Astrologia e Salute

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Lo Zodiaco è la zona della sfera celeste compresa tra i due cerchi paralleli all’eclittica, cioè l’orbita che la Terra percorre nel suo moto di rivoluzione intorno al Sole. Lo Zodiaco è diviso in dodici parti, a ciascuna delle quali corrisponde un simbolo. Dall’osservazione degli astri, che risale ai primordi della civiltà, nacquero l’astronomia e l’astrologia, scienze strettamente correlate. Gli astronomi studiavano la posizione degli astri, cercavano di calcolarne le distanze tra loro e dal pianeta Terra, mentre gli astrologi tentavano di scoprire quali influenze le stelle e i pianeti esercitassero sugli uomini.

Ogni costellazione è dominata da un pianeta che vi esercita un influsso magnetico per induzione solare. La forza dei raggi del Sole influisce sui pianeti come una corrente elettrica agisce su un buon conduttore di elettricità.La luce solare, incontrando i corpi celesti, si rifrange e fornisce loro una carica che ne aumenta l’energia. I pianeti potenziano così la loro energia radiante influenzando anche la vita sulla Terra. Tutte le forme della natura vivono in armonia con i corpi celesti e ne subiscono le influenze planetarie: dal mondo animale, vegetale e minerale all’uomo, al quale conferiscono particolari caratteristiche fisiche e psichiche. I Caldei identificarono le loro divinità con gli astri e fecero delle costellazioni la base della loro religione. Anche l’agricoltura era regolata dalle influenze che il Sole e la Luna esercitavano sulla Terra, programmando semine e raccolte in rapporto al ciclo solare. Questa tradizione sopravvive ancora ai nostri giorni: un’usanza contadina raccomanda di seminare le piante i cui frutti si sviluppano al di sopra del suolo durante la luna crescente e radici e tuberi nei giorni di luna calante.
Mentre gli astrologi Caldei, dall’alto dei loro ziqurrat, osservavano i pianeti attribuendo loro le caratteristiche delle divinità, in altre regioni del globo altri popoli associavano gli stessi simboli agli stessi corpi celesti. Così il pianeta Venere fu messo in relazione dai Fenici con la dea Astarte, dagli Assiri con la dea lshtar, dai Greci con Afrodite, tutte divinità correlate alla bellezza e all’amore. Quando Alessandro Magno conquistò ‘Asia le divinità celesti dei popoli della Mesopotamia si fusero con il pantheon dei greci, composto in gran parte dagli stessi dei che il mondo romano ereditò. Con questa identificazione la mitologia dava sembianze umane alle energie che operano nell’universo. In realtà il mito dava una rappresentazione simbolica della psiche umana, delle forze nascoste che l’uomo non riusciva a comprendere e a dominare. Cari Gustav Jung chiamò queste forze inconscio collettivo. L’uomo cercava di scoprire nelle leggi della natura ciò che governa l’apparente disordine della vita umana e si dava una risposta creando degli archetipi cioè delle immagini universali, comuni ad uomini che vivono in regioni diverse e in culture differenti. Basandosi sulle rispondenze tra il macrocosmo e il microcosmo, cioè tra il grande organismo che comprende i dodici segni zodiacali e il piccolo mondo rappresentato dall’uomo, si cercava di scoprire quali influenze, fisiologiche e spirituali, le costellazioni e i pianeti avessero sull’uomo.
Per gli antichi che si sentivano parte integrante della natura ciò che agiva sull’infinitamente grande agiva anche sull’infinitamente piccolo. Sull’interdipendenza fra il tutto e la parte si fondano quelle discipline che oggi vengono definite medicine alternative, come l’iridologia, l’omeopatia, la fisionomica e tante altre. Queste conoscenze, che come l’astrologia affondano le radici nelle civiltà degli Egizi, dei Maya o nelle culture orientali, si sono trasmesse nei secoli grazie ai contatti tra i vari popoli. Ippocrate, il grande medico dell’antichità greca, diceva ai suoi allievi “un medico che non abbia nozioni di astrologia non può chiamarsi medico” e che “bisogna sapere verso quale malattia tende ogni individuo’ Nel Medioevo astrologia e pratica medica erano strettamente correlate. Molti astrologi, come l’arabo Avicenna (980-1037), erano anche medici.
La celebre Scuola medica salernitana si rifaceva alle dottrine umorali ippocratico-galeniche, secondo le quali una malattia è provocata da uno squilibrio verificatosi all’interno del corpo umano tra i quattro umori in esso presenti, sangue, bile, flemma e strabile.

Nel rinascimento lo svizzero Paracelso ( 1493-1541 ) considerato da alcuni il padre dell’omeopatia, studiò e analogie tra l’universo e le parti del corpo umano, sostenendo che per curare un malato il medico dovesse prima conoscerne l’oroscopo. Non solo, ma anche per somministrare le medicine bisognava considerare le influenze astrali. Prendi nota di questo: a che serve la tua cura per l’utero, se non sei guidato da Venere? A che gioverà la tua cura per il cervello se non sei guidato dalla Luna? ‘ Nel 1437, all’università di Parigi un consesso di medici discusse le regole astrologiche per scegliere il momento più indicato per praticare un salasso:
l’ora in cui il segno ascendente del paziente si trovava in corrispondenza con la Luna era il momento più adatto. L’inglese Robert Burton (1576-1640) redasse addirittura una classificazione delle malattie mentali a cui sono esposti i vari segni. Dal suo trattato Anatomia della melanconia si apprende che la megalomania è tipica del Leone e che la depressione colpisce in prevalenza il Cancro.
L’ antichissima dottrina dei quattro elementi naturali classifica i dodici segni in quattro gruppi, secondo le caratteristiche, sia fisiche che psicologiche, di ciascun elemento. I quattro elementi si rifanno anche ai quattro stati della natura (caldo, freddo, secco, umido) e a quattro temperamenti fisico- spirituali dell’individuo (bilioso, nervoso, sanguigno, linfatico).

I Segni di Fuoco, Ariete, Leone, Sagittario, hanno temperamento attivo, forza, esuberanza, entusiasmo, spirito di iniziativa, capacità di azione, indipendenza. Corrispondono al caldo secco e al temperamento bilioso.
I Segni di Terra, Toro, Vergine, Capricorno, sono dotati di una natura introversa e razionale, di spirito analitico e profondo, di interesse per le cose concrete e materiali, stabilità, costanza e prudenza. Corrispondono al freddo secco e al temperamento nervoso.
I Segni di Aria, Gemelli, Bilancia, Acquario, hanno una personalità distaccata e mutevole, intelligenza viva, socievolezza, diplomazia, comunicazione, senso profondo della libertà e della bellezza. Corrispondono al caldo umido e al temperamento sanguigno.
I Segni di Acqua, Cancro, Scorpione e Pesci, esprimono intuizione, sensitività, immaginazione, ambiguità, emotività, creazione artistica, passività, sentimentalismo. Corrispondono al freddo umido e al temperamento linfatico.
Secondo la posizione che occupano nelle stagioni, i segni si dividono anche in base ad un criterio stagionale, in cardinali fissi e mobili. In ciascuna categoria emerge una caratteristica dominante:
Cardinali, perché segnano l’inizio delle quattro stagioni (solstizi ed equinozi): sono Ariete, Cancro, Bilancia e Capricorno. Sono i segni che producono.

Fissi quando occupano i punti intermedi delle stagioni e ne rappresentano la fissità:
Sono Toro, Leone, Scorpione, Acquario. Sono i segni che consumano.
Mobili  quando chiudono le stagioni, come Gemelli, Vergine, Sagittario, Pesci. Sono segni che distribuiscono.

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