Aborigeni Australiani- La Creazione,Terra Sacra,Fenomeni naturali,rituali e cerimonie

92.gif

Molte tribù aborigene condividevano la credenza in un padre celeste (uno dei suoi nomi era Ungud), una potenza senza forma, invisibile, onnipresente, che si manifesta in ogni pianta, roccia, animale ed esse re umano. Jarapiri, il Serpente arcobaleno, era la forma visibile, manifesta, dell’Essere Supremo o Padre universale senza forma (il suo equivalente invisibile era chiamato Ekarlarwan). Jarapiri venne dal mare o, secondo un altro mito, dal sottosuolo e diede forma alla terra. Egli dorme ancora nelle sorgenti, sotto cascate o in grotte sacre e viene ridestato ogni anno mediante i riti sacri della tribù per fare la pioggia.La formazione della terra non fu programmata ma fu la conseguenza (di conflitti tra gli esseri celesti. Jarapiri o Kunukban, il Serpente arcobaleno, venne sulla terra ferma per catturare Ekarlarwan, l’invisibile essere Supremo, per ottenere da lui i segreti della gente, del diritto, del rituale e delle cerimonie. Jarapiri si trovò invece a dare la caccia al cane di Ekarlarwan, Djaringin, che funse da animale da richiamo. Il cane seguì un percorso serpeggiante per tutto il paese e le giravolte del serpente che lo seguiva strisciando crearono elementi salienti del paesaggio, fiumi e sorgenti.

Ekarlarwan si arrabbiò quando il Serpente arcobaleno alla fine ottenne i segreti e poi viaggiò per tutto il continente, insegnando la legge e creando al suo passaggio fiumi e sorgenti. Allora Ekarlarwan mandò Jolpol, la Gazza chiassosa, alla caccia del Serpente arcobaleno. Jolpol riuscì con l’astuzia a spingere la testa di Jarapiri in un fuoco d’accampamento per cercare di farlo morire tra le fiamme. Però Kurukura, l’Alcione gigante, che era il protettore di Jarapiri, attaccò Jolpol e lo respinse. Il male e la sofferenza erano ora entrati nel mondo, perchè Kurukura fu tutto bruciato dal fuoco, Jolpol fu parzialmente bruciato e il Serpente arcobaleno ricevette bruciature sulla testa. A causa di ciò, credono gli aborigeni, l’alcione gigante è nero, la gazza chiassosa è bianca e nera e c’è un pitone dalla testa nera.

snake_arcobaleno.gif

LA TERRA SACRA

La Terra è considerata un’entità  vivente. Uluru (Ayers Rock), la grande massa di roccia rossa nel Territorio del Nord e il più grande monolito del mondo, è considerato l’ombelico del mondo. Gli aborigeni parlano di djang, la sapienza soprannaturale della Terra. Le rocce e le pietre sono espressioni viventi del mondo degli spiriti, il Sogno, e incarnazioni degli eroi celesti che si possono vedere nelle formazioni rocciose. I miti spiegano la formazione dei luoghi sacri, come Uluru. Originariamente, dicono le leggende, la pianura era dominata dalla fonte del l’Uluru e dalla sorgente di Mutitjilda, uno dei luoghi dove si dice che abitasse il Serpente arcobaleno. Qui vivevano due gruppi di eroi celesti: i Mala (‘lepre wailaby’), sul lato solatio, e i Kunia (‘serpente tappeto’), sul lato in ombra (bacìo). Al Tempo del Sogno, essi vivevano in armonia. Lontano verso ovest viveva un’ altra tribù di eroi celesti, i Windulka (‘semi di mulga’). I Windulka chiesero a Panpanpalana, l’Uccello Campanaro, di invitare i Mala e i Kunia ad assistere all’iniziazione dei loro giovani. I Kunia accettarono, ma i Mala erano nel bel mezzo delle proprie cerimonie d’iniziazione e declinarono l’invito. I Mala rifiutarono anche di dare ai Windulka il loro prezioso aquilotto, Kedrun, che i Windulka volevano in prestito per le loro pitture corporee. I Kunia si misero in viaggio, accampandosi la prima notte,accampandosi presso la fonte dell’ Uluru.Qui era l’accampamento delle donne lucertola e i Kunia decisero di rimanere con loro alle sorgenti di Mutitjilda invece di continuare il viaggio. Nonostante un’ulteriore visita da parte di Panpanpalana, nè i Kunia nè i Mala vennero alle celebrazioni. I Windulka erano arrabbiati e i loro sciamani crearono un dingo demoniaco, Kulpunia, che attaccò i Mala, e quelli che non vennero uccisi fuggirono verso sudovest, per non tornare mai più. I Windulka poi chiesero ai loro amici Liru (‘serpente velenoso’) di distruggere i Kunia. Ne seguì una battaglia presso le sorgenti di Mutitjil la, dopo la quale i Kunia, scoraggiati dalla morte del loro capo, Ungata, e dall’incendio dell’ accampamento delle Donne-lucertola, si cantarono a morte, usando la forma distruttiva del potere magico del canto.L’eco di tanta sofferenza sulla terra fece sorgere l’Uluru dalle ceneri dall’ accampamento delle Donne-lucertola. Tre buche sulla roccia, in alto sull’Uluru, indicano il luogo in cui Ungata morì dissanguato. L’ acqua piovana che le riempie e scorre giù per il fianco dell’ Uluru finendo nello stagno di Wanambi è considerata il sangue di Ungata trasformato in acqua color rame.

FENOMENI NATURALI

Fenomeni naturali come le tempeste non solo sono rappresentati in modo mitologico, ma conservano in sè e nel loro rinnovarsi stagionale il continuo collegamento tra il mondo dello spirito e il mondo naturale, confermando l’eterna presenza del Tempo del Sogno. Per esempio, si dice che, prima della stagione delle piogge, i fratelli Jagbagju la e Jabarringa combattano per una moglie. Le loro lotte portano lampi e pioggia, che è vitale per il rinnovamento del mondo. Questi eroi celesti costituiscono il centro delle grandi cerimonie rituali prima della fine della stagione secca.

RITUALI E CERIMONIE

Gli aborigeni calcolano il tempo in sonni e fissano le loro feste in base alla luna. La maggior parte delle cerimonie è collegata al passare della vita umana, animale e vegetale, alla fertilità  della terra, alla nascita, l’iniziazione, il matrimonio e la morte. L’iniziazione alla pubertà  è una delle cerimonie più importanti, e gli iniziati ricreano i viaggi degli eroi antichi. Uno dei riti sacri più famosi nell’ Australia settentrionale è quello di Kunapipi e del Serpente arcobaleno. Il Serpente arcobaleno si manifesta nel rituale come l’ aborigeno maschio, e Kunapipi, la Madre Terra, è rappresentata dall’ aborigena femmina. Essi sono ritenuti necessari per portare gli annuali monsoni. Kunapipi
è il simbolo delle proprietà  riproduttive della Terra, che rinnova
eternamente la vita umana, animale e vegetale. A volte essa appare sotto forma
di due sorelle o delle sue figlie.

 1,919 total views,  1 views today

Lascia un commento