Aborigeni Australiani-Origini della magia Australiana e il sogno

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La magia degli aborigeni australiani è stata plasmata dalle dimensioni, dalla stabilità  geologica e storica, e dalla scarsa densità  demografica dell’Australia. Prima dell’arrivo dei coloni europei, duecento anni fa, gli aborigeni abitavano in 7.686.884 chilometri quadrati di territorio, nove decimi dei quali pianeggianti. Originariamente, vivevano principalmente nelle zone costiere ma, quando si stabilirono gli insediamenti europei, furono costretti a trasferirsi nell’entroterra semiarido o desertico.Gli aborigeni arrivarono dall’Asia sud orientale in due migrazioni al meno 40.000 anni fa, e vissero in un ininterrotto e peculiare isolamento e in armonia con la natura. A causa del loro stretto rapporto con le forze naturali, perfino qualcosa di apparentemente insignificante come lo sbocciare d’un particolare fiore divenne per essi un segno che certi animali stavano per entrare nel loro territorio. Quando sbocciavano i gialli fiori delle acacie, ciò indicava che oche gazze sarebbero volate di acquitrino in acquitrino nella loro migrazione annuale e quindi potevano essere catturate.Per gli aborigeni, la magia era inseparabile da questo mondo natura le e la vita era un continuo rituale. La loro tradizione è orale, tramandata attraverso miti e rituali, e dipinta sulle pareti delle grotte e di formazioni rocciose naturali. I graffiti rupestri illustravano specialmente la credenza degli aborigeni nel Tempo del Sogno quando i loro dèi crearono gli esseri umani da piante, animali ed elementi naturali, che divennero i loro totem o spiriti guardiani.Particolarmente importanti erano i canti, che avevano poteri magici.

Nei loro miti si racconta che, quando i due esseri celesti originari (i Numhakulla) videro gli inapertwa o inapatua (creature embrionali prive di arti e di sensi), ebbero pieta di loro e li trasformarono in uomini. Anche dopo che questi furono creati,gli aborigeni credevano che fossero ancora radicati nella materia, animale,vegetale o minerale, dalla quale erano stati formati. Perciò il totem indica ciò che gli aborigeni erano, e sono ancora, al Tempo del Sogno.

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IL SOGNO

Il sogno è la radice e lo scopo della vita degli aborigeni. E’ uno stato senza forma da cui emersero vari esseri celesti per formare la terra e portare la cultura, la legge, il rituale e la religione agli aborigeni. L’idea del Sogno differisce dagli altri miti della creazione idealizzati in quanto esso è atemporale ed esiste ancora nel rituale e nell’ arte nei luoghi sacri. Tutti gli aborigeni, e non solo i loro mekigar (sciamani), sono in contatto con l’altro mondo. Celebrando i sacri riti, gli aborigeni si assicuravano l’arrivo della pioggia e del bel tempo e che le malattie non avrebbero afflitto la gente.Ogni aborigeno credeva di essere venuto dal Sogno per assumere una forma umana. Il modo di vivere degli aborigeni era quindi legato alle specifiche regioni dove gli antenati della tribù avevano stabilito luoghi sacri al Tempo del Sogno. I membri di ciascun gruppo credevano che gli spiriti esistessero in questo territorio finchè non si incarnavano, e che dopo la morte tornassero allo stesso territorio.Credevano che lo spirito del bambino entri pienamente formato nella madre al momento del concepimento. Il concepimento avviene dopo che la madre biologica ha visitato un’area totemica o quando la madre sente il bambino muoversi per la prima volta dopo una visita a un particolare totem. Un bambino concepito durante una visita a parenti lontani si sentirebbe alienato dalla propria famiglia finchè
non potesse dichiarare il proprio totem.

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