Hotel ROMAGNA Lago maggiore Baveno (VB) ITALY

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Cercate il meglio sul LAGO MAGGIORE?

Ho un grande consiglio da darvi!!

HOTEL RISTORANTE  ROMAGNA tra Baveno e Stresa sul lago maggiore.

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(non vi vorrete perdere mica questo spettacolo??)

 

Un bellissimo Albergo/Ristorante dove passare le vostre vacanze estive al meglio con scene mozzafiato sul lago maggiore e vista isole.

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Inoltre HOTEL ROMAGNA mette a disposizione molto altro

Da quest’anno Hotel Romagna mette a disposizione per i sui ospiti escursioni guidate in quad, noleggio di moto d’acqua e passeggiate a cavallo nelle Nostre bellissime ed incantevoli valli, presso il maneggio “La Stazione” di Gignese!
This year Hotel Romagna makes available for its guests guided excursions in Quad, rental of jet ski and horse riding in our beautiful and enchanting valleys at the stables “La Stazione” of Gignese.

 

Se nel caso siete solo di passaggio,potrete anche fermarvi per pranzo.

Un angolo di paradiso!Un incanto a mangiare  sul lago con piatti tipici romagnoli e di lago e una vista che ricorderete per sempre!!

 

Questo hotel ha una lunga storia,  vi posto quelche foto proveniente dalla pagina originale di facebbok appunto DEL ROMAGNA.

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ROMAGNAOLD

Se passate per il LAGO MAGGIORE….Dovete per forza fermarvi!!!

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Vi lascio ogni contatto ,vi assicuro che ne vale la pena,per una vacanza veramente degna di nota !!!

PAGINA FACEBOOK

INFO PRIMARIE

Hotel Romagna si trova in una posizione incantevole direttamente sul lago, di fronte alle Isole Borromee. Ogni stanza della struttura offre la connessione internet Wi-Fi e un balcone con vista panoramica.

Le camere sono tutte arredate con gusto e la visualizzazione di colori delicati, con tutti i comfort per un soggiorno rilassante.

Il ristorante offre anche una splendida vista direttamente sul lago. E ‘famosa per i piatti tipici della Romagna, si possono gustare gli antichi sapori di una cucina sana e genuina, tra cui pasta fatta in casa e dolci e pesce fresco alla brace dal Mare Adriatico.

Nei dintorni dell’albergo si può godere uno splendido campo da golf, campi da tennis, sci nautico, pesca e trekking. Piacevoli escursioni in barca e aliscafi sono inoltre disponibili.

Su richiesta, il servizio navetta dal Lago Maggiore a Milano Malpensa può fermare nel parcheggio dell’hotel e prendervi.

www.hotelromagnalagomaggiore.it

CONTATTI E INDIRIZZO

0323 924879

via sempione 21, Baveno

ROMAGNA

 

https://www.facebook.com/Hotelromagnabaveno

Immagini e dati sono stati gentilmente concessi  per questo post

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Ari,Babi e Ciciu

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Se Amate i gatti,non potrete non adorare questa pagina FACEBOOK!!!

( https://www.facebook.com/pages/Ari/292377850913698 )

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Questa ragazza ARI,tramite una tavoletta grafica, crea vignette basandosi su i suoi amati gatti e sulla loro vita quotidiana con lei e il risultato oltre che spettacolare ( io stessa le faccio i miei complimenti per la bravura e la simpatia) è esilarante.

Vi consiglio vivamente di darci un occhio e di mettere mi piace alla sua pagina! Ne vale veramente la pena 🙂

Ecco un paio di vignette giusto per farvi capire quanto amore e passione ha per i suoi gatti!!

Cliccate sulle immagini per ingrandirle!

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1,121 Visite totali, 1 visite odierne

La Tradizione Isiaca della Grande Madre

 
Tendiamo a parlare di tradizione “Isiaca” della Grande Madre, poiché
siamo portati a ritenere ed a riscontrare come la cultura misterica
sviluppatasi nel bacino del Mediterraneo assuma la figura della Dea Iside
come prototipo manifesto della madre celeste, generatrice di un figlio
luminoso, guida dei popoli e delle nazioni.
In realtà, approfondendo l’argomento, la questione appare assai più
complessa, con mitologie che narrano di figure archetipali sempre più
antiche e con racconti che rinviano a mitologie, simili od assimilabili a
quelle oggetto del nostro studio, ma comunque diverse, fino a doversi
perdere in terre mesopotamiche, mediorientali, iraniche, senza poterne
venire veramente a capo.
Ecco allora che nasce l’esigenza di trovare non solo un metodo di ricerca e
di studio che ci possa supportare, ma anche un principio guida che possa
segnare dei termini sicuri lungo questo interessante ma faticosissimo
percorso.

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Il segno del Leone e il Cibo

cibo

 

Il segno del Leone è governato dal Sole, l’astro cui si deve la vita sulla Terra, ed è simboleggiato dal Leone, animale fiero e regale per antonomasia. Come sempre, l’osservazione attenta dei simboli ci offre molti spunti per comprendere la personalità del tipico Leone. Immaginiamo dunque il Sole nel cielo, e che cosa esso significhi: è il re dell’Universo, principio indispensabile, unico, maestoso, dispensatore di vita e calore, generoso nel far maturare i frutti della Terra. Sole giallo come l’oro, che infatti è il metallo del Leone, ed è anche il suo colore, insieme con l’a rancio vivo. Giallo come l’oro, come il grano maturo che illumina i campi in piena estate, come il girasole, un’altra sua pianta simbolica. Il caldissimo mese di agosto, il mese del Leone (23 luglio-23 agosto) nell’antichità era chiamato sol Leonis, cioè sole del Leone, da cui il nostro solleone. li leone nella savana, bellissimo e fiero, dal pelo biondo e dalla folta criniera (simile alla raggiera del Sole), è il re degli animali,la cui forza e ferocia si sommano all’autorità (ma anche alla dolcezza e alla generosità) che dimostra all’interno della sua famiglia. Anche nella storia dell’arte, il leone è sempre stato usato per rappresentare forza e potenza. Nella mitologia greca il Leone è rappresentato da Elios, dio del Sole, o da Apollo, dio della bellezza e della musica.

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Il prigioniero senza volto Parte 2

mistero

I fatti certi
Quali sono questi elementi sicuri? Dalle annotazioni di monsieur de Junca, emerge quanto segue:

1) il prigioniero era stato recluso nel mastio di Pinerolo durante il governatorato di SaintMars;
2) era passato per la prigione dell’isola Santa Margherita, sempre sotto la custodia di SaintMars;
3) aveva seguito il governatore nel suo viaggio verso la Bastiglia;
4) portava una maschera di stoffa, che aveva ordine di non levare mai;
5) era morto nel 1703, ed era stato sepolto sotto il nome di Marchioly, o Marchiel.

A questi pochi elementi si possono aggiungere le testimonianze di una dozzina di contemporanei, fra cui alcune di prima mano, relative soprattutto all’aspetto fisico del prigioniero.

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Il prigioniero senza volto Parte 1

mistero

 

Chi era in realtà il misterioso personaggio che Luigi XIV lasciò marcire per oltre trent’ anni nelle prigioni del regno e che morì alla Bastiglia il 19 novembre 1703? Nessuno conosceva il suo nome, né il suo volto, perennemente celato dietro una maschera di velluto nero. Chi era l’uomo cui la fantasia popolare ha dato il nome di Maschera di Ferro?
«Un uomo vestito di nero, mascherato da una visiera di acciaio brunito, saldata a un casco dello stesso metallo che gli copriva tutta la testa…». Così Alexandre Dumas immagina l’Uomo dalla Maschera di Ferro nel Visconte di Bragelonne, volume conclusivo della celeberrima trilogia che comprende anche I tre moschettieri e Vent’anni dopo.

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Il Veliero senza Equipaggio

mistero

 

Il brigantino ‘Mary Celeste’ solca le onde dell’ Atlantico a vele
spiegate. Ma sulla nave non c’è nessuno. Le dieci persone che erano a bordo sono sparite nel nulla senza lasciare traccia. Che fine hanno fatto? E uno dei tanti misteri del mare, destinato a rinverdire la leggenda del famoso ‘Olandese Volante’. Un caso che appassiona e commuove suscitando interrogativi e polemiche senza fine.

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GIOVANNA D’ARCO Per ordine del Re del Cielo PARTE 2

mistero

 

Ultimatum agli inglesi
Lettera di Giovanna la Pulzella lanciata con una freccia in campo inglese durante l’assedio di Oriéans: – «Al duca di Bethford (Bedford [N.d.r.]), cosiddetto reggente del regno di Francia e ai suoi luogotenenti di fronte alla città di Orléans, Re d’inghilterra e voi, duca di Bethford, che affermate di essere il reggente del regno di Francia; Guillaume Lapoule conte di Suffort (William Pole,conte di Suffolk [N.d.r.]); Jehan sire di Thalebot (John Talbot [N.d.r.]); e voi Thomas sire di Exalles (lord Thomas Scales [N.d.r.J), consegnate alla Pulzella, inviata quaggiù da Dio, le chiavi di tutte le belle città che avete occupato. Ella è venuta per rivendicare il sangue reale. E pronta a fare la pace, se vorrete darle ragione, restituire le terre di Francia e pagare per il tempo che le avete occupate. E voi arcieri, nobili compagni di guerra, che siete accampati dinnanzi alla città di Orléans, tornate, in nome di Dio, nel vostro paese. Se no, riceverete fra breve notizie della Pulzella, che verrà da voi, con vostro grande danno.Re d’inghilterra, io sono a capo di un esercito e scaccerò gli uomini che avete in Francia, con le buone o con le cattive. Se vorranno ubbidire, ne accetterò la resa a discrezione. Se non vorranno, li sterminerò. il cielo mi ha mandato per scacciarvi dalla Francia. Toglietevi dalla testa di conservare questo regno, che è stato destinato da Dio a Carlo, vero erede. Così vuole Dio, che lo ha rivelato alla Pulzella.
Se non credete a quanto Dio vi manda a dire per bocca della Pulzella, e se non vorrete intendere ragione, noi verremo a cercarvi e faremo una tale strage, come in Francia non ne è avvenuta una da mille anni a questa parte.Duca di Bethford, la Pulzella vi chiede di non farvi distruggere.
Se avete intenzione di concludere la pace, fa temi avere una risposta. Se non accettate, non posso che rammentarvi i grandi pericoli cui andate incontro.
Scritta il martedì della settimana santa.
Giovanna La Pulzella»

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A cena con… Gemelli e Cancro

cibo

 

Assecondando la loro innata mutevolezza, anche a tavola i Gemelli apprezzano tutto ciò che è insolito: piatti esotici, preparazioni da grande chef, i cui ingredienti si identificano solo al primo boccone o forse nemmeno. Soluzioni innovative anche nell’allestimento della tavola: se avete tovaglie e recipienti etnici, acquistati in viaggo, tirateli fuori perché questo è il momento di usarli.

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Il segno del Cancro e il Cibo

cibo

 

Il Cancro è raffigurato dall’iconografia tradizionale come un granchio. E come avviene per tutti i segni, l’animale simbolo rivela moltissime caratteristiche dei cancerini. Come il crostaceo che si chiude nel suo guscio al minimo accenno di pericolo e cerca rifugio nelle acque del mare, i nati del Cancro sono impressionabili e influenzabili, difficilmente affrontano gli eventi della vita con coraggio e determinazione, ma lasciano spesso che le cose vadano per il loro verso, con un atteggiamento di tranquillo fatalismo, e soprattutto lasciano che l’istinto e il sentimento prevalgano sulla ragione. Il Cancro è governato dalla Luna, e possiede tutte le caratteristiche tradizionalmente legate al satellite: è volubile, femminile, materno, ricettivo, notturno, sognante, passivo, emotivo.

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Il segno del Gemelli e il Cibo

cibo

Il segno dei Gemelli prende il nome dalla costellazione omonima, formata dalle stelle Castore e Pollùce, ed è rappresentato nella
mitologia greca dai due gemelli che si tengono per mano.
Il Mercurio che domina i Gemelli è il Mercurio adolescente, il messaggero degli dei, personificazione dell’intelligenza che comunica. Nella mitologia classica Mercurio era il protettore dei mercanti, dei giuristi, ma anche dei ladri. Il mito infatti narra che Mercurio, figlio di Giove, rubò la mandria delle giovenche di Apollo e con la loro pelle costrui un nuovo strumento musicale, la lira. Condotto da Apollo nell’Olimpo, per affrontare il giudizio degli dei, Mercurio si difese brillantemente e tutti lo perdonarono, sedotti dalla sua vivacità e dalla maestria con cui suonava a lira.

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A cena con… Toro e Ariete

cibo

 

L’Ariete è uno spirito conviviale e ha di solito un appetito gagliardo. Inutile cercare di impressionarlo con raffinatezze esotiche: meglio piatti nutrienti, dai sapori decisi e un’apparecchiatura che comunichi allegria più che eleganza. La tovaglia dovrà avere colori vivaci, rosso, rosa carico, arancio giallo, e non dovranno mancare le candele accese, perché il fuoco è il suo elemento. Se si tratta di una cena estiva, nella guarnizione delle portate si potrà abbondare con il basilico,essenza astrale del segno dell’Ariete, che attira sul nativo tutte le energie esterne favorevoli.

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GIOVANNA D’ARCO Per ordine del Re del Cielo PARTE 1

mistero

Un personaggio misterioso e sconcertante, un’eroina diventata santa, bruciata viva dopo un processo-farsa. Ma chi era in realtà la Pulzella d’Orléans?

Una pazza, una strega, una principessa di sangue reale, un’eroina, una pastorella, una santa: chi è Giovanna d’Arco? Per gli inglesi era semplicemente una sgualdrina, per altri addirittura un uomo.
Ad oltre mezzo millennio dalle sue imprese, le dispute tra gli storici non accennano a placarsi. In realtà anche per gli studiosi più attenti è difficile dire una parola definitiva sulla Pulzella d’Orléans. Nella storia della sua vita c’è di tutto: spie travestite da monaci, monaci che si fingono santi, castelli tenebrosi, passaggi segreti, giudici ambigui, messaggi enigmatici, apparizioni celesti. È praticamente impossibile distinguere i buoni dai cattivi, la verità dalla menzogna, l’onestà dalla malafede.
Giovanna ci è sempre stata presentata come una ragazza di vent’anni in armatura medievale: in una mano regge uno stendardo che garrisce al vento, nell’altra una spada sguainata. E l’immagine cui hanno prestato il volto attrici come Sarah Bernhardt, la ‘divina’, madame Falconetti e Ingrid Bergman. Nel 1910, all’indomani della beatificazione, le statue che l’immortalavano in Francia erano già più di ventimila e da allora il loro numero è cresciuto considerevolmente.

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Che effetti produce la ritmicità della produzione ormonale?

 

Una molteplicità di attitudini,la possibilità di svolgere più ruoli e quindi l’espressione della creatività. Ogni donna sperimenta il ciclo in maniera diversa dipendendo da:
– contesto familiare di provenienza
– ambiente culturale dove vive
– dal significato che ha associato ad esso: fastidio/limite oppure opportunità?

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Il segno del Toro e il Cibo

cibo

 

Il simbolo di questo segno è il laborioso e instancabile animale lavoratore dei campi, lento e mansueto ma solenne e vigoroso, rappresentato tanto dal toro scalpitante nell’arena, come dal bue paziente che tira l’aratro. Il segno del Toro è governato dal pianeta Venere, che domina anche il segno della Bilancia e che gli imprime una natura carnale, terrestre e feconda. La Venere del Toro non è, infatti, l’Afrodite greca, dea della bellezza e dell’amore, ma la fenicia Venere—Astarte, la madre- terra, dea della fertilità e della maternità, rappresentata da molte civiltà antiche sotto forma di giovenca. Gli egizi identificavano questo segno anche con la figura di Api, il toro sacro, espressione della forza creativa in tutti i campi della natura.

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Il segno dell’Ariete e il Cibo

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Il pianeta dominante dell’Ariete è Marte, dio della guerra, che gli dà grande forza ed energia.
L’elemento è il fuoco, che rappresenta il fuoco primigenio, la scintilla di vita. Il fuoco cardinale dell’Ariete, che si rinnova di continuo, a differenza del fuoco fisso del Leone, caratterizza un individuo che traduce immediatamente le sue emozioni in atti. L’immagine simbolica è un animale con le corna, simbolo di potenza e di fecondità. L’Ariete è, infatti, un segno virile, impulsivo e coraggioso, che, come l’animale che lo rappresenta, si avventa a testa bassa superando gli ostacoli che incontra sul suo cammino. Il Sole nell’Ariete entra alla fine dell’inverno, quando la natura si risveglia e ricomincia il suo ciclo: perciò l’Ariete è sempre attratto da qualcosa che inizia, dalle novità, dalle soluzioni inedite e dalle nuove imprese. Sente l’esigenza di muoversi, di agire, di organizzare; è sempre all’avanguardia
dia nelle idee e ha il temperamento del leader. Celebri capi Ariete come Lenin, Bismarck, Napoleone III testimoniano la caparbietà del segno nel tener testa agli avversari. Istintivo e dinamico, se incorre in gravi errori è soltanto perché, spinto dall’ansia di agire, non si ferma a riflettere.

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Astrologia e Salute

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Lo Zodiaco è la zona della sfera celeste compresa tra i due cerchi paralleli all’eclittica, cioè l’orbita che la Terra percorre nel suo moto di rivoluzione intorno al Sole. Lo Zodiaco è diviso in dodici parti, a ciascuna delle quali corrisponde un simbolo. Dall’osservazione degli astri, che risale ai primordi della civiltà, nacquero l’astronomia e l’astrologia, scienze strettamente correlate. Gli astronomi studiavano la posizione degli astri, cercavano di calcolarne le distanze tra loro e dal pianeta Terra, mentre gli astrologi tentavano di scoprire quali influenze le stelle e i pianeti esercitassero sugli uomini.

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