Imbottigliamenti vino APRILE – GIUGNO

imbottigliamento

 

 

APRILE 1 / 2 APRILE > 19 / 30 APRILE 2011

Si prosegue l’imbottigliamento,arieggiando nel minore modo possibile i contenitori Il vino residuo nei recipienti deve essere sempre ricoperto con un sottile strato di olio enologico per consentirne la successiva conservazione. Nelle damigiane, è anche opportuno aggiungere una pastiglia anti fioretto (da rinnovare mensilmente) per evitare la formazione di questa alterazione che si manifesta con una dannosa muffa bianca e predispone il vino all’acescenza. le bottiglie piene vanno conservate orizzontalmente nella parte più fresca della cantina, senza temere che il contatto con il tappo possa alterare il sapore del vino: se il sughero è di buona qualità , ciò nonaccade.( Da ricordare che i tappi devono essere asciutti e ben conservati dopo la sterilizzazione. )Possono essere effettuati i travasi del vino rosso da invecchiamento, se ritenuti utili o necessari. I vini imbottigliati a Pasqua sono già  pronti a luglio, ma si consiglia di lasciare le bottiglie in cantina fino a settembre.

MAGGIO 1 / 2 MAGGIO > 18 / 31 MAGGIO 2011

Questo è un mese ancora favorevole per l’imbottigliamento dei vini “fermi”, non frizzanti. Non si dimentichi, inoltre, di fare le colmature settimanali, soprattutto nei contenitori in legno. l’operazione deve essere eseguita con l’aggiunta di vino sano, possibilmente dello stesso tipo di quello che si deve colmare. Con i primi caldi, il livello del vino nelle botti cresce per aumento di volume, mentre con i primi freddi diminuisce. Non intervenire in tempo con le colmature, può creare problemi al vino. Nei recipienti non colmati, infatti, si crea un vuoto assai dannoso: nel vino troppo esposto all’aria possono insorgere malattie e altre alterazioni indesiderate.La cantina è un Luogo dove deve essere conservato soltanto il vino e non altri prodotti come aceto, cipolla, aglio; essi, infatti, potrebbero trasmettere i loro sapori e, quindi, rovinarlo.

vino

 

GIUGNO 16 / 30 GIUGNO 2011

Può essere effettuato il terzo travaso del vino conservato nelle botti di
legno. Ricordate che troppa luce e calore possono causare alterazioni al vino e
provocare fermentazioni indesiderate (“fioretta”, “spunto”, “filatura”). Si mantenga perciò ben chiusa la cantina per evitare sbalzi di temperatura e si conservino le bottiglie, anche in casa, in luoghi bui. Per il vino sfuso, non imbottigliato, la temperatura non dovrebbe superare i 20 °C. Se la temperatura dovesse crescere eccessivamente, si può contrastare il fenomeno aprendo le finestre di notte e bagnando i contenitori con acqua fresca.La cantina non deve presentare macchie di umidità  sui muri o formazioni di muffe e non deve mai essere eccessiva mente umida. La presenza di muffe è un segnale che indica la necessità  di operare interventi correttivi per migliorare la circolazione dell’aria. Occorre, inoltre, ricercare le eventuali zone di infiltrazione di acqua per eliminarle.

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