Che cos’è il karma?

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La legge del karma, principio ben noto e tenuto in alta considerazione nella civiltà  orientale, ma spesso frainteso da quella occidentale, è una legge naturale in grado di spiegare le infinite differenze fra la personalità  e il destino degli esseri umani. Partiamo da una considerazione di carattere fisico: secondo la terza legge di New ton, ogni evento fenomenico ha una sua causa e produce degli effetti. Le dottrine spirituali ed esoteriche, e in modo particolare i Veda, allargano questa concezione anche alla vita morale e spirituale dell’uomo. La parola sanscrita karman deriva dalla radice verbale kri, il fare, e indica perciò le azioni e i loro effetti in questa o in altre vite. Nell’induismo e poi nel buddismo, dunque, il karma è la legge di causa-effetto che regola la vita di tutto ciò che è manifesto nell’universo,vincolando le anime al samsara (dal sanscritopellegrinaggio, percorso), ovvero il ciclo di morte e rinascita (reincarnazione) che viene spesso raffigurato visivamente come una ruota.

Il karma attraverso le parole del Dalai LamaKarma significa azione’ e si compie fisicamente, verbalmente e mentalmente. Produce tre tipi di effetti: virtuosi, non virtuosi o neutri. Si svolge in due tempi: anzitutto si pensa a ciò che ci si appresta a fare, l’atto intenzionale, dopodichè le motivazioni mentali si attualizzano in un atto fisico o verbale I atto premeditato Le azioni negative sono sempre causa di sofferenza, mentre a quelle positive consegue il bene. Le azioni karmiche ci seguono di vita in vita. Accumulare, convenientemente, un certo numero di azioni positive si rivelerà  proficuo in avvenire e nelle vite future, mentre, se non smetterete di commettere azioni nocive vi toccherà  prima o poi affrontarne le conseguenze.La nostra felicità  o infelicità  attuale non è nè più nè meno che il risultato di azioni passate.

Da Samsara, la vita, la morte, la rinascita, Dalai Lama.

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