli, punti in cui l’insolazione è quasi costante.Non è necessario che la conversione dell’energia solare avvenga solo attraverso celle di silicio; si può inoltre sfruttare l’elevato gradiente di temperatura tra le zone in ombra e quelle alla luce. La luce può inoltre essere riflessa tramite specchi e usata sia come tale per illuminare le strutture che come fonte di calore per processi agricoli e industriali.

Celle a combustibile

Le celle a combustibile dello Space Shuttle funzionano regolarmente fino a 17 giorni consecutivi; sulla Luna sarebbero necessarie per 14,75 giorni – la durata di una notte lunare. Durante il giorno lunare i pannelli solari (sia fotovoltaici che termici) possono essere usati per produrre l’elettricità  necessaria per scindere nuovamente l’acqua (che è lo “scarto” delle celle a combustibile) in idrogeno e ossigeno da usare durante la notte lunare successiva.L’attuale tecnologia delle celle a combustibile è ancora migliore rispetto a quelle impiegate sullo Space Shuttle, le celle a membrana a scambio protonico (Proton Exchange Membrane, PEM) sviluppano meno calore, richiedono pertanto radiatori meno ingombranti e risultano essere più leggere e quindi più economiche da lanciare da Terra.

Trasporti

Sulla superficie

Gli occupanti della base avranno necessità  di muoversi su lunghe distanze per trasferire merci da e verso moduli e navi e per condurre ricerche scientifiche su ampie aree della superficie lunare per lunghi periodi. Le possibili soluzioni includono numerose varianti, da piccoli rover aperti a laboratori mobili pressurizzati, a veicoli che si spostano volando o saltando.I rover sono utili se il territorio non è troppo inclinato o corrugato. A tutt’oggi i rover che hanno operato sulla superficie lunare sono quelli del programma Apollo (Lunar Roving Vehicle, LRV, con equipaggio) e quelli del programma Lunokhod (automatici). Gli LRV sono rover aperti per due persone ed è allo studio della NASA un laboratorio mobile pressurizzato. L’Unione Sovietica progettò alcune varianti del Lunokhod per poterli adattare a missioni con equipaggio sulla Luna e su Marte; questi rover sono chiusi e pressurizzati, adatti a missioni lunghe.Qualora più basi venissero insediate sulla Luna, queste potrebbero essere collegate permanentemente attraverso sistemi ferroviari; sono stati proposti sia veicoli convenzionali che veicoli basati sulla levitazione magnetica (Mag-Lev). Questi ultimi sono particolarmente interessanti dato che non vi è atmosfera che freni i treni con la propria resistenza, consentendo il raggiungimento di velocità  notevoli. Una particolarità  dei treni lunari tuttavia sarà  il fatto che ogni vagone deve essere sigillato ed attrezzato con sistemi di supporto vitale; devono essere inoltre molto resistenti in caso di deragliamento, dato che la perforazione del vagone potrebbe portare rapidamente alla morte degli occupanti.Veicoli in grado di volare con e senza equipaggio, da usare in aree difficili, sono state proposte alla NASA dalla Bell Aerosystem.

Verso lo spazio

Una base lunare avrà  bisogno di mezzi efficienti per trasportare persone e merci tra la Terra e la Luna e successivamente tra la Luna e le altre destinazioni nello spazio interplanetario. Un vantaggio della Luna è il suo campo gravitazionale relativamente debole, che rende facile lanciare oggetti verso la Terra. L’assenza di un’atmosfera è un vantaggio e uno svantaggio – non esiste resistenza al lancio, ma è impossibile usare dei paracadute per rallentare la discesa sulla Luna, rendendo necessario impiegare del carburante per frenare. Un’alternativa possibile per le merci è circondare il carico con sistemi di ammortizzamento dell’urto – palloni o materiali leggeri – qualcosa di analogo è stato provato con il programma Ranger, dove è stato usato del legno di balsa.Altre possibilità  per lanciare materiale dalla Luna verso lo spazio esterno sono la catapulta elettromagnetica (mass driver), ovvero un binario su cui un veicolo viene accelerato elettromagneticamente, e l’ascensore spaziale, per trasportare uomini e merci ad una stazione spaziale posta in un punto lagrangiano tra Luna e Terra. E’ stato anche proposto un “cannone” spaziale, in cui l’accelerazione ai carichi verrebbe impressa da gas riscaldato.

Sviluppo economico

Per una sostenibilità  a lungo termine, una colonia spaziale dovrebbe essere autosufficiente o andarci molto vicino. L’estrazione mineraria e la raffinazione di materiali lunari da usare sulla Terra o in altre locazioni del sistema solare potrebbe essere una buona fonte di sostentamento, dato anche il minor costo energetico necessario rispetto alla Terra per lanciare i prodotti nello spazio.Esportare verso la Terra potrebbe tuttavia essere più problematico e costoso; un materiale interessante potebbe comunque essere l’elio-3, raro sulla Terra, prodotto dal vento solare che si è accumulato sulla superficie lunare nei miliardi di anni e che potrebbe rappresentare un combustibile utile per i reattori a fusione nucleare. Tuttavia l’abbondanza esatta dell’elio-3 sulla Luna non è nota; la Cina ha posto la misura di tale abbondanza tra gli scopi del suo programma di esplorazione lunare.Tra le altre opportunità  economiche rientrano il turismo, la possibilità  di produrre materiali in ambienti sterili, nel vuoto e a bassa gravità , la ricerca e la manipolazione di materiali potenzialmente pericolosi sulla Terra e lo stoccaggio a lungo termine delle scorie nucleari.La bassa gravità  potrebbe far nascere specialità  sportive quali il volo umano, da praticarsi sotto grandi cupole pressurizzate.Le tecnologie sviluppate da una colonia lunare possono probabilmente trovare applicazione in altri ambienti altrettanto ostili, favorendo la colonizzazione di altri corpi celesti come ad esempio Mercurio.

Le colonie lunari nella fantascienza

Le colonie lunari sono presenti in numerosi romanzi, racconti e film di fantascienza. Non tutti hanno la colonia in sè come elemento centrale della trama. Alcuni esempi:

Libri

La Luna è una severa maestra, romanzo di Robert A. Heinlein, racconta la storia della ribellione della colonia lunare al governo terrestreIl racconto People Came From Earth di Stephen Baxter.Nei romanzi Polvere di Luna, Ombre sulla Luna, Incontro con Rama e Odissea nello spazio di Arthur C. Clarke, vengono descritte colonie lunari di varie grandezze e funzioni, alcune grandi come città .nel libro del 1933 Assemblers of Infinity di Kevin Anderson e Doug Beason compaiono una base lunare ed una struttura misteriosa sulla faccia nascosta assemblata da piccole macchine.Transmigration of Souls di William Barton, pubblicato nel 1966, racconta di una spedizione condotta da una base lunare alla scoperta di una base aliena in cui è possibile il teletrasporto ed il viaggio nel tempo.Nei romanzi Moonrise e Moonwar di Ben Bova si narra la storia di una base lunare costruita da una corporation statunitense che si ribella al controllo della Terra.Moonfall di Jack McDevitt racconta di una cometa in rotta di collisione con la Luna proprio in occasione dell’apertura della prima base.Nel 1993 viene pubblicata De Maan dell’olandese Carl Koppeschaar, una guida turistica fittizia alla scoperta della Luna, tradotta in inglese col titolo Moon Handbook: A 21st-Century Travel Guide.In Storie da uomini di John Kessel si descrive la ribellione di un gruppo di uomini in una colonia lunare la cui società  è basata sul matriarcato.Nel romanzo del 2002 Ice, di Shane Johnson, gli astronauti di una fittizia missione Apollo 19 restano bloccati sulla Luna per guasto al motore del modulo. Esplorando la superficie si imbattono in un’antica ma ancora funzionante base lunare.Il racconto “Byrd Land Six” di Alastair Reynolds include una colonia lunare la cui attività  è l’estrazione dell’elio-3.Nel ciclo di romanzi Hyperion di Dan Simmons la Luna è uno di centinaia di corpi celesti colonizzati, tuttavia è quasi abbandonata dato che la maggior parte degli altri pianeti colonizzati offre condizioni di vita migliori.

Televisione

La serie televisiva britannica Spazio 1999 ha per protagonista la base lunare Alpha su una Luna scagliata fuori dalla propria orbita ed errabonda nello spazio. Nell’episodio di apertura si osserva che la base coordina l’attività  di stoccaggio dei rifiuti nucleari sotto l’egida di una commissione internazionale.Moonbase 3 è stata un’altra serie televisiva britannica centrata su una base lunare, meno fortunata della precedente, di cui furono trasmessi sei episodi alla TV inglese nel 1973.Nella serie Doctor Who del 1967, una puntata ambientata nel 2070 mostra una stazione lunare di controllo del clima.Nella serie Doctor Who del 1973, una puntata ambientata nel 2540 mostra una colonia penale sulla Luna.Planetes è una serie televisiva di anime giapponese del 2003 in cui il viaggio sulla Luna è diventato ordinaria quotidianità .Nella saga anime Mobile Suit Gundam la Luna è colonizzata estensivamente, con città  sotterranee costruite nei maggiori crateri.Nel ciclo di Star Trek la Luna viene colonizzata nell’epoca di Star Trek: Enterprise. Il personaggio del Dr. Beverly Crusher in Star Trek – The Next Generation è nata sulla Luna, a Copernicus City. La Luna ospita inoltre gli insediamenti di Tycho City e New Berlin.Nel cartone animato Futurama la Luna ospita un parco di divertimenti dentro una cupola gigante con atmosfera e gravità  artificiali; la storia è ambientata nell’anno 3000.

Film

2001: Odissea nello spazio di Stanley Kubrick e Arthur C. Clarke include una scena ambientata presso la base lunare del cratere Clavius.In Star Trek: Primo contatto, William Riker rivela che nel 24° secolo circa 50 milioni di persone vivono sulla Luna.In Austin Powers: La spia che ci provava, Dr. Evil tenta di distruggere Washington con un laser gigante dalla sua base lunare.Nella versione cinematografica del 2002 di La macchina del tempo di H.G. Wells, la Luna viene distrutta dal tentativo umano di colonizzarla; le circostanze esatte non sono menzionate, ma l’uso di armi nucleari per creare caverne sotterranee viene citato tra le cause.

Computer e videogiochi

Lunar Colony di Apple ComputerMoon Patrol di IremCrusader – No Regret di Origin Systems – l’intera azione del gioco si sovlge in una base lunare.Colony Defender di Clevermedia.comMoonbase modulo aggiuntivo per SimCity Classic per la costruzione di una base lunare.Una base lunare disabitata è presente in Star Control 2.Una base lunare è presente in Star Ocean: Till the End of Time.Moon Base di Maidmarian.comIn Military Madness avvengono guerre di colonizzazione della Luna tra Union and Xenon.

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Un Raggio di Luna postato in Articoli Lunari. Bookmark the permalink. Da Cassandra giovedì 21 febbraio, 2008 996 views




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